GIOVANNI da Celano (Iohannes de Celano)
Marco Arosio
Nacque nella città abruzzese di Celano presumibilmente nella prima metà del XIII secolo. Fu contemporaneo e confratello del più celebre francescano [...] praedicatorum, in Analecta Franciscana, X, Quaracchi 1926-41, pp. 533-535); sono state tramandate all'interno del breviario domenicano, ove furono inserite nel 1254, alla data del 4 ottobre, giorno della festività di S. Francesco.
La tradizione ...
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CAROLI, Giovanni
Valerio Marchetti
Nato a Firenze nel 1428 da Carlo della famiglia borghese dei Berlinghieri, è noto nella bibliografia sotto il patronimico "Caroli", creduto cognome. Entrò giovanissimo [...] prima opera, la Laudatio Pratensis, un'esercitazione encomiastica dedicata a R. Firidolfi, in cui si dilungò sulla figura del card. domenicano N. Albertini.
Nell'aprile del 1449 il C. venne eletto, per la prima volta, priore del convento di S. Maria ...
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GERARDO da Feltre (Gerardus de Silteo; Gerardus de Silcro)
Luigi Canetti
Originario presumibilmente di Feltre (Belluno), nacque forse, stando a un oroscopo tramandato nella sua opera e probabilmente [...] al suo nome, sono verosimilmente forme corrotte.
Nulla ci è dato sapere sulle circostanze del suo ingresso nell'Ordine domenicano o intorno alla sua formazione scolastica e ai suoi eventuali spostamenti. Verosimilmente G. appartenne a quella cerchia ...
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EUSTACHIO (al secolo Tommaso di Baldassarre)
Luba Eleen
Nacque a Firenze nel 1473, da monna Apollonia e da Baldassarre di Tommaso di Gherardo, sarto, abitante vicino all'ospedale degli Innocenti con [...] , con la qualifica di miniatore; l'anno successivo fu registrato inoltre come sagrestano. A ventitré anni entrò nell'Ordine domenicano nel convento di S. Marco a Firenze e ricevette l'abito di converso dal vicario generale, fra' Girolamo Savonarola ...
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CERVERI (de Cerveriis, da Cervere), Bartolomeo
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Nacque nel 1420 a Saviglino (Torino) dal notaio Giovannino (m. 1453).
La famiglia aveva preso il nome dal feudo di Cervere, che nel 1243 era stato venduto [...] . Nel 1434 iniziò a Savigliano gli studi di filosofia, teologia e diritto; dal 1435 continuò gli studi nel locale convento domenicano, dove entrò come novizio. Nel 1455 fu ordinato sacerdote; l'8 maggio 1452, presso lo Studio di Torino, ottenne ...
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GRIMALDI, Filippo (Claudio Filippo; in Cina: Min Mingwo Dexian)
Federico Masini
Nacque a Cuneo il 27 sett. 1638. Entrò come novizio nella Compagnia di Gesù a Chieri il 13 genn. 1658, quindi studiò a [...] potendo penetrare in Cina legalmente, il G. rimase a Macao fino alla fine del 1669, quando, in seguito alla fuga del domenicano Domenico Navarrete (13 dic. 1669), prese il suo nome cinese (Min Mingwo) e si introdusse a Canton raggiungendo i religiosi ...
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COSTANTINO da Orvieto (Costantino dei Medici di Bisenzio)
Maria De Marco
Nonostante la notorietà raggiunta per i meriti letterari e le funzioni esercitate nell'ambito del governo ecclesiastico e della [...] . Domenico, finisce per essere l'attenzione rivoltagli da Dante, che attinse ai suoi testi liturgici alcune immagini inserite nel panegirico domenicano del XII del Paradiso, fra cui quelle dell'atleta (v. 56) che lotta con le armi dello spirito e del ...
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CAISSOTTI DI CHIUSANO, Paolo Maurizio
Pietro Stella
Figlio di Francesco Antonio, conte di Chiusano, Cinaglio e Pontedassio, e Maria Teresa Orsini di Rivalta, nacque a Torino il 1º dic. 1726. Dopo essere [...] nelle scienze ecclesiastiche. Qui entrò nell'oratorio filippino di S. Maria in Vallicella, sembra per suggerimento del domenicano Daniello Concina (Nouv. eccl., 22 maggio 1787) e anche attrattovi dai conterranei Marc'Aurelio Balbis Bertone, poi ...
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PARRAVICINI, Beltramino
Riccardo Parmeggiani
PARRAVICINI, Beltramino. – Nacque probabilmente a Milano sullo scorcio del Duecento, figlio di Stefano da Casiglio, nobilis vir e cittadino milanese, nonché [...] , de Paravisino, de Palavicinis, Paravicinus, Paravicini).
Parravicini dovette formarsi a Milano, forse presso lo Studium domenicano di S. Eustorgio (dimostrò sempre, del resto, una particolare familiarità verso l’Ordine dei predicatori). Vicino ...
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GOTTI, Vincenzo Lodovico
Dario Busolini
Nacque a Bologna il 5 sett. 1664 da Giacomo, giurista, e da Chiara Capardi. Dopo studi di grammatica presso le Scuole pie e di retorica con i gesuiti, nel 1680 [...] in teologia, il G. tornò in Italia verso la fine di quell'anno e cominciò a insegnare filosofia a Mantova, poi nello Studio domenicano della Minerva a Roma e dal 1692 a Bologna, in S. Domenico, e a Faenza. Nel 1695 ottenne dal Senato di Bologna una ...
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domenicano1
domenicano1 agg. e s. m. – 1. agg. Di san Domenico di Guzmán (1170-1221); relativo all’ordine dei frati predicatori, fondato da san Domenico nel 1215: padri d., suore d.; abito d.; regola d.; convento d., chiesa domenicana. 2....
domenicano2
domenicano2 s. m. [dalla voce prec., per il colore del piumaggio, bianco e nero come l’abito dei frati domenicani]. – Altro nome comune degli uccelli quattrocchi e mestolone.