STATUTI DEL COMUNE ITALIANO
GGian Savino Pene Vidari
Indicano la normativa comunale, espressione tipica dell'autonomia del comune cittadino rispetto a un superior, in primo luogo l'imperatore. È quindi [...] rilievo assunto dal comune e dai suoi statuti, dall'altro faticano a inserirli negli schemi concettuali del rinato dirittogiustinianeo, che naturalmente li ignorava ed era imperniato sulla figura dell'imperatore.
Si sostenne allora che, poiché con ...
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colonato
Nel periodo del Basso impero, la condizione giuridica degli agricoltori vincolati al fondo che coltivavano (chiamati coloni, ma anche inquilini, adscripticii, glebae ecc.). In origine, colono [...] per 30 anni un fondo e per denunzia. Cessava con l’entrata nella milizia o nel clero, per prescrizione. Nel dirittogiustinianeo non furono ammessi altri modi di estinzione che il conferimento della dignità episcopale e l’acquisto del fondo. ...
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Nel diritto pubblico romano, la più antica fra le magistrature minori, attestata dal 5° sec. a.C.: con l’introduzione del consolato, ciascuno dei 2 consoli ebbe come ausiliare un quaestor, in origine di [...] ministro guardasigilli; con questa carica Triboniano presiedette le commissioni legislative che compilarono il Corpus giustinianeo.
Nel diritto pubblico, autorità provinciale di pubblica sicurezza alla quale è affidata, alle dipendenze del prefetto ...
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LESIONE
Emilio Albertario
. S'intende nel diritto privato verificarsi una lesione quando in un negozio giuridico bilaterale vi ha una sproporzione grave fra prestazione e controprestazione, in modo [...] concessum est quod pluris sit minoris vendere. Ma il diverso clima spirituale, in cui si svolse il diritto postclassico giustinianeo, portò a notevoli innovazioni su questo punto. Con la interpolazione di alcuni testi, particolarmente di due ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
I giuristi e il diritto feudale
Mario Montorzi
I teorici del diritto arrivano ben tardi sui campi dell’esperienza feudale: non è infatti possibile parlare da subito dell’esistenza di un vero e proprio [...] documentata in quei testi obertini, si palesa immediatamente come raffinata ed evoluta: non ignara del diritto romano e delle fonti giustinianee, essa dimostra, tuttavia, anche una sicura conoscenza delle fonti letterarie classiche, che la porta, per ...
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Guido Alpa
Abstract
Secondo la concezione formalista del diritto, l’ordinamento giuridico si compone di diverse branche: le regole che riguardano i rapporti tra i privati compongono il diritto privato [...] di un poderoso volume di uno studioso Paul Koschacker, in cui si illustra l’influenza del diritto romano giustinianeo – il diritto sul quale poggia gran parte della nostra tradizione giuridica – sulla cultura, sulla politica e sulla struttura ...
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diritto romano in Dante
Filippo Cancelli
Tra le tesi opposte, entrambe esagerate, di chi vede in D. un giurista e di chi lo fa ignaro affatto delle fonti giuridiche - naturalmente per cognizione diretta, [...] fu dal Nardi additata provenire dalle Institutiones giustinianee e da altri numerosi luoghi della Il pensiero politico di D., II, Milano 1928, 7-37); A. Solmi, D. e il diritto, in D. e l'Italia, Roma 1921, 259-283 (poi in Il pensiero politico di D ...
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Giurista e poeta, della famiglia dei Sigibuldi o Sigisbuldi (detta anche Sinibuldi: n. Pistoia, quasi certamente 1270 - m. ivi 1336 o 1337). Studiò diritto a Bologna, allievo del grande Francesco d'Accursio, [...] di Ludovico di Savoia. Dal 1314 giudice in patria e fuori; prof. di diritto a Siena, Perugia, Napoli e, forse, Firenze. Tra il 1330 e ), poderoso commento ai primi nove libri del Codice giustinianeo; ci restano pure, notevolissimi, una Lectura in ...
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Giureconsulto (Rosciate, Bergamo, 1290 circa - Bergamo 1360). Studiò a Padova; tornato a Bergamo, vi esercitò la professione forense ed ebbe affidate dai Visconti e dalla sua città varie ambascerie. Nelle [...] con intenti eminentemente pratici, il problema dei rapporti dei varî ordinamenti statutarî tra di loro e con il diritto romano-giustinianeo. Nei Commentaria al Digesto e al Codice mostra la tendenza a conciliare l'indirizzo concettuale proprio della ...
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ROTARI
Enrico BESTA
. Re longobardo (636-656). Restaurò l'ordine interno, combatté il separatismo dei duchi, diede nuovo impulso alla guerra contro i Greci, completando le conquiste longobarde ai loro [...] R. non ha creduto però di dar fondo a tutto il diritto. Ha considerato l'opera sua come suscettibile di ampliamenti. Ed ignote le leggi romane (specialmente il codice giustinianeo e le novelle giustinianee), si fece frequente ricorso a dizioni volgari ...
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traditio
〈tradìzzio〉 s. f., lat. – Termine equivalente all’ital. «consegna, trasmissione» (v. tradizione), ancora in uso nel linguaggio giur. per indicare un modo di acquisto di una cosa mobile, e quindi di trasmissione del possesso di una...
textura
s. f., lat. [der. di textus, part. pass. di texĕre «tessere»; propr. «tessitura»]. – 1. Nome dato, nel diritto romano, a un caso specifico di accessione che si verifica quando i fili da tessere, appartenenti a un proprietario, vengano...