Regista cinematografico greco, nato ad Atene il 27 aprile 1936 da una famiglia piccoloborghese. Dopo essersi iscritto alla facoltà di Legge emigrò a Parigi, dove seguì le lezioni di C. Lévi-Strauss, assistette [...] superiore di cinema, l'Idhec, dalla quale venne allontanato; fu incoraggiato da J. Rouch, teorico del ''cinema-verità''. 1980; D. Orati, T. Anghelopulos, Venezia 1982; Etudes cinématographiques, n. 142-45, 1985; Revue belge du cinéma, n. 11, 1985. ...
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Regista e produttore nord-americano, morto a Burbank (California) il 15 dicembre 1966. L'ultimo suo film fu Cinderella (Cenerentola, 1949). Dal 1950 rinunciò alle regie per dedicarsi non solo alla produzione [...] with the flying tail (Il cavallo volante, 1960) e The dot and the line (1962), ritenuti entrambi meritevoli di premi Oscar.
Bibl.: M. T. Poncet, W. Disney 1901-1966, in Anthologie du cinéma, III, Parigi 1968, con filmografia completa e bibliografia. ...
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Regista cinematografico, nato a Brémont-la Mothe il 25 settembre 1907; pittore, fu iniziato al cinema da R. Clair; nel 1934 realizzò un cortometraggio (Une affaire publique) d'avanguardia. In guerra e [...] poi prigioniero in Germania, al ritorno in patria realizzava: Les anges du péché (La conversa di Belfort, 1944); Les dames du bois de Boulogne (1945); Le journal d'un curé de campagne (1950), il suo capolavoro; Un condamné à mort s'est échappé (1956 ...
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Guazzoni, Enrico
Gianluca Farinelli
Regista cinematografico, nato a Roma il 18 settembre 1876 e morto ivi il 24 settembre 1949. Il valore dell'apporto di G. alla storia del cinema (e non solo del cinema [...] di Cabiria (1914) di Giovanni Pastrone. È indubbio che G. fu il primo a porsi il problema della prospettiva, intesa come dislocamento produttori cinematografi romani" (R. Jeanne, Ch. Ford, Histoire du cinéma, 1° vol., 1947, p. 221). Nonostante questi ...
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Germania
Giovanni Spagnoletti
Cinematografia
Le origini del cinema: 1895-1918
Riscoperta dalla grande retrospettiva Prima di Caligari, presentata nell'11a edizione delle "Giornate del cinema muto" di [...] allora aveva avuto un notevole controllo della sua opera. A farne le spese fu per es. F. Lang, che dopo Frau im Mond (1929; Pullach-Berlin (Ost) 1971.
F. Courtade, P. Cadars, Histoire du cinéma nazi, Paris 1972.
W. Becker, Film und Herrschaft, Berlin ...
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Documentario
Adriano Aprà
Il dilemma vero/falso
Con il termine documentario si intende, nell'uso comune, un film, di qualsiasi lunghezza, girato senza esplicite finalità di finzione, e perciò, in generale, [...] San Pietro (1944; San Pietro, mm) di John Huston; in altri film fu impiegata una voce nota, come in Spanish Earth (1937, mm, commento e (L'Afrique vous parle de la fin et des moyens, in "Cahiers du cinéma", avril 1959, 94, p. 21).
Il film-saggio. Un' ...
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Teorie del cinema
Francesco Casetti
Fin dalla sua prima apparizione, tra il marzo e il dicembre del 1895, il cinematografo sollecitò numerosi interventi. Vi furono presentazioni della nuova invenzione, [...] era probabilmente il più frequentato. Di grande interesse fu il contributo offerto da Sebastiano Arturo Luciani. In a cura di M. Argentieri, Milano 1979.
R. Bellour, L'analyse du film, Paris 1979.
C. Johnston, The subject of Feminist Film Theory/ ...
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Commedia
Guido Fink
La commedia cinematografica
Definizioni e caratteri generali
Per una definizione di c., uno dei generi più frequentati dal cinema, si potrebbe risalire ad Aristotele, o almeno a [...] è noto che la diffusione del parlato e del doppiaggio fu merito in parte del successo irrefrenabile e universale di altri era riuscito a terminare il suo capolavoro (Les enfants du paradis, 1945, Amanti perduti), si resero conto probabilmente ...
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ANTONIONI, Michelangelo
Sandro Bernardi
Carlo di Carlo
Nacque il 29 settembre 1912 a Ferrara da Ismaele ed Elisabetta Roncaglia, appartenenti a una famiglia della media borghesia. Due anni prima era [...] che a stento cominciava a capire, Antonioni fu costretto nei primi tempi a impiegarsi in un A. le file interieur, Bruxelle 1991; R. Prédal, M. A. ou la vigilance du désir, Paris 1991; G. Tinazzi, M. A. Ecrits 1936/1985, Progetto Antonioni ( ...
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Estetica del cinema
Emilio Garroni
L'espressione estetica del cinema (come ogni altra espressione che leghi la parola estetica a un'arte particolare: estetica della pittura, della musica, e così via) [...] culturale che meglio rappresenta questa tendenza è quello che si raccolse, sia pure in fasi distinte intorno alla rivista "Cahiers du cinéma", che fu fondata nel 1951 da André Bazin, insieme a Jacques Doniol-Valcroze e Jean-Marie Lo Duca, e subì nel ...
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eminenza
eminènza s. f. [dal lat. eminentia]. – 1. a. L’essere eminente, il sovrastare per altezza: l’e. del luogo, della torre; l’e. di una cima. b. Luogo elevato, parte sovrastante: eminenze e cavità, delle quali ne è numero grandissimo...
consiglio
consìglio s. m. [lat. consĭlium, della stessa radice di consulĕre «consultare»]. – 1. Suggerimento che si dà a una persona per risolvere i suoi dubbî o per esortarla a fare o non fare una cosa, generalmente con intento di procurare...