Giurista (n. Piacenza sec. 12º); dopo gli studî di dirittoromano a Bologna (prima del 1145), si diede alla vita pubblica nella sua città, rivestendo la carica di giudice imperiale (1161) e di console [...] di Piacenza (1164, 1165, 1171). Ghibellino e difensore dei diritti della sua città, sostenne una lunga e accanita lotta col monastero bresciano di S. Giulia. Nel suo libro Contra Antichristum, scritto prima del 1177 e giuntoci solo attraverso la ...
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Storico del diritto (Chioggia 1833 - Roma 1925). Studiò in Germania alla scuola del romanista A. Vangerow. Dopo alcuni studî romanistici, si volse alla storia del diritto italiano, rapidamente salendo [...] fama. Dopo avere insegnato la storia del diritto a Innsbruck e il dirittoromano a Padova, fu chiamato all'università di Roma come successore di G. Padelletti, e vi tenne la cattedra di storia del diritto italiano fino al 1920. Socio nazionale dei ...
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Giureconsulto romano (sec. 1º d. C.). Di umile origine, raggiunse il censo equestre solo verso i cinquant'anni ed ottenne da Tiberio lo ius respondendi, mai prima conferito a un cavaliere; allievo di Ateio [...] alla scuola da questo fondata; scriveva ancora sotto Nerone. Gran fama ebbero i suoi tre libri iuris civilis, nei quali il dirittoromano più antico, il puro ius civile, risalente al costume e sviluppatosi attraverso la pratica e l'opera dei giuristi ...
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Filosofo del diritto (Alsfeld, Assia, 1856 - Wernigerode, Sassonia, 1938). Conseguita la libera docenza in dirittoromano presso l'università di Lipsia nel 1880, fu professore straordinario a Marburgo [...] alla scuola del neokantismo di Marburgo, S. si propose infatti il compito di far valere anche nell'ambito della comprensione del diritto la tendenza a ritornare a Kant. A tale scopo egli concepì il disegno di una dottrina che vedeva nella moralità il ...
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Giurista e storico inglese (Kelso, Scozia, 1822 - Cannes 1888); prof. di diritto civile a Cambridge (1847-54), fu tra i primi giuristi inglesi che insegnarono il dirittoromano nella facoltà di legge. [...] sua opera Popular government (1885) suscitò vive polemiche e fu attaccato come antidemocratico. Nel 1887 fu nominato prof. di diritto internazionale a Cambridge: postuma fu pubblicata, a cura di F. Pollock e F. Harrison, la raccolta delle sue lezioni ...
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Giurista (Breslavia 1838 - Strasburgo 1918). Laureatosi a Breslavia nel 1858 con una tesi in dirittoromano, prof. nelle univ. di Königsberg (dal 1866) e di Strasburgo (dal 1872), è stato, insieme a C.F. [...] dello stato, della natura e del contenuto del rapporto d'impiego pubblico, sull'essenza dei diritti pubblici soggettivi e specialmente del diritto elettorale, sulla distinzione tra legge formale e legge materiale.
Tra le sue opere principali, si ...
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Giurista, glossatore civilista, nato in Lombardia nel secondo decennio del sec. 12º, vivente ancora, e celebre, nel 1198. Discepolo a Bologna dei "quattro dottori"; intorno al 1145 andò in Inghilterra [...] ; non risulta che tornasse più in Italia. Fondò a Oxford una scuola di diritto, che ebbe tanto successo da far temere che l'insegnamento del dirittoromano mettesse in pericolo l'integrità delle tradizioni giuridiche locali. La scuola fu chiusa ...
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Storico del diritto (Cairo Montenotte, Savona, 1867 - Alessandria 1945), prof. di storia del diritto italiano nelle univ. di Macerata, Siena, Modena, Pisa, Torino, Roma; socio nazionale dei Lincei (1928), [...] perusina). Opere principali: Le ordalie (1890); Il Breviario alariciano in Italia (1891); Contributi alla storia del dirittorom. nel Medioevo (1891-92); La lex Frisionum (1892); Adnotationes Codicum Domini Justiniani. Summa perusina (1900); Studi ...
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Giurista e papirologo (Lubiana 1859 - Lipsia 1921). Prof. di dirittoromano a Praga (1887), Vienna (1895), Lipsia (1899). Sagace papirologo e profondo conoscitore della trasformazione subita dal diritto [...] und Volksrecht in den östlichen Provinzen des Kaiserreichs (1891) mise in luce le influenze ellenistiche sullo sviluppo del tardo dirittoromano, additando agli studî romanistici una nuova via. Di alto valore è anche l'altra opera Das römische Privat ...
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Nome di tre giuristi olandesi di origine tedesca. 1. Anton I (n. Frankenberg, Assia, 1564 - m. 1637) trasferì la famiglia dalla Germania in Olanda; fu prof. a Herborn (1594), Marburgo (1605), Groninga [...] del precedente, fu il più celebre della famiglia; prof. a Harderwijk (1629) e a Utrecht (1634), pubblicò testi di dirittoromano e olandese, tra cui De iudiciis (1639), De auctionibus (1653) e principalmente De criminibus (1644), un commentario ai ...
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romano1
romano1 agg. e s. m. (f. -a) [lat. Romanus]. – 1. a. Di Roma, come città e stato del mondo antico: la storia r.; la repubblica r., l’impero r.; il popolo r., la popolazione r. (v. anche S.P.Q.R.); la civiltà, l’arte r.; la letteratura...
diritto2
diritto2 (ant. dritto) s. m. [uso sostantivato dell’agg. prec.]. – 1. In senso ampio, nel linguaggio letter. (non quindi come termine tecnico del linguaggio giur.), ciò che è giusto, o è sentito o dovrebbe essere sentito come giusto,...