kènosis Lo «svuotamento» che, secondo uno dei passi più celebri di s. Paolo (Filippesi 2,7), GesùCristo «essendo in forma di Dio» fece di sé stesso «prendendo forma di schiavo», cioè nell’incarnazione. [...] e morte dell’umanità diCristo. La dottrina della k. provocò nel 17° sec. una polemica tra i teologi luterani di Tubinga e quelli di Giessen. I primi interpretavano la k. come spoliazione da parte diGesù dei suoi attributi divini, i secondi invece ...
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Presso i popoli antichi, la vittima offerta in sacrificio alla divinità.
Nel linguaggio ecclesiastico, GesùCristo in quanto offertosi come vittima sacrificandosi sulla croce per espiare i peccati dell’umanità. [...] Per diretta derivazione da questo significato, il sottile disco di farina (impastata con acqua naturale e cotta al forno) che il sacerdote consacra nel sacrificio della messa. Nella Chiesa latina l’o. non deve contenere alcun lievito o fermento (pane ...
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Istituzione comune a molte religioni antiche e moderne per cui le funzioni sacrali di ministro del culto vengono riservate a particolari categorie di persone. Nell’uso comune, senza alcuna specificazione, [...] diCristo nel sacrificio della messa, di amministrare i sacramenti, di predicare la parola di Dio; questa potestà spirituale è conferita dal sacramento dell’ordine. Il s. è considerato un sacramento istituito da Gesù quando comandò agli apostoli di ...
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PEDAGOGIA
Ernesto Codignola
(gr. παιδαγωγία).
La pedagogia greca. - La riflessione scientifica sul problema dell'educazione si sveglia in Grecia coi sofisti, con i quali s'inizia propriamente il pensiero [...] lo spirito con l'instaurare nel mondo un regno di fratelli in Cristo ("amatevi come vi ho amato"), fra cui domini sovrana non già la semplice legge della giustizia, ma quella della carità. Gesù svela in tal modo il profondo significato del paradosso ...
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Fondamentalismo
Francesco Scorza Barcellona
Anna Foa
François Burgat
Denominazione sorta in ambito cristiano negli Stati Uniti agli inizi del 20° secolo per indicare le correnti protestanti dichiaratamente [...] coronato dalla vittoria diCristo, dalla conversione degli ebrei e dall'instaurazione del regno millenario diGesù a Gerusalemme, stessi dello Stato, ridotti a meri strumenti dell'opera divina. Lo Stato ne riceveva così una piena legittimazione. ...
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PAOLO, santo
Leone TONDELLI
Umberto GNOLI
, Apostolo, nato a Tarso in Cilicia verso l'inizio dell'era cristiana, massimo propagatore dell'idea cristiana nel mondo ellenistico-romano, e a cui in gran [...] termini (Θεός e Κύριος erano usati nell'Antico Testamento come espressioni della divinità, il primo rispondendo ad Elohim e il secondo ad Adonai.
GesùCristo viene ad assumere questa parte di mediatore anche nel culto nuovo che si va svolgendo (v. I ...
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NESTORIO e NESTORIANI
Michelangelo Guidi
. N., patriarca di Costantinopoli dal 428 al 432, morto nel 451 nel suo esilio della Grande Oasi (oggi di Khārga) e le cui dottrine furono condannate dal concilio [...] si attribuisce a volte la negazione della divinitàdiCristo. In realtà sia Teodoro di Mopsuestia (morto nel 428), che, come essenziale, ontologica (per la definizione e la portata di questa dottrina v. gesùcristo, XVI, p. 868), che opponendosi a ...
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TIZIANO, Vecellio
Adolfo Venturi
Pittore, nato presumibilmente tra il 1488 e il 1490 a Pieve di Cadore, morto nel 1576 a Venezia. Fu condotto novenne a Venezia per impararvi l'arte, nella bottega di [...] diGesù bambino per Santa Caterina. Ai medesimi principî obbedisce il Cristo della moneta del museo di Dresda.
Nei quadri profani, cioè nelle scene di morte diCristo scoppia l'uragano; le ombre, le tenebre, son veli di lutto; la luce erompe, divina ...
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GIOVANNI Evangelista, santo
Leone TONDELLI
*
Nella Bibbia portano il nome di G. il IV Vangelo canonico, tre Lettere, delle quali la seconda e la terza brevissime, e l'Apocalisse (v.). Nelle lettere [...] rispondenza nella realtà. Lunghi decennî di meditazione amorosa e di sforzo per penetrare e fare penetrare il mistero cristiano in menti pagane dovevano renderlo idoneo a scrivere la "vita spirituale" diGesù.
Patrono di molte città già dal Medioevo ...
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PENITENZA
Raffaele Pettazzoni
. Storia delle religioni. - La penitenza è correlativa al peccato. Col peccato è turbato un ordine di cose che con la penitenza vuol essere ricomposto. Quest'ordine di [...] sacerdoti il perdono divino non si può di precetto, coloro che si trovano in peccato mortale e vogliono conseguire la giustificazione (Conc. Trid., sess. XIV, c. 1).
Come sacramento la penitenza è definita: un segno sensibile istituito da GesùCristo ...
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divinita
divinità s. f. [dal lat. divinĭtas -atis]. – 1. L’esser divino; essenza, natura divina: ammettere, riconoscere, negare la d., credere nella d. di Gesù Cristo. In senso fig., raro, qualità di ciò che si predica divino per eccellenza...
divino
agg. [dal lat. divinus, der. di divus = deus «dio»]. – 1. a. Di Dio: la bontà, la misericordia, la giustizia, l’onnipotenza d.; la d. provvidenza. Con sign. più ampio, che ha la natura, l’essenza di Dio: le tre d. persone, la Trinità;...