Giureconsulto canonista (Rifredo, Firenzuola, poco dopo il 1270 - Bologna 1348). Studiò a Bologna prima grammatica, poi teologia, dirittoromano e canonico. Dal 1302 alla morte (meno gli anni 1307-09 durante [...] i quali, a causa dell'interdetto che colpì Bologna, insegnò a Padova) tenne la cattedra di diritto canonico a Bologna. Ebbe anche importanti incarichi politici dal comune. Si devono a lui le glosse ordinarie al Sesto e alle Clementine, i celebri ...
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Giurista italiano (Napoli 1913 - Roma 1994), figlio di Luigi. Prof. univ. dal 1949, insegnò storia del dirittoromano a Pavia e Milano e all'univ. Lateranense. Presidente (1964-70) del Movimento laureati [...] di azione cattolica, dal 1970 fu presidente del comitato promotore del referendum (svoltosi nel 1974) per l'abolizione del divorzio. Fra gli scritti: Lo sviluppo costituzionale di Roma dalle origini alla ...
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Giurista (Firenze 1705 - ivi 1785). Discepolo di G. Averani a Pisa, tenne ivi la cattedra di dirittoromano, acquistando larga rinomanza. Tra le opere: De florentino Pandectarum exemplari (1751); Institutionum [...] liber I, cum adnotationibus (1758); Exercitationes in ius civile (3 voll., 1766) ...
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Figlio (n. 1125 - m. nel fiume Göksu, 1190) di Federico II, duca di Svevia, e di Giuditta, sorella di Enrico il Superbo, duca di Baviera, divenne duca di Svevia alla morte del padre (1147). Alla morte [...] a pagare una forte multa. Nel nov. dello stesso anno convocò di nuovo una dieta a Roncaglia e appoggiandosi anche alle teorie del dirittoromano il cui studio aveva ripreso vigore in quegli anni, vi emanò la Constitutio de regalibus, vera carta dei ...
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Giurista italiano (Salsomaggiore, Parma, 1927). Professore emerito di Diritto privato dell’Università di Pavia; già professore ordinario di Dirittoromano nell’Università di Trieste, e di Diritto privato [...] in una prospettiva storica e comparatistica. Fra le opere più significative: Studi sull’interpretazione degli atti negoziali in dirittoromano, 1966; Il deposito nella problematica della giurisprudenza romana, 1976; Onere reale, in Enciclopedia del ...
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Giurista francese d'origine tedesca (Parigi 1524 - Basilea 1590). Uno tra i principali sostenitori della nuova scuola del diritto, che raccomandava lo studio della storia, delle lettere e della filosofia, [...] francese nel periodo seguente alla notte di S. Bartolomeo (la 1a ed. uscì a Ginevra nel 1573).
Vita
Lettore di dirittoromano all'univ. di Parigi (1546), abbracciata la Riforma (1547) si ritirò a Lione, e quindi a Ginevra. Insegnò poi (1549 ...
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Giurista italiano (S. Giuseppe Iato 1864 - Roma 1958), fra i maggiori romanisti del suo tempo, ha insegnato in numerose università dirittoromano, è stato socio nazionale dei Lincei (1935-46 e dal 1949) [...] fra il sec. 4º e il 6º; in una seconda fase, specie con gli studi Fasi e fattori dell'evoluzione del dirittoromano (1926) e Punti di vista critici e ricostruttivi (1928), R. ha svolto la tesi secondo cui le alterazioni subite dai testi romani nell ...
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Figlio (m. 671) di Gisulfo II, duca del Friuli. Rapito con i fratelli dagli Avari in giovane età, dopo essere rientrato fortunosamente in patria fu poi costretto a lasciare il Friuli a causa dell'usurpazione [...] ove fu aiutato dal khan degli Avari. Attaccò poi i Bizantini in Romagna e ancora una volta vinse. Ormai sicuro dei suoi dominî, attese a riordinare le leggi in senso sempre più vicino al dirittoromano, aggiungendo nove capitoli all'editto di Rotari. ...
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Giurista scozzese (Drummurchie, Ayrshire, 1619 - Edimburgo 1695). Professore a Glasgow (1641), quindi (1648) a Edimburgo, dove iniziò la carriera di avvocato. Attratto nella polemica politica, andò all'Aia [...] grande opera: The institutions of the law of Scotland, opera classica, cui si deve la sistemazione del diritto scozzese sulla base del dirittoromano. Per sottrarsi alle conseguenze del rifiuto di giurare fedeltà al governo, S. riparò in Olanda, da ...
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Caravale, Mario. – Storico italiano del diritto medievale e moderno (n. Roma 1939). Insegnò nell’univ. di Camerino (1971-75), nella facoltà di Scienze politiche dell’Univ. di Roma La Sapienza (1975-91) [...] tra loro e allo stesso tempo si legano alla scienza giuridica che li inquadra e li interpreta alla luce del dirittoromano canonico (Ordinamenti giuridici dell'Europa medievale, 1994). Nelle sue ricerche più recenti ha studiato il rapporto tra ...
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romano1
romano1 agg. e s. m. (f. -a) [lat. Romanus]. – 1. a. Di Roma, come città e stato del mondo antico: la storia r.; la repubblica r., l’impero r.; il popolo r., la popolazione r. (v. anche S.P.Q.R.); la civiltà, l’arte r.; la letteratura...
diritto2
diritto2 (ant. dritto) s. m. [uso sostantivato dell’agg. prec.]. – 1. In senso ampio, nel linguaggio letter. (non quindi come termine tecnico del linguaggio giur.), ciò che è giusto, o è sentito o dovrebbe essere sentito come giusto,...