haggādāh Raccolta di interpretazioni rabbiniche dell’uscita dall’Egitto, che si legge prima della cena rituale pasquale.
Insieme degli insegnamenti dei dottori ebrei dall’inizio dell’era volgare a tutto [...] il Medioevo, che non hanno carattere giuridico ...
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OG (ebraico ‛Ōgh; i Settanta "Ωγ)
Cesare GIARRATANO
Camillo GIANNANTONI
Giuseppe RICCIOTTI
Nome di un re amorita del Basan, sconfitto dagli Ebrei sotto la guida di Mosè, a Edrei. Il suo regno era [...] a oriente del Giordano, e s'estendeva dal torrente Jabboq a sud fino al torrente Jarmuk a nord, all'estremità meridionale del lrgo di Gennesareth. La narrazione biblica dice ch. egli apparteneva agli "avanzi ...
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(ebr. Pitōm; gr. Πειϑώ o Πιϑώμ) Città dell’Egitto greco, menzionata nella Bibbia (Esodo 1, 11) come luogo di lavoro per gli Ebrei. Il nome corrisponde a un Pi-Atum «Casa del (dio) Atum», identificabile [...] con un centro presso lo uadi Tumilāt dove erano magazzini militari costruiti sotto Ramses II ...
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Generale inglese (Naini Tal, Uttar Pradesh, 1903 - Burma 1944); si distinse (1936-39) nelle operazioni militari durante le lotte fra Arabi ed Ebrei in Palestina. Dal genn. al maggio 1941 guidò un esercito [...] etiope-sudanese, conquistando Addis Abeba. Nominato (1942) comandante delle truppe inglesi in Birmania, organizzò speciali corpi per il combattimento nella giungla, detti chinditi, e con essi realizzò ...
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Figlio di un vignaiolo renano, sarebbe stato ucciso a Oberwesel il Giovedì santo del 1287, in età di diciotto anni, da un gruppo di ebrei, che lo avrebbero sospeso a una colonna e svenato. Come nel caso [...] altri presunti giovani martiri morti in analoghe circostanze, quali Guglielmo di Norwich e Simonino di Trento, l'imputazione agli ebrei del delitto rituale è destituita di ogni fondamento. La morte di W. fu occasione di sanguinose rappresaglie contro ...
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LURIA, Salvatore (Salvador Edward)
Federico Di Trocchio
Nacque a Torino il 13 ag. 1912 da Davide, discendente di un'antica famiglia di ebrei sefarditi e titolare di una piccola azienda litografica, e [...] i quali i futuri premi Nobel J. Watson e R. Dulbecco.
A Bloomington il L. incontrò la psicologa Zella Hurwitz, figlia di ebrei immigrati dalla Bielorussia, che sposò nel 1945 e dalla quale nel 1948 ebbe l'unico figlio, Daniel. Fu un'unione per molti ...
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MONDOLFO, Ugo Guido
Giuseppe Sircana
– Nacque a Senigallia il 26 giugno 1875 da Vito e da Sigismonda Padovani in una famiglia di ebrei benestanti. Dopo il liceo, all’età di diciassette anni, si iscrisse [...] scuola in seguito alle leggi razziali del 1938, nel 1940, dopo l’entrata in guerra, il M. venne arrestato insieme con altri ebrei milanesi e rinchiuso per circa un mese nel carcere di S. Vittore. Inviato al confino nel Pesarese, dopo alcuni mesi fu ...
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In storia della religione, i Settanta che tradussero in greco la Bibbia e, nel Nuovo Testamento (Atti 3,1, 9, 29 ecc.), gli Ebrei parlanti in greco. ...
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ṭaref Termine ebraico che significa «non adatto, impuro». È riferito in particolare a cibi che, non rispondendo alle prescrizioni alimentari ebraiche, non sono consentiti agli Ebrei (per es., i molluschi, [...] , i piccoli volatili, gli animali non uccisi secondo il rito, quelli morti per malattia e quelli sbranati), in diretta contrapposizione a kāshĕr, con cui sono invece qualificati i cibi permessi agli Ebrei perché conformi alle prescrizioni rabbiniche. ...
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RISHÜN-le-ZYÜN
Roberto Almagià
Una delle più grandi colonie agricole ebraiche in Palestina, fondata nel 1882 da un piccolo gruppo di Ebrei russi, circa 12 km. a SE. di Giaffa, al confine tra la pianura [...] e le prime colline. Ravvivata per impulso del barone Rotschild, si dedicò particolarmente alla coltivazione della vite e degli aranci; possiede vaste e moderne cantine per la preparazione del vino, che ...
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ebreo
ebrèo agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. hebraeus, gr. tardo ἑβραῖος, adattam. della voce aramaica corrispondente all’ebr. ῾ibrī (pl. ῾ibrīm), dal nome del supposto capostipite ῾Ēber]. – 1. a. Appartenente o relativo all’antico popolo semitico...
Porrajmos (porrajmos e, rar., Porajmos) s. m. (rar. f.) inv. Persecuzione, sterminio, genocidio di Rom e Sinti da parte del regime nazista, di quello fascista e dei loro alleati, avvenuto tra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento (le vittime...