BOSSI, Gian Luigi
Franca Petrucci
Dinobile famiglia milanese, nacque nella prima metà del sec. XV. Figlio del consigliere ducale Simone, compì presumibilmente studi giuridici. Nominato membro del Consiglio [...] nel marzo del 1478. Il B. fu presente alla replica che i duchi fecero a detti, ambasciatori il 26 marzo.
Nel giugno dello stesso anno le armi contro Pier Maria Rossi, il potente feudatario diParma, che, ribellatosi agli Sforza, si era rivolto per ...
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FERRARI, Fabrizio
Vanna Arrighi
Nacque a Milano nel terzo decennio del sec. XVI da Antonio, esponente di una nobile famiglia cittadina che annoverava tra i suoi membri molti personaggi illustri, tra [...] poco sostenuto dagli Imperiali, dovette riconoscere al Farnese il possesso diParma e di Castro, il F. fu destinato ad analogo incarico in 'acquisto di una partita di armi e armature per i duchidi Toscana.
Il 25 ott. 1562 fu incaricato di una ...
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CARANDINI, Alfonso
Tiziano Ascari
Figlio naturale, poi legittimato, di Paolo Carandini e di una donna ignota, nacque, probabilmente a Modena, nel 1567. Non sappiamo nulla dei suoi anni giovanili. Verso [...] praticamente per qualche tempo le funzioni di residente diParma e di residente di Modena ricevendone dall'Estense un assegno mensile sosteneva che gli Asburgo di Spagna e d'Austria non avevano mancato verso i primi duchi Farnese, giacché costoro ...
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GAIDOALDO (Gaidoaldus, Gaidualdus, Gadoaldus)
Jörg Jarnut
Secondo duca longobardo di Trento, succedette molto probabilmente nel 595 al famoso e influente Evino, morto in quel medesimo torno di tempo. [...] impadroniva, facendoli prigionieri, di una figlia di Agilulfo e del consorte di quella, il duca diParma Godescalco, ma riusciva Italien (568-774), Bonn 1972, p. 351; S. Gasparri, I duchi longobardi, Roma 1978, p. 55; P. Delogu, Il Regno longobardo, ...
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Villafranca, armistizio di
Accordo concluso tra l’8 e l’11 luglio 1859, che pose fine alla seconda guerra di Indipendenza italiana. Dopo le vittorie di Solferino e di San Martino, Napoleone III, temendo [...] , che l’avrebbe a sua volta ceduta al Piemonte; che il granduca di Toscana e i duchidi Modena e Parma sarebbero tornati sui loro troni; si prefigurò la creazione di una confederazione italiana con a capo il papa, della quale avrebbe fatto parte ...
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Comune dell’Emilia-Romagna (135,71 km2 con 149.335 ab. nel 2020), capoluogo di provincia. È situata sulla costa adriatica, alla foce del fiume Marecchia.
La pianta dell’abitato romano ha lasciato chiare [...] di forme di agricoltura specializzata (vite, ortaggi, alberi da frutta). R. costituisce uno dei quattro poli del sistema fieristico emiliano-romagnolo (con Bologna, Parma , per la donazione di Pipino passò alla Chiesa. Governata da duchi, poi da conti ...
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ADRIANO I, papa
Ottorino Bertolini
D'illustre famiglia dell'aristocrazia militare di Roma, orfano in tenera età del padre Teodoro e perduta poi anche la madre, fu accolto ed allevato dallo zio paterno [...] , Berceto, Parma, Reggio Emilia e Mantova, raggiungeva a Monselice, sul versante adriatico, la zona di confine con ducato romano, decentrando l'alto comando con la nomina di più duchi.
Per l'Esarcato di Ravenna e per la Pentapoli A., come già Stefano ...
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FEDERICO II Gonzaga, duca di Mantova e marchese del Monferrato
Gino Benzoni
Gonzaga, A lungo sospirato dai genitori, il marchese di Mantova Francesco e Isabella d'Este, relativamente allietati, nei [...] duchi d'Urbino -, anche se imbarazzante, ché scatenò le accuse francesi di rinnovata doppiezza alla madre. Figlio del "vincitor di - da qui sorvegliava Odet de Foix signore di Lautrec meditante un attacco a Parma.
Nel frattempo Mantova era in festa (e ...
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CARLO EMANUELE IV di Savoia, re di Sardegna
Giusepe Locorotondo
Primogenito di dodici figli, C. E. nacque a Torino il 24 maggio 1751 da Vittorio Amedeo III, allora principe ereditario, e da Maria Antonietta [...] Voghera, Parma (dove sostò per circa tre settimane e da dove notificò al vicerè di Sardegna la decisione di andare a nascosero, invece (rispetto per la morte a parte), un po' di sollievo i duchi d'Aosta, i quali, convinti da sempre che "la Reine est ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Ludovico Antonio Muratori
Fabio Marri
La più ampia antologia di scritti muratoriani tuttora disponibile (Opere, a cura di G. Falco, F. Forti, 1964), che non trascura nessuno dei molteplici interessi [...] pretese estensi, anzitutto sui territori perduti con la cosiddetta devoluzione alla Santa Sede di Ferrara e, secondariamente, su aree limitrofe come Mirandola, Parma, Massa, cui Modena puntava per accrescere il minuscolo e debole ducato.
La questione ...
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estense
estènse agg. e s. m. e f. – 1. Della città di Èste (in prov. di Padova, nella parte merid. dei Colli Euganei); abitante, originario o nativo di Este. V. anche estino. 2. Della famiglia d’Este, in origine marchesi di questa città, poi,...
novino
s. m. [der. di nove]. – In alcuni bandi monetarî del sec. 15° di Milano e di Parma, nome delle monete dei duchi di Savoia, di Genova e dei vescovi di Losanna (novino di S. Maria), del valore di 9 denari.