Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
L’economia civile (1750-1850)
Pier Luigi Porta
Il periodo che intercorre tra la metà del Settecento e la metà dell’Ottocento presenta caratteri di unitarietà di particolare interesse per quanto concerne [...] , all’altro estremo, con il pessimismo della ‘scienza triste’ di David Ricardo. Si tratta di una divisione fondamentale, che oggi riemerge visibilmente, per es., attraverso gli sviluppi della dinamica economica strutturale, ispirata espressamente al ...
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Redditi, politica dei
Luigi Frey
Il concetto originario di politica dei redditi
È ormai generalmente riconosciuto che nei sistemi economici moderni gli organi pubblici devono affrontare complicate problematiche, [...] , con particolare riguardo ai lavoratori organizzati.
Nel corso degli anni settanta si poteva constatare una netta divisione fra tre gruppi di paesi (pur nella differenziazione dovuta alle caratteristiche istituzionali specifiche di ciascun paese ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Gian Domenico Romagnosi
Robertino Ghiringhelli
Una corretta lettura sia delle pagine economiche sia di quelle ‘civili’, cioè dedicate alla filosofia, al diritto e alla politica, fa emergere l’originalità [...] individui, cosicché «ogni sorta di professioni utili concorre nelle funzioni economiche» (Quesito, cit., p. 16), non approfondisce la divisione nella società fra classi produttive e classi improduttive, convinto com’è che una classe non esiste e non ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Giovanni Battista Vasco
Claudia Sunna
Giovanni Battista Vasco appartiene a pieno titolo al gruppo di intellettuali piemontesi e lombardi che animano la diffusione delle idee illuministiche nella seconda [...] p. 78). In tutti gli altri casi, che sono la maggioranza, occorre predisporre leggi indirette per promuovere la divisione dei terreni accentrati nelle mani di un solo proprietario e, soprattutto, per indurre i proprietari a coltivare personalmente le ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Francesco Fuoco
Rosario Patalano
Il contributo analitico di Francesco Fuoco è stato per un lungo periodo offuscato dalla querelle filologica nota come caso Fuoco, che ha concentrato l’attenzione degli [...] di istituti giuridici o religiosi, ma è il prodotto spontaneo della cooperazione che si stabilisce una volta definita la divisione del lavoro. In questa prospettiva, tutto quello che non è giustificato dal lavoro, come la rendita o la circolazione ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2013)
Giustino Fortunato
Claudia Sunna
Tra i primi a cogliere con chiarezza e a inserire in un quadro unitario di riflessione l’analisi dell’arretratezza del Mezzogiorno, Giustino Fortunato rappresenta un [...] all’unificazione non aveva queste caratteristiche ma, al contrario, «viveva di un’economia primitiva, in cui quasi non esisteva la divisione del lavoro, e gli scambi erano ridotti al minimo» (p. 340), la maggior parte della produzione serviva per l ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Poggio Bracciolini
Daniela Parisi
Poggio Bracciolini incarna appieno le caratteristiche intellettuali dell’umanista quattrocentesco. Fu inizialmente un ottimo copista, e questa abilità lo portò dalla [...] manca il concetto di produttività del lavoro che aumenta attraverso una certa sua utilizzazione, ciò che in Smith è la ‘divisione del lavoro’ che consente l’aumento di produttività e l’accumulazione destinata a investimento. Manca, inoltre, il motivo ...
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CARLETTI, Francesco
*
Nacque presumibilmente a Firenze nel 1573 o 1574, primogenito di Antonio, discendente da una antica famiglia fiorentina di mercanti, e da Lucrezia Macinghi.
Antonio aveva a lungo [...] , nella seconda il ritorno attraverso il Giappone, la Cina, l'India, sino alle ultime vicende olandesi e francesi. Questa divisione non fu soltanto determinata da motivi esterni, come la "più fresca memoria" che assistette il C. nella stesura della ...
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PALMIERI, Giuseppe
Elena Riva
PALMIERI, Giuseppe. – Nacque a Martignano di Lecce il 5 maggio 1721, primogenito del marchese Carlo Antonio (1699-1762), da cui avrebbe ereditato il titolo, e della nobildonna [...] ’amministrazione.
Gli anni napoletani nel Supremo consiglio delle finanze videro Palmieri impegnato a preparare la legge per la divisione delle terre demaniali, emanata alla fine del 1791 e resa esecutiva il 23 febbraio 1792; farsi promotore della ...
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DELL'ACQUA, Enrico
Roberto Romano
Nacque ad Abbiategrasso (nella provincia di Milano) il 22 maggio 1851 da Francesco e da Anna Provasoli, entrambi originari di Busto Arsizio. Il padre, ragioniere, si [...] delle grandi forze", principio che deve trovare realizzazione concreta sul piano organizzativo, in un decentramento funzionale ("divisione del lavoro") e giuridico delle diverse componenti che agiscono dal momento della produzione a quello della ...
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divisione
diviṡióne s. f. [dal lat. divisio -onis, der. di dividĕre «dividere»]. – 1. L’atto, il fatto di dividere, sia facendo due o più parti di un tutto, sia disgiungendo o separando, concretamente o anche solo idealmente, cose o persone...
divisionismo
diviṡionismo s. m. [der. di divisione (dei colori)]. – 1. Tecnica pittorica consistente nell’accostamento di colori puri, stesi sulla tela in pennellate regolari, spesso puntiformi (di qui il sinon. puntinismo), allo scopo di...