phyle
phylé
Ciascuna delle tribù, cioè delle unità in cui si suddividevano alcune popolazioni nell’antica Grecia. Ad Atene, le più antiche tribù genetiche conservarono in età storica funzioni specialmente [...] sacrali: intervenivano al di sopra delle fratrie per regolare la vendetta del sangue, esercitavano qualche ingerenza nel dirittocivile specialmente familiare e avevano culti comuni. Le quattro p. antiche di Atene erano quelle ioniche tradizionali: ...
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Quebec act
Québec act
Legge approvata dalla Camera dei lord britannica il 22 giugno 1774. Grazie a essa il Québec, recentemente conquistato, inglobò quasi l’intera zona tra l’Ohio e il Mississippi. [...] Inoltre i nuovi sudditi francesi furono autorizzati a professare la religione cattolica e a seguire il loro dirittocivile. Fu uno dei fattori scatenanti della Rivoluzione americana, perché le tredici colonie americane si ritennero defraudate della ...
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Diritto
In un rapporto giuridico, chi è estraneo o privo di interessi in comune con una delle due o più parti in causa.
Terzietà del giudice
Elementi essenziali del «giusto processo», costituzionalmente [...] del giudice soltanto alla legge, dal principio della domanda e della corrispondenza tra chiesto e pronunciato.
Diritto processuale civile
Nel diritto processuale civile, t. è colui che non ha acquistato la qualità di parte nel processo. All’interno ...
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Diritto
Limitazione della libertà civile di espressione del pensiero, disposta per la tutela di un interesse pubblico e attuata mediante l’esame, da parte di un’autorità, di scritti o giornali da stamparsi, [...] essenziale la libertà di stampa, un principio fondamentale delle moderne costituzioni, il cui riconoscimento risale alla Dichiarazione dei diritti del 1789. Negli Stati autoritari la c. è imposta allo scopo di impedire manifestazioni di critica all ...
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DirittoDiritto privato
Fenomeno squisitamente giuridico per il quale un soggetto subentra ad altro soggetto in un complesso di rapporti giuridici patrimoniali ovvero in un rapporto giuridico patrimoniale [...] cuius) al successore. La s. è disciplinata dal libro II del codice civile, di cui numerosi articoli sono stati modificati con l. 151/1975 sulla riforma del diritto di famiglia. Essa può aver luogo nell’intero asse ereditario, cioè nella complessiva ...
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Diritto
La provincia è l’ente territoriale intermedio tra Comune e Regione. Ai sensi dell’art. 114 Cost. le Province - così come i Comuni, le Città metropolitane e le Regioni – sono “enti autonomi con [...] (su tali profili v. Principio di sussidiarietà. Diritto amministrativo).
Quanto all’organizzazione, sono organi di governo eccettuata la città di Roma; la separazione tra autorità civile e militare divenne completa.
Medioevo ed età moderna
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Diritto
Insieme di corpi militari e civili dello Stato, o di enti pubblici territoriali, con cui si mira alla rimozione di tutte le cause che possono ostacolare la tranquilla e ordinata convivenza civile [...] essa compiti di tutela dell’esercizio delle libertà e dei diritti dei cittadini; vigilanza sull’osservanza delle leggi, dei dal d.p.p. 208/2001, dal 1981 è un corpo civile con struttura molto articolata (tra i diversi comparti, si ricordano la ...
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Diritto
Il capo dell’amministrazione comunale e, in quanto tale, organo esecutivo del Comune. È membro del consiglio comunale e nomina i componenti della giunta. Dapprima eletto dal consiglio comunale, [...] e dei servizi pubblici (su cui v. Commercio. Diritto amministrativo), nonché gli orari di apertura al pubblico degli , il sindaco sovrintende alla tenuta dei registri di stato civile e di popolazione e agli adempimenti demandatigli dalle leggi in ...
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Diritto
I c. sono organi tramite i quali lo Stato compie attività di carattere interno (soprattutto amministrativo) in territorio estero. Le relazioni consolari sono disciplinate da norme pattizie, contenute [...] (eccezione fatta per Roma e, dal tempo di Silla, per l’Italia), il diritto di adunare e presiedere le adunanze del Senato e del popolo, e di proporre leggi, la giurisdizione civile (fino all’istituzione della pretura nel 367 a.C.) e criminale, l ...
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diritto
Termine con cui si indica sia il d. in senso oggettivo, ossia il complesso di norme giuridiche che comandano o vietano determinati comportamenti ai soggetti che ne sono destinatari, sia il d. [...] di uno Stato, ma in quanto è essere spirituale e morale, e i suoi diritti derivano non dallo Stato ma da Dio, e può quindi opporsi allo Stato che li la vita degli individui e della comunità (ius civile): i romani si elevarono quindi a una superiore ...
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civile
agg. [dal lat. civilis, der. di civis «cittadino»]. – 1. Di cittadino, dei cittadini, considerati come parte d’uno stato e con particolare riguardo alla loro convivenza in seno allo stato: diritto c., in senso ampio, il complesso delle...
civilista
s. m. e f. [der. di civile] (pl. m. -i). – 1. Chi è competente o studioso di diritto civile; avvocato che si è specializzato nel trattare questioni di diritto civile. Si contrappone soprattutto a penalista e a canonista. 2. Il termine...