Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
L'amministrazione
Aldo Sandulli
La rinascita degli studi amministrativi nel secondo dopoguerra
Rispetto al ventennio fascista, l’età repubblicana segnò una profonda cesura costituzionale, nel senso [...] , inoltre, gli oggetti dello studio del diritto amministrativo: l’economia pubblica e la programmazione economica, la finanza pubblica, i servizi pubblici, la questione meridionale, la questione regionale, l’organizzazione e i modelli organizzativi ...
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Guido Clemente di San Luca
Abstract
Vengono illustrate le relazioni “interorganiche” e le relazioni “intersoggettive”, le quali, nel loro insieme, restituiscono il senso dell’ unità del sistema organizzativo [...] ”, però, ci si riferisce ai rapporti di dirittopubblico che intercorrono fra gli enti. Ebbene, la classificazione città e autonomie locali e la Conferenza unificata; e, a livello regionale, il Consiglio delle autonomie locali (art. 123, co. 4, ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
L’amministrazione degli antichi Stati
Luca Mannori
‘Cultura giuridica’, ‘amministrazione’, ‘antichi Stati’. Nulla di più naturale, per il lettore che si veda proposta una triangolazione del genere, [...] l’obiettivo di mutarne la natura.
Comunque, lo Stato regionale aveva sviluppato di buon’ora anche in Italia una vocazione complementare rispetto a esso; e l’idea di un diritto ‘pubblico’, come strumento a base convenzionale, formato da norme non ...
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Paolo Carpentieri
Abstract
Dalla autonoma nozione giuridica di “paesaggio”, emersa e definita per genere e differenza rispetto alle contigue materie dell’urbanistica (governo del territorio) e dell’ambiente, [...] diversi orientamenti generali circa il ruolo del dirittopubblico nelle tematiche lato sensu ambientali: una prima , al fine di razionalizzare i trasferimenti e le deleghe regionali, di raggruppare le funzioni amministrative in “settori organici”. ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Il costituzionalismo liberale
Luigi Lacchè
Orizzonti
Il costituzionalismo liberale ottocentesco affonda le sue principali radici dottrinali e istituzionali nella cultura madre del costituzionalismo [...] di scala, da regionale a nazionale, apre prospettive in parte inedite e si comincia a codificare un’idea di pubblico.
Massimo D’Azeglio scienza deputata a sistemare e custodire le strutture di dirittopubblico che legano lo Stato alla società) è il ...
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Ernesto-Marco Bagarotto
Abstract
Vengono esaminate le varie forme di interpello presenti nel nostro ordinamento. Oltre al c.d. interpello ordinario (il cui iter viene seguito anche in materia di CFC, [...] la normativa e il contenzioso, per il tramite della Direzione regionale per le entrate competente per territorio e, dall’altro lato . trib.), in Cassese S. (diretto da), Dizionario di dirittopubblico, I, Milano, 2006, 91).
Sotto il profilo oggettivo, ...
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Valeria Nucera
Abstract
Viene illustrata l’istituzione delle Agenzie fiscali nel quadro della riorganizzazione dell’Amministrazione finanziaria di cui al d.lgs. n. 300/1999, approfondendone la natura [...] . In posizione decentrata, venivano istituite le Direzioni regionali delle entrate (afferenti al Dipartimento delle entrate) , le Agenzie fiscali sono soggetti con personalità giuridica di dirittopubblico (art. 61, co. 1), formalmente distinti dal ...
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Fabrizio Politi
Abstract
La formula “diritti sociali” ha avuto alterne fortune negli ultimi secoli. La prospettiva storica aiuta a mettere a fuoco l'evoluzione di tali diritti come affermatisi in Europa [...] oneri a carico della finanza pubblica»).
La tutela “multilivello” dei diritti sociali
Attualmente nell'ordinamento italiano l'attuazione dei diritti sociali avviene (oltre che a livello statale) a livello regionale (in ragione di quanto disposto ...
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Maria Chiara Romano
Abstract
Lo scritto sottopone ad analisi l’evoluzione istituzionale e legislativa della Provincia e della Città metropolitana, a partire dall’unificazione nazionale del Regno di [...] dalla regione per le funzioni di competenza regionale. Ne deriva una profonda trasformazione della natura di un dizionario giuridico, Milano, 1947; Romano, Alb., Autonomia nel dirittopubblico, in Dig. pubbl., Torino, 1987, II, 30 ss.; Romano, ...
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Giuseppe Ugo Rescigno
Abstract
Premesso che la parola “regolamento” indica un insieme di regole (generali e astratte), e che quindi da un lato possono esservi atti normativi che sono concettualmente [...] ).
Va ricordato poi che gli atti normativi di dirittopubblico non soltanto sono atti unilaterali di una autorità verso statale in materie statali, o una legge regionale in materie regionali, conferisce una funzione amministrativa ai Comuni o ...
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regionale
agg. [dal lat. tardo regionalis, der. di regio -onis «regione»]. – 1. Della regione, che concerne una regione, intesa come parte e suddivisione territoriale di uno stato, sia amministrativa e politica, sia storica o geografica: autonomia...
statuto2 s. m. [dal lat. tardo statutum, forma neutra del part. pass. statutus di statuĕre «stabilire»]. – 1. ant. Ciò che è stato stabilito, disposto, deliberato, e che perciò può acquistare valore di legge o comunque di norma: sì s’innoltra...