Diritti dell'uomo
Louis Henkin
Introduzione
I 'diritti dell'uomo' o 'diritti umani' designano quell'insieme di principî morali che governano il rapporto tra l'uomo e la società: tali principî vennero [...] . L'idea dei diritti umani è stata messa in discussione in particolar modo dai sostenitori del comunitarismo e da alcune correnti modello (il loro esempio venne seguito da molti piccoli paesi europei); il Regno Unito, la Francia e altre nazioni dell ...
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Le Aree di sviluppo industriale negli spazi regionali del Mezzogiorno
Salvatore Adorno
Approcci e periodizzazione
La storia delle Aree di sviluppo industriale (ASI), sebbene fino a oggi poco frequentata, [...] 1954), definiva la Cassa come ente di diritto pubblico dotato di larga autonomia finanziaria e europee arrivò negli anni Sessanta con la decisione della Commissione di scegliere come progetto pilota di una possibile politica regionale comunitaria ...
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Cooperazione
Maurizio Degl'Innocenti
Introduzione
La cooperazione nacque in Europa nei primi decenni dell'Ottocento e si diffuse in tutto il mondo nel corso del XX secolo. Fu un prodotto dell'associazionismo [...] passaggio dall'istanza cooperativa a quella comunitaria, tramite per il nuovo mondo morale al capitale sottoscritto, e aveva pertanto diritto elettorale passivo e attivo, eleggeva e settore, che nella Comunità Economica Europea, nel 1985, dava lavoro ...
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Il pluralismo religioso tra autonomie regionali e sperimentazioni localistiche
Enzo Pace
Giuseppe Giordan
Da una società a monopolio cattolico al pluralismo religioso
La società italiana, dal punto [...] dall’effervescenza emotiva e comunitaria.
I nuovi volti la società toscana a politiche di attuazione dei diritti di cittadinanza di tutte le persone che vivono , almeno per il momento. La vicenda europea mostra come i presunti diversi modelli appaiono ...
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La cittadinanza attiva: nascita e sviluppo di un'anomalia
Giovanni Moro
L’emergere e lo svilupparsi in Italia, a partire dagli anni Settanta del 20° sec., di nuove forme di attivismo organizzato dei [...] sono quelli che riguardano i diritti dei consumatori (specialmente in relazione al mercato unico europeo), la responsabilità sociale d nazionale ha avuto e continua ad avere in quella comunitaria). Il terzo tema è quello della rappresentanza: i ...
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Accentramento-decentramento
Yves Mény
Introduzione
I termini 'accentramento' e 'decentramento' indicano particolari modi di organizzazione dell'attività umana e in primo luogo del potere politico e [...] ha fatto un uso assai moderato sia del suo diritto di iniziativa (il 2,2% delle leggi una comunità sociale. Questo sentimento comunitario (esprit de clocher in crisi siderurgica, per esempio, lo schermo europeo, da un lato, e quello regionale ...
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Sonia Lucarelli
Verrà un giorno in cui la guerra vi parrà altrettanto assurda e impossibile tra Parigi e Londra, tra Pietroburgo e Berlino, tra Vienna e Torino quanto sarebbe impossibile e vi sembrerebbe [...] terzo pilastro. Nel primo pilastro valeva il metodo comunitario, nel secondo e terzo quello intergovernativo.
Con il affidando un ruolo di primo piano all’Iniziativa europea per la democrazia e i diritti umani (Eidhr), che prevede anche un canale di ...
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Questo contributo ricostruisce brevemente la vicenda storico-politica delle regioni e delle province a statuto speciale, le loro esperienze e il loro significato autonomistici. Si offre, da un lato, una [...] ridisegno dei ‘ritagli regionali’, a livello nazionale quanto a livello europeo, pure a fronte di forti pressioni politiche o a fronte le costituzioni nascono come e con «espropriazione dei diritticomunitari» (p. 44). Questa analisi, sebbene poco ...
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Le politiche urbane: uno strano contratto comunitario
Paolo Perulli
L’Italia delle cento città
L’importanza delle città per la storia d’Italia, perfino maggiore di quanto non sia per altri Paesi del [...] europei e nazionali, fatti da un numero indefinito di attori. Rispetto alla tradizione giuridica, politica ed economica che pensa a contratti ‘a due’ (nel diritto diversi attori, tutti partecipanti al gioco comunitario, di comprendere che essi stessi ...
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CAPPONI, Gino
Piero Treves
Nacque in Firenze il 13 sett. 1792, nell'avito palazzo di via S. Sebastiano, che dal giorno della sua morte perpetua il suo nome, unico figlio del marchese Pier Roberto e [...] Ebbe il senso immediato della tragedia europea, quale testimone dell'assassinio del alla comunione mero valore rammemorativo-comunitario), e come questa si battuto per la libertà della stampa e il suo diritto a fondar con amici il giornale La Fenice, ...
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diritto all'oblio
(Diritto all'Oblio) loc. s.le m. Diritto di un individuo a essere dimenticato e, in particolare, a non essere più menzionato in relazione a fatti che lo hanno riguardato in passato e che erano stati oggetto di cronaca. ◆...
patto s. m. [lat. pactum, der. di pacisci «patteggiare» (che ha la stessa radice di pax pacis «pace»), part. pass. pactus]. – 1. a. In genere, convenzione, accordo fra due persone o fra due parti: fare, concludere, stringere un p. con qualcuno...