DEL CARRETTO, Giovanni, marchese del Finale
Giovanni Nuti
Figlio di Lazzarino (II), marchese del Finale, e di Caterina - di cui si ignora il casato -, nacque nel primo decennio del sec. XV.
Morto Lazzarino, [...] del Monferrato, e a Milano da Francesco Sforza che gli fu prodigo di promesse, ma non di aiuti concreti.
Cacciato il doge Ludovico Fregoso da un colpo di mano organizzato da Pietro II di Battista Fregoso, il D., ritenendo non più valido il giuramento ...
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IMPERIALE (Imperiali), Gian Vincenzo
Emilio Russo
Franco Pignatti
Nacque a Sampierdarena nella primavera del 1582 da genitori appartenenti a due delle famiglie più importanti della Repubblica di Genova: [...] vita dell'Imperiale. Vittima di cattive condizioni di salute, concorse per due volte senza successo alle elezioni per la carica di doge (nel 1641-42), e dopo un viaggio in Lombardia nel 1643, si rinchiuse in un riserbo completo. Gli ultimi lampi che ...
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DELL'AGNELLO, Giovanni
Marco Tangheroni
Non conosciamo la sua data di nascita (che è da collocare, forse, nel secondo decennio del XIV secolo), ma si è potuto ricostruire, nelle linee principali, il [...] tentativo militare il D. scomparve, a quanto ci risulta, dalla scena politica italiana. Già prima, nel dicembre del 1370, l'ex doge ed i suoi figli non erano presenti tra i fuorusciti pisani che si unirono, a Sarzana, con Bernabò Visconti. L'anonimo ...
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DOLFIN, Giovanni
Gigliola Bianchini
Nacque a Venezia, secondo fonti cronachistiche coeve, intorno al 1303 da Benedetto (Benetto, Bello, Bellerio, Bellerino), figlio di Enrico (Rigo), fondatore del ramo [...] cattura di navi isolate. Il 22 dic. 1352 il D. in qualità di procuratore di S. Marco ebbe in deposito dal doge un baláscio che Marin Falier, allora in Oriente, aveva a sua volta ricevuto in pegno dall'imperatore di Costantinopoli, Giovanni Paleologo ...
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FOSCARI, Alvise
Giuseppe Gullino
Secondogenito di Federico di Nicolò, del ramo a S. Pantalon, e di Cecilia Venier, nacque a Venezia il 15 ag. 1521.
Appartenne dunque a famiglia ricca e prestigiosa, [...] . 1594-29 dic. 1598). In più occasioni sfiorò la nomina a procuratore di S. Marco, e nell'aprile 1595 fu ballottato doge, pur senza rappresentare mai un'alternativa credibile a Marino Grimani.
Morì a Venezia il 3 apr. 1600, colpito da "mal di pietra ...
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CELSI, Iacopo
Francomario Colasanti
Del ramo di Santa Trinita della nobile famiglia veneziana, nacque il 10 luglio 1520 da Gerolamo di Stefano e da Elena da Mosto.
Il padre, patrizio di media condizione, [...] a Venezia e sepolto nella chiesa, ora distrutta, di S. Maria della Celestia ove, non lontano dal sepolcro dell'avo, il doge Lorenzo, era ricordato da una lapide posta nel 1607 da Lorenzo e Gerolamo, due dei cinque figli maschi (gli altri erano Giulio ...
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GIUSTINIAN, Pietro
Gino Benzoni
Nacque a Venezia, nel sestiere di Dorsoduro, in calle lunga S. Barnaba, nel 1497 dal patrizio Alvise di Marino e da una figlia di Girolamo Michiel, la cui moglie era [...] per l'amicizia veneto-cesarea, che lo accosta al filoimperiale Memmo, nonché, nel non casuale privilegiamento di un doge dalla forte personalità come Andrea Gritti, una certa qual sottolineatura di una componente virtualmente regia nella forma Stato ...
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CORNER, Francesco
Claudio Povolo
Nato a Venezia il 6 marzo 1585, ottavo dei tredici figli di Giovanni di Marcantonio e di Chiara di Lorenzo di Giovanni Dolfin, sposò il 25 febbr. 1609 Andriana di Antonio [...] Corner si opponevano però i fratelli del C., Alvise e Giorgio i quali, a causa delle leggi che vietavano ai figli del doge l'assunzione di cariche politiche, si sarebbero visti preclusa la via degli onori. Il C., però, a differenza dei fratelli, non ...
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GRADENIGO, Marco
Franco Rossi
Figlio di Bartolomeo, nacque a Venezia nel primo quarto del XIII secolo, forse durante il primo decennio ma, probabilmente, non oltre la prima metà del secondo.
Alquanto [...] era già avvenuta anche nelle spedizioni navali degli anni addietro, il G. si era fatto seguire dal figlio Pietro, il futuro doge. E fu proprio Pietro ad accompagnare nel 1274 a Bologna, per trattare la pace, Giacomo Dandolo - già collega del padre in ...
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FALIER, Nicolò
Giorgio Ravegnani
Figlio di Leonardo, detto Bellelo, che fece testamento nel 1312, e di una Elena di cui si ignora il casato, appartenne al ramo di S. Apollinare della nota famiglia veneziana.
Le [...] cercare di mettere fine alle divergenze fra i Carraresi e gli Scaligeri. Il F. fu in seguito tra i quarantuno elettori del doge Marino Falier, scelto l'11 sett. 1354 mentre si trovava ad Avignone come legato della Repubblica. Durante i sette mesi del ...
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doge
dòge s. m. [dal ven. doxe ‹dó∫e›, che è il lat. dux dŭcis «duce»]. – 1. Titolo che dal sec. 8° alla fine del 18° ebbe il capo dello stato nella Repubblica di Venezia, con poteri all’inizio assai ampî e via via sempre più limitati nel...
ducato2
ducato2 s. m. [der. di duca «doge», con riferimento alla rappresentazione, su un lato, del doge che riceve il vessillo da san Marco]. – Moneta d’oro e d’argento coniata sotto la giurisdizione di un doge; in partic., la moneta veneziana...