Giurista, nato a Sedan il 2 gennaio 1869: dottore in diritto a Parigi nel 1893, esordì nell'insegnamento come incaricato del corso di dirittoromano a Lilla nel 1895; agrégé, poi professore di diritto [...] romano a Lilla dal 1896 al 1918, quindi a Parigi, dove dal 1923 è titolare della cattedra di Pandette.
Il C. è brillante e fecondo scrittore. Le sue opere principali sono: Études sur la saisie privée (Parigi 1893); L'ancienne Faculté de droit de ...
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Giurista, nato a Magonza il 3 marzo 1829, morto a Berlino il 25 novembre 1907. Professore a Heidelberg (1852), Zurigo (1855), Halle (1862), Berlino (1873). Trattò il dirittoromano, il diritto prussiano, [...] il nuovo diritto civile tedesco in opere celebri per equilibrio di pensiero e spiccato senso pratico.
Opere principali: Geschichte u. Theorie der Compensation, Heidelberg 1854 (2ª ed. 1868); Das Pfandrecht, voll. 2, Lipsia 1860-64; Lehrbuch des ...
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GUGLIELMO d'Accursio
Giuseppe Timpanelli
Terzo dei figli di Accursio (v.), nacque nel 1246 in Bologna. Ivi si addottorò in diritto civile e canonico, che poi insegnò all'università. Fu proscritto da [...] : tra le altre, una quaestio relativa alla validità del testamento di re Enzo, morto prigioniero a Bologna nel 1272.
Bibl.: C. F. Savigny, Storia del dirittoromano nel Medievo, trad. it., II, ii, Firenze 1845, p. 158 segg.; E. Besta, Storia del ...
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Giurista, nato a Pisa nel 1606, morto ivi nel 1680; insegnò in quello studio per quarantotto anni, prima istituzioni, e poi diritto civile. Ebbe nome di professore erudito e fautore d'una elegante giurisprudenza; [...] iuris (Pisa 1665).
Bibl.: Fabroni, Hist. Acad. pis., Pisa 1791-1795, III, pp. 281-284; Buonamici, Scuola pis. del dirittoromano, in Ann. univ. tosc., XIV, pp. 20-21; B. Brugi, Per la storia della giurisprudenza delle Università italiane, Nuovi saggi ...
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Giurista, nato a Lione il 23 dicembre 1850, morto nell'agosto 1918. Fu professore di dirittoromano a Lione (1878-1899), poi a Parigi.
La sua opera principale ha per titolo Études sur l'histoire du droit [...] romain, I, La folie et la prodigalité (Parigi 1892), ed è opera originale e ricca di vigorosa dialettica. Altre opere: Étude sur la nullité des actes de disposition entre vifs ayant pour objet la chose ...
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Giureconsulto nato a Barletta verso il 1190 e morto circa il 1273; professore rinomato di diritto civile nello Studio napoletano, forse chiamatovi da Federico II fin dalla fondazione dell'Ateneo nel 1224. [...] (Venezia 1601), e, più noto, un commento in leges Langobardorum, ove vengono poste in evidenza alcune differenze tra il dirittoromano e il longobardo (Venezia 1537, 1621; spesso edito nel volumen).
Bibl.: L. Volpicella, Della vita e delle opere di ...
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Giurista, nato a Mens (Isère) il 17 dicembre 1831, morto a Le Raincy (Seine-et-Oise) nel 1903. Allontanato per le sue opinioni politiche nel 1852 dall'Ècole normale di Parigi, fu poi incaricato d'un corso [...] di dirittoromano a Douai quindi agrégé a Parigi e incaricato, dal 29 dicembre 1878, dell'insegnamento delle Pandette. Dal 12 ottobre 1881 al marzo 1890 fu ispettore generale dell'insegnamento del diritto; il 22 dicembre 1890 fu nominato consigliere ...
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Giurista, nato il 12 maggio 1870 a Würzburg: ivi libero docente nel 1898, divenne professore straordinario a Rostock (1900), ordinario a Erlangen (1903), a Würzburg (1913) e a Gottinga (1919). La sua opera [...] scientifica e il suo insegnamento abbracciano vasti campi: il dirittoromano, il diritto civile, la filosofia del diritto. Il libro Die Correalobligationen im römischen und heutigen Recht (Lipsia 1899) è un eccellente contributo alla dottrina delle ...
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Giurista, nato l'11 giugno 1859 a Newton Abbot (Devonshire); è stato fellow (1887), lettore (1895) e insegnante (1903) di legge nel Caius College di Cambridge; dal 1914 vi è professore (regius professor) [...] civile nell'università.
Ha contribuito efficacemente allo sviluppo dello studio del dirittoromano in Inghilterra, indugiandosi soprattutto in temi d'ordine generale, come The Roman Law of Slavery (Cambridge 1908); Equity in Roman Law (Londra 1911 ...
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Ente dotato di potestà territoriale, che esercita tale potestà a titolo originario, in modo stabile ed effettivo e in piena indipendenza da altri enti.
Lo S. può definirsi come organizzazione di una comunità, [...] o a vantaggio di chi governa.
Nemmeno nel mondo romano troviamo parole ed esperienze che corrispondano all’idea moderna gli uomini capaci di educare il popolo. Il popolo, di diritto fonte della razionalità, di fatto è ancora incapace di governarsi ...
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romano1
romano1 agg. e s. m. (f. -a) [lat. Romanus]. – 1. a. Di Roma, come città e stato del mondo antico: la storia r.; la repubblica r., l’impero r.; il popolo r., la popolazione r. (v. anche S.P.Q.R.); la civiltà, l’arte r.; la letteratura...
diritto2
diritto2 (ant. dritto) s. m. [uso sostantivato dell’agg. prec.]. – 1. In senso ampio, nel linguaggio letter. (non quindi come termine tecnico del linguaggio giur.), ciò che è giusto, o è sentito o dovrebbe essere sentito come giusto,...