PAGELLO, Bartolomeo
Achille Olivieri
PAGELLO, Bartolomeo. – Nacque a Vicenza tra il 1446 e il 1448 da Lodovico di Leonardo e da Dorotea de' Spiciaroni da Cividale, il cui padre Francesco insegnava [...] nel 1522 e Leone X la revocò definitivamente il 12 gennaio 1524. Nel 1523 Pagello compose una Orazione per l’elezione del doge Andrea Gritti.
Morì a Vicenza, probabilmente nel 1526, se il 3, il 16 e il 27 luglio 1527 Leonardo Da Porto lasciò ...
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PERTUSI, Agostino
Antonio Carile
PERTUSI, Agostino. – Nacque a Piacenza il 19 aprile 1918 da Ugo e Giovanna Bassoli, figlia di Gaetano, violinista e collaboratore di Giuseppe Verdi.
La sua formazione [...] Centro italiano di studi sull’Alto Medioevo, XXIII, 2, Spoleto 1976, pp. 481-560; La presunta concessione di alcune insegne regali al doge di Venezia da parte del papa Alessandro III, in Ateneo veneto, N.S., XV (1977), pp. 133-155). Nel primo tema l ...
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CASOTTI, Giovan Battista
Claudio Mutini
Appartenente a famiglia nobile di origine bolognese, nacque a Prato il 21 ott. 1669 da Giovan Ludovico e da Maria Porzia Raffaelli.
Dopo aver frequentato, da [...] del C. anche quando lo spunto della narrazione sembra essere costituito da più severi impegni (una celebrazione ufficiale del doge Giovanni Comer, l'elezione a procuratore di S. Marco di Lorenzo Tiepolo, le esequie del cancelliere grande Pietro ...
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FILELFO, Giovanni Mario
Franco Pignatti
Nacque a Costantinopoli il 24 luglio 1426, primogenito di Francesco e di Teodora Crisolora. L'anno seguente il padre tornò in Italia con la famiglia e tenne il [...] Senofonte a Venezia nel febbraio 1460. Qui, appoggiato al solito dagli amici di Francesco, ottenne un'audizione davanti al doge e al Senato, nella quale stupì l'uditorio discutendo all'impronta più di trenta argomenti. Superato brillantemente nei due ...
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CAVICEO (Cavizzi), Iacopo
Lorenza Simona
Secondo la biografia di Giorgio Anselmi, suo concittadino e contemporaneo, il C. nacque a Parma il 1° maggio 1443 da Antonio e da una Margherita. L'anno resta [...] Rossi, figlio di Guido. Terminata nel 1484 la guerra di Ferrara, il C. si risolse ad entrare al servizio del doge Marco Barbarigo. Il fratello di questo, Agostino, successogli nel 1486, non fu in buoni rapporti con lui, e questi precipitarono ...
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GIDINO (Ghidino) da Sommacampagna
Gabriella Milan
Nacque presumibilmente a Verona in un anno non precisabile del decennio 1320-30, come testimonierebbe un documento del 5 maggio 1352 (segnalato dal [...] e cortigiana di G., si strinse l'alleanza tra Verona e Venezia; oltre all'aiuto militare che le truppe del doge fornirono alle incursioni scaligere nei territori occupati dai Carraresi, venne concessa a G. la cittadinanza veneziana per i meriti da ...
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MARANA (Marrana), Gian Paolo
Carlo Alberto Girotto
Primo dei quattro figli di Giovanni Agostino, orafo, e di una Maddalena di cui non si conosce il cognome, nacque, probabilmente a Genova, nel 1642.
Scarse [...] a una resa assai poco onorevole nell'aprile 1684; anche per Genova la pace, più umiliante che onerosa, prevedeva che il doge Francesco Lercari e quattro senatori si presentassero a omaggiare Luigi XIV, cosa che si verificò a Versailles il 15 maggio ...
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DOLFIN, Caterina
Madile Gambier
Nacque a Venezia l'8 maggio 1736 da Giovanni Antonio e Donata Salamon, entrambi patrizi, ma appartenenti a rami poveri e cadetti delle rispettive famiglie.
Il padre, [...] di diffamazione e di ostilità proprio mentre Andrea era impegnato in importanti battaglie politiche. Infatti con la morte del doge Alvise Mocenigo, nel 1778, si poneva il problema della successione che restarono a contendersi Andrea Tron e il ...
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COLLURAFI, Antonino
Gino Benzoni
Figlio di Sebastiano, nacque nel 1585 a Librizzi, minuscolo centro della sottointendenza di Patti (prov. Messina), in una famiglia - quella dei Collura, il cui cognome [...] ormai, nella psicologia e nel comportamento.
Autore de I trionfi della virtù... (Venetia 1631) in occasione della "coronatione" del doge Francesco Erizzo, non per questo il C. si sente inibito ad osannanti avances nei confronti di principi e sovrani ...
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DONÀ (Donati, Donato), Nicolò
Paola De Peppo
Nacque a Venezia il 1° nov. 1705 dal patrizio Francesco di Nicolò, che apparteneva ad un ramo secondario dei Donà riva de Biasio, e da Fontana Maria Zen. [...] , la sola opera che si era deciso a dare alle stampe, la fama di persona assai dotta. Quando, nel 1763, morì il doge e storiografo pubblico Marco Foscarini, il Consiglio dei dieci affidò al D. l'incarico di scrivere la storia di Venezia a partire dal ...
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doge
dòge s. m. [dal ven. doxe ‹dó∫e›, che è il lat. dux dŭcis «duce»]. – 1. Titolo che dal sec. 8° alla fine del 18° ebbe il capo dello stato nella Repubblica di Venezia, con poteri all’inizio assai ampî e via via sempre più limitati nel...
ducato2
ducato2 s. m. [der. di duca «doge», con riferimento alla rappresentazione, su un lato, del doge che riceve il vessillo da san Marco]. – Moneta d’oro e d’argento coniata sotto la giurisdizione di un doge; in partic., la moneta veneziana...