Il diritto prima e dopo Costantino
Salvatore Puliatti
Affrontare il tema del diritto nel periodo a cavallo dell’età costantiniana vuol dire confrontarsi con un’immagine stereotipa e ormai consolidata, [...] delle constitutiones generales, nella legge delle citazioni e finalmente la sua conclusione nel Digesto giustinianeo».
33 In tal senso D. Mantovani, Il diritto da Augusto al Theodosianus, cit., p. 511, che ricorda per le forme dell’amministrazione ...
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Il diritto romano tra Oriente e Occidente
Salvatore Puliatti
Per cercare di comprendere le ragioni delle trasformazioni intervenute nel diritto e nelle conoscenze giuridiche nel periodo successivo all’età [...] ), a cura di C. Giuffrida, M. Mazza, I, Roma 1985, pp. 27-70.
53 M. Talamanca, Il «corpus iuris» giustinianeo fra il diritto romano e il diritto vigente, in Studi in onore di Manlio Mazziotti di Celso, II, Padova 1995, pp. 780-786 (ora in Strutture e ...
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Sistemi giuridici comparati
Giovanni Bognetti
Sistemi giuridici e grandi modelli
Gli ordinamenti giuridici consistono in gruppi organizzati di soggetti umani i quali, per realizzare fini che coltivano [...] romano - conosciuto attraverso la riscoperta dei testi del Corpus iuris giustinianeo - come diritto sussidiario - e in vari casi prevalente. Il diritto romano insegnato con passione in molte università del continente, fu considerato la legge naturale ...
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Costantino e i templi
Silvia Margutti
Negli anni successivi all’emanazione dell’editto di Milano del 313 d.C., con il quale Costantino e Licinio avevano reso il cristianesimo religio licita in tutto [...] dal fatto che i templi erano considerati beni di diritto pubblico, sui quali l’imperatore poteva avere giurisdizione 6 Si ritrova lo stesso titolo anche in una rubrica del Codice Giustinianeo (Cod. Iust. I 11) contenente dieci costituzioni, sei delle ...
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SCIENZA GIURIDICA, REGNO D'ITALIA
AAntonio Padoa-Schioppa
Premessa. La prima metà del Duecento costituisce per la storia della scienza giuridica un'età d'intenso dinamismo creativo. Il metodo di studio [...] lato, si imponeva il compito non facile di tracciare il confine tra la normativa statutaria e il diritto della compilazione giustinianea: Alberto da Gandino sostenne il principio per il quale l'interpretazione analogica poteva ammettersi per gli ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Il Medioevo tra etica e profitto
Giacomo Todeschini
Teologia, diritto e pensiero economico
Nel 1444 cessano di vivere due personaggi centrali della civiltà toscana cittadina e mercantile dell’ultimo [...] dalle interpretazioni giuridiche del corpus decretalistico e giustinianeo (1180-1260) di autori come Azzone, , una chiesa, ossia un ente pubblico e sacro, ha il diritto di cedere a pagamento una propria rendita per un periodo determinato anche ...
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Matelda
Fiorenzo Forti
Nome (Pg XXXIII 119) della donna soletta incontrata da D. nel Paradiso terrestre, che va e cantando e scegliendo fior da fiore (XXVIII 41) sulle rive del Lete. Interrogata dal [...] a proposito del divieto di arbitrato imposto alle donne dal codice giustinianeo (Cod. II, tit. 56,l.6), divieto cui si A nostro avviso Matelda significa la pratica del libero arbitrio diritto e sano, ossia l'operazione perfetta secondo virtù "; o ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Mos italicus e mos gallicus
Italo Birocchi
Un indirizzo nuovo per la scienza giuridica
La coppia di concetti mos italicus/mos gallicus entrò in uso nel Cinquecento, allorché la metodologia nuova dell’Umanesimo [...] relativizzati come un prodotto storico.
Quindi, l’aspirazione a sistemare razionalmente il diritto. I commentatori avevano utilizzato la compilazione giustinianea per trarne rationes sempre più attualizzate, ferma restando l’indiscussa autorità delle ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Il nuovo ordinamento della Chiesa: decretisti e decretalisti
Diego Quaglioni
La Concordia discordantium canonum di Graziano, compilazione normativo-dottrinale cui fu dato il nome solenne di Decretum, [...] discorrendo (Cortese 1992, pp. 55-56).
E se diviene a quel punto urgente il problema dei rapporti con il diritto romano giustinianeo, non è solo perché questo si intreccia al più grave problema del conflitto tra le due giurisdizioni (le 'due spade ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
I giuristi e il contratto
Raffaele Volante
Il contratto nel primitivismo giuridico altomedievale
Il contratto fu un tema di principale interesse dei glossatori, certamente quello in cui più onerosa [...] ha una sostanza storica. Essi non sono in grado di distinguere la voce delle varie epoche del diritto romano stratificatesi nella compilazione giustinianea: tutto è per loro sullo stesso piano, e quelle differenze tra significati dello stesso termine ...
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traditio
〈tradìzzio〉 s. f., lat. – Termine equivalente all’ital. «consegna, trasmissione» (v. tradizione), ancora in uso nel linguaggio giur. per indicare un modo di acquisto di una cosa mobile, e quindi di trasmissione del possesso di una...
textura
s. f., lat. [der. di textus, part. pass. di texĕre «tessere»; propr. «tessitura»]. – 1. Nome dato, nel diritto romano, a un caso specifico di accessione che si verifica quando i fili da tessere, appartenenti a un proprietario, vengano...