BAROLINI, Antonio
Renato Bertacchini
Nacque a Vicenza il 29 maggio 1910, da una famiglia di navigatori: il padre Giuseppe, ufficiale di marina, morì nel 1919 per i postumi di una malattia contratta [...] ingegner Adriano Olivetti, l'industriale fautore della dottrina personalistica, che, dopo aver conosciuto il motivazioni d'ordine morale e sociale.
Parallelamente all'attività narrativa II e alla ecumenica fermezza cristiana di Giovanni XXIII, il " ...
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Calvino e il calvinismo
Massimo L. Salvadori
Le opere dell'uomo sono solo quelle che Dio permette
Il francese Giovanni Calvino è stato, dopo il tedesco Martin Lutero, il maggiore esponente della Riforma [...] che doveva restare il fondamento della sua dottrina, l'Istituzione della religione cristiana, che fu ripubblicata più volte e a riorganizzare la vita sia religiosa sia politica e sociale della città. È attraverso questa esperienza che il calvinismo ...
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CARISTIA, Carmelo
Giorgio Rebuffa
Nacque a Caltagirone (Catania) il 1º sett. 1881 da Gesualdo e da Caterina Rizzari. Laureatosi in giurisprudenza all'università di Catania, iniziò la carriera accademica [...] in una lucida rievocazione del pensiero politico e sociale di Luigi Sturzo, che il C. che stanno all'origine di questa dottrina egli indica come preminente quello dovuto politica nelle file della Democrazia cristiana. Venne quindi eletto deputato all ...
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Costantino I il Grande
Tommaso Gnoli
Il primo imperatore romano cristiano
Costantino I, che governò dal 306 al 337, fu il primo imperatore romano ad abbracciare la fede cristiana. Avviò importanti riforme [...] visione che lo portò ad abbracciare la fede cristiana: l'apparizione di una croce nel cielo nel 325. Il Concilio condannò solennemente la dottrina di Ario (eresia), giudicata eretica dai meno liberi. La situazione sociale e giuridica dei coloni ( ...
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Angelo Giuseppe Roncalli (Sotto il Monte, Bergamo, 1881 - Roma 1963) fu eletto papa il 28 ott. 1958, succedendo a Pio XII. Sacerdote (1904), fu a Bergamo segretario (1905) del vescovo G. Radini Tedeschi [...] di là degli ambienti cattolici ebbero la Mater et magistra (15 maggio 1961), sui recenti sviluppi della questione sociale alla luce della dottrinacristiana, e la Pacem in terris (10 apr. 1963), indirizzata anche "a tutti gli uomini di buona volontà ...
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Giovanni Battista Montini (Concesio 1897 - Castelgandolfo 1978). Fu eletto papa il 21 giugno 1963, succedendo a Giovanni XXIII. Di famiglia cattolica molto impegnata sul piano politico e sociale, ordinato [...] il pluralismo dell'impegno politico e sociale dei cattolici e le esortazioni organismi per il dialogo con i non cristiani e i non credenti, l'istituzione del 'Offizio (v. fede: Congregazione per la Dottrina della Fede), seguite da quelle dell'intera ...
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Cristina Acidini
La formazione
Quando Michelangelo Buonarroti morì a Roma il 18 febbraio 1564, alla prodigiosa età di ottantanove anni, i protagonisti della politica, della religione, della cultura e [...] vedeva nel mestiere di artista un regresso sociale, ma trovò l’appoggio di un dei Cieli17. In Firenze la dottrina del Limbo era specialmente propagata , 1-19), l’implacabile persecutore dei primi cristiani Saulo di Tarso viene mostrato mentre con il ...
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Poeta latino (n. presso Mantova, ad Andes, forse l'od. Pietole, 70 a. C. - m. Brindisi 19 a. C.). Per la vastità della fama e l'influsso esercitato sulla cultura latina e occidentale, è il principe dei [...] evadere dalla realtà dolorosa della vita sociale in un mondo individualistico, privo di Enea agli Inferi). Qui la dottrina religioso-filosofica di V. arricchita di della latinità, fu accettata anche dalla cultura cristiana e fu il modello più alto per ...
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Apostolo (n. Tarso in Cilicia inizio sec. 1° - m. Roma tra il 58 e il 68), massimo propagatore del messaggio cristiano nel mondo ellenistico-romano (perciò chiamato l'Apostolo). La ricostruzione della [...] in particolare il suo encomio in I Cor. 13). La dottrina dell'Apostolo si estende poi alla comunità dei battezzati, che attraverso i mezzi di comunicazione sociale (in Italia, attraverso il settimanale Famiglia cristiana e le Edizioni Paoline). ...
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Scrittore russo (Jasnaja Poljana 1828 - Astapovo, od. Lev Tolstoj, Lipeck, 1910), conte. Perduti i genitori (la madre a due anni, il padre a nove), fu educato da parenti e da precettori francesi e tedeschi. [...] appare un vano trastullo, lo disgusta. La sua cerchia sociale gli diventa sempre più estranea, si sente ostile agli intellettuali , sulla non resistenza al male (Christjanskoe učenie "La dottrinacristiana", 1898; O zizni "Sulla vita", 1887; Ne ubj ...
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dottrina
s. f. [dal lat. doctrina, der. di docere «istruire»]. – 1. a. ant. Insegnamento o apprendimento di nozioni relative al sapere in genere o a una determinata disciplina: quinci nasce che mai a dottrina non vegnono (Dante); senza avere...
persóna s. f. [lat. persōna, voce di origine prob. etrusca, che significava propr. «maschera teatrale» e poi prese il valore di «individuo di sesso non specificato», «corpo», e fu usata come termine grammaticale e teologico]. – 1. a. Individuo...