Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Tommaso d’Aquino
Oreste Bazzichi
L’opera di Tommaso d’Aquino, uno dei pilastri del pensiero cristiano, raccorda e armonizza il messaggio evangelico e la filosofia classica, la fede e la ragione. Dovunque [...] il plusvalore non è nient’altro che la ricompensa dellavoro stesso.
Usura e interesse
Per valutare la posizione di che con quel denaro uno non può guadagnare: egli infatti non ha il diritto di vendere ciò che ancora non ha e che in più modi potrebbe ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Piero Sraffa
Alessandro Roncaglia
Piero Sraffa non è solo uno dei maggiori economisti del 20° sec., ma è anche un importante protagonista della cultura filosofica e politica. I suoi contributi teorici [...] 1898. Il padre, Angelo Sraffa, è un noto professore di diritto commerciale, per anni rettore dell’Università Bocconi di Milano. Dopo l’espansione della produzione e la crescente divisione dellavoro.
Il primo fenomeno si verifica in conseguenza dell ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Bernardino da Siena
Giacomo Todeschini
Sin dalla metà del 20° sec. Bernardino da Siena è stato indicato come il più importante ‘economista’ medievale (de Roover 1967): questa anacronistica definizione [...] definizione dei criteri di definizione del valore delle merci ma anche dellavoro che il mercator esperto deve mette in gioco delle rendite ben definite e dei precisi diritti di riscossione, benché il pagamento degli interessi garantiti dai titoli ...
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CARLI, Guido
Paolo Savona
Nacque a Brescia il 28 marzo 1914 da Filippo e da Egina Chiaretti.
Il padre, sociologo ed economista, esponente di primo piano del movimento nazionalista, fu per oltre vent’anni [...] la crisi del sistema aureo fino al crollo della sterlina.
L’attività professionale di Carli si collocò tra diritto ed economia nel settore reale, in particolare nei comportamenti del mercato dellavoro (e nelle agitazioni sindacali), sostenendo che la ...
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Costi e benefici
Emilio Gerelli
La tecnica di valutazione
L'analisi costi-benefici nasce dall'esigenza dell'operatore pubblico di valutare in termini di benessere sociale l'opportunità e la redditività [...] 'offerta, ma originano da distorsioni del mercato, traslazioni di oneri dal soggetto di diritto a quello di fatto, fluttuazioni ombra della manodopera è assai inferiore rispetto al costo dellavoro vigente sul mercato. In un'economia in cui vi ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Bernardo Davanzati
Cosimo Perrotta
Per riconoscimento unanime degli storici è il grande iniziatore del pensiero moderno sulla moneta. Esprime con efficacia sia l’idea della moneta-merce (posizione metallista) [...] . Tuttavia egli si riferisce anche alla divisione dellavoro fondamentale, quella fra gli individui. La sua per compensare le spese di coniazione – molti autori sostengono il diritto di signoraggio (la tassa che normalmente crea un certo divario ...
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Redditi misti
Antonino Giannone
Introduzione
I redditi misti sono un insieme delle remunerazioni di due o più fattori della produzione: il lavoro, il capitale e l'impresa. Essi sono l'espressione di [...] misura che non presenta i gravi inconvenienti e le imprecisioni dellavoro 'incorporato'.
Sulla scia di questo indirizzo si analizza il 'altra se questa possiede la maggioranza del suo capitale, o ha il diritto di nominare o rimuovere la maggior ...
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DE STEFANI, Alberto
Franco Marcoaldi
Nato il 6 ott. 1879 a Verona da Pietro e da Carolina Zamboni, studiò presso la scuola superiore di commercio a Ca' Foscari a Venezia e nella facoltà giuridica dell'università [...] distruttore di ricchezza, arrogantesi per di più il diritto di considerarsi variabile indipendente di un sistema sociale andava costituendo: e innanzitutto la assoluta elasticità del mercato dellavoro e una politica monetaria e di bilancio ...
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COGNETTI DE MARTIIS, Salvatore
Riccardo Faucci
Nato a Bari il 19 genn. 1844 da Raffaele, commerciante, e da Clorinda de Martiis (il cui cognome unì a quello paterno), studiò presso l'università di Pisa, [...] da un liberismo duttile e sensibile ai problemi del mondo dellavoro, e in politica da un liberalismo ispirato all garantire il rapporto economico". Contro le teorie assolutistiche deldiritto di proprietà, e contro le teorie statalistiche che ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Pellegrino Rossi
Stefano Perri
La fama di Pellegrino Rossi è legata soprattutto alla sua attività politica e ai suoi studi giuridici. Tuttavia egli fu anche un economista, considerato dai suoi contemporanei [...] italiano, in Biblioteca dell’economista, I s., 9° vol., Torino 1855: Del metodo in economia politica. Della natura e definizione dellavoro, Osservazioni sul diritto civile francese, considerato nei suoi rapporti collo stato economico della società e ...
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diritto alla disconnessione
loc. s.le m. 1. Il diritto di ciascuno a sottrarsi alla pervasività delle comunicazioni e informazioni che caratterizza la civiltà tecnologica avanzata. 2. Il diritto del lavoratore a periodi di tempo nei quali...