SOSTRATOS (Σώστρατος)
P. Moreno
3°. - Figlio di Euphranor, scultore greco della seconda metà del IV sec. a. C.
Si conosce una firma di S. in Atene, su una base di statua al teatro di Dioniso; il fatto [...] che vi sia tralasciata l'indicazione dell'etnico, fa pensare che l'artista fosse cittadino ateniese. Se il padre era, come sembra, il grande scultore e pittore morto attorno al 330 a. C., attivo egli stesso ...
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TROILOS (Τροίλος)
P. Moreno
Scultore di Antiochia, forse la città della Cilicia, attivo tra il II ed il I sec. a. C.
È noto da un'iscrizione di Rodi, rinvenuta presso il tempio di Dioniso (G. Pugliese [...] Carratelli, in La Parola del Passato, v, 1950, p. 79) e da due firme su basi di statue dell'acropoli di Lindo: di queste l'una è datata al 107 a. C., l'altra è anteriore al 74 a. C. (Lindos, ii, n. 299 ...
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RHODANTHE (῾Ροδάνϑη)
A. Bisi
Nome di una baccante su un'anfora a forma di stàmnos da Caere, già nella Collezione Campana, ora al Louvre: dello stile di Euthymides (primo venticinquennio del V sec. a. [...] di capelli sulla nuca, un braccialetto serpentiforme all'avambracccio sinistro. Un'altra baccante si avvicina dalla parte opposta a Dioniso, reggendo nelle mani un tirso e un grosso serpente.
Bibl.: E. Gerhard, Griechische Vasenbilder, in Arch. Zeit ...
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KTESILOCHOS (Κτησίλοχος; Κτησίοχος; Ctesilochus)
Red.
Pittore di Colofone, fratello e allievo di Apelle (v. vol. i, pag. 456), figlio di Pitheas.
È ricordato da Plinio (Nat. hist., xxxv, 138) per aver [...] raffigurato la nascita di Dioniso, con Zeus partoriente, col capo fasciato, assistito dalle Ilizie (v. caricatura, vol. ii, p. 345).
Bibl.: J. Overbeck, Schriftquellen, 1828 e 1966; G. Lippold, in Pauly-Wissowa, XI, 1922, c. 2078; Thieme-Becker, XXII ...
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POLYERATE (Πολυηράτη)
A. Bisi
Nome di una baccante che reca in mano un tirso, su un vaso àpulo da Ruvo che mostra su un lato l'uccisione del Minotauro ad opera di Teseo, sull'altro Dioniso accompagnato [...] da un tiaso dionisiaco.
Bibl.: C. I. G., IV, Berlino 1877, n. 8439; H. Heydemann, Satyr- und Bakchennamen, Halle 1880, p. 19; Höfer, in Roscher, III, i, 1897-909, c. 2647, s. v ...
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ESIA
A. Comotti
Nome etrusco di una dea, probabilmente corrispondente alla greca Ariadne, che appare su uno specchio prenestino della Collezione Meester de Ravenstein tra le braccia di Artemas (Artemide), [...] che la rapisce a Fuflunus (Dioniso) mentre, sul lato opposto, Minerva guarda la scena. La stessa rappresentazione, con nomi quasi identici: Esia, Fuflunu, Artam, Menarv[a], si trova su uno specchio del museo di Bologna.
Bibl.: W. Deecke, in Roscher, ...
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Nome di alcuni re di Frigia dell'epoca pregreca (dell'8º sec. a. C.), e dell'ultimo della dinastia, che secondo Erodoto consacrò a Delfi il trono regale e che è da identificare con il Mitâ dei testi assiri, [...] si connettono varie leggende greche, da ricondursi al mito dionisiaco. Fra le più note sono quella che M. avesse avuto da Dioniso, a cui aveva ricondotto Sileno smarritosi, la facoltà di mutare in oro tutto ciò che toccava, sicché stava per morire di ...
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LIBERO e LIBERA
Nicola Turchi
. Coppia divina di tipo italico come Fauno e Fauna. Qualunque sia la sua etimologia, L. (Liber Pater, conosciuto anche sotto altre forme: Loebasius o Loebesius, Leiber [...] , entrato in Roma nel sec. VI, da Cuma in Campania, per mezzo delle popolazioni osco-sabelliche. La diffusione del culto di Dioniso a sud di Roma è provata dalle antefisse dei templi di Satrico, Segni, Velletri, che riproducono teste di satiri e di ...
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Feste che si tenevano in Sparta, Crotone, Mileto, ecc., il settimo giorno del mese, e in cui si celebrava la nascita di Apollo ‛Εβδόμειος. Pare che a Lesbo si celebrassero ebdomee in onore di Dioniso (Inscr. [...] Gr., XII, 2, 123). La festa va riconnessa con una serie di credenze e di pratiche superstiziose relative appunto al settimo giorno del mese (ἑβδόμη).
Bibl.: M. P. Nilsson, Griech. Feste von religiöser ...
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PARALIA (Παραλία)
A. Bisi
Personificazione del demo attico omonimo.
Su un bassorilievo marmoreo trovato al Pireo e datato alla fine del V-inizio del IV sec. a. C. per gli echi fidiaci che mostrano alcune [...] deve allo Schuchhardt, il quale identificò la fanciulla con la rappresentazione del demo attico di Paralia, qui associata a Dioniso e dunque indossante la nebrìs come le menadi. Il Furtwängler vede in P. un'eroina locale, compagna dell'eroe Paralos ...
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dionisie
dionìṡie s. f. pl. [dal gr. (τὰ) Διονύσια, lat. Dionysia]. – Antiche feste in onore di Diòniso (o Bacco), che si celebravano in tutto il mondo greco, e soprattutto nell’Attica, con processioni, rappresentazioni drammatiche e gare...
dionisio
dionìṡio agg. [dal lat. Dionysius, gr. Διονύσιος]. – 1. non com. Di Diòniso, dionisiaco: feste d. (v. dionisie). 2. Metro d. (o semplicem. dionisio s. m.), altro nome del metro antibaccheo, così detto perché usato nei prosodî e nelle...