Filologo olandese, nato a Parigi il 28 novembre 1813; morto nel 1889 a Leida dove compì gli studî e a soli 23 anni pubblicò la Prosopographia Xenophontea che suscitò grande aspettazione confermata dalle [...] critica (1878). Fu editore delle Fenicie d'Euripide (Leida 1847), dell'Anabasi (1859) e delle Elleniche (1862) di Senofonte, di DiogeneLaerzio per la colleziorie Didot (1850), di Lisia (1863), di Cornelio Nepote (1871, 9ª ed. 1893). Dal 1856 al 1868 ...
Leggi Tutto
D., citato da Plinio come nativo di Colofone, era, secondo lo stesso autore, padre di Clitarco, storico di Alessandro Magno. Si è d'accordo nel ritenere che scrisse un'opera tripartita, la prima parte [...] , la terza Le Cose Persiane. Era un'opera molto letta, come si rileva dalle molteplici citazioni di Eliano, di DiogeneLaerzio, di Ateneo, di Plutarco, di Cornelio Nepote e dai frequenti richiami degli scoliasti. Pompeo Trogo si è valso largamente ...
Leggi Tutto
IPPARCHIA (‛Ιππαρχία, Hipparchĭa)
Guido Calogero
Nata a Maronea, in Tracia, sposò il cinico Cratete di Tebe (v.), per entusiastica infatuazione verso il movimento cinico, benché tale matrimonio - a cui [...] le antiche fonti (per es., DiogeneLaerzio, Suida) attribuiscono i tratti più urtanti dell'impudenza, ἀναίδεια, cinica - la facesse cadere, agli occhi dell'alta classe sociale da cui discendeva, nell'abiezione. Essa tuttavia convertì al cinismo anche ...
Leggi Tutto
Termine tecnico della filosofia greca, indicante la tranquillità dello spirito, non turbato da alcuna passione, ed esprimente quindi in genere, come quello analogo di "apatia" (v.), l'aspirazione suprema [...] atarassia derivava specificamente dalla posizione scettica, che, sospendendo il giudizio su ogni cosa, diveniva a tutto indifferente (cfr., p. es., DiogeneLaerzio, IX, 61 segg.). Il termine era però già stato usato per la prima volta da Democrito. ...
Leggi Tutto
Pitagoreo, che, secondo il racconto di Aristosseno riferito da DiogeneLaerzio (XI, 40: cfr. Diels, Vorsokr., 55 A 1, 40), avrebbe, insieme con Clinia, distolto Platone dal porre in atto la sua intenzione [...] di bruciare i libri di Democrito ...
Leggi Tutto
PROTAGORA (Πρωταγόρας, Protagŏras) di Abdera
Guido Calogero
Massimo rappresentante dell'antica sofistica greca, la quale, in quanto movimento speculativo, si può considerare inaugurata da lui. Apollodoro [...] ricostruiti soltanto più tardi, in base alle citazioni stesse del loro contenuto; e così dubbî sono gli altri titoli pure riferiti da DiogeneLaerzio (su cui cfr. Diels, op. cit., pp. 230-31 n.), tra i quali sia da ultimo ricordato il Περὶ τῆς ἐν ...
Leggi Tutto
ZENONE di Tarso
Guido CALOGERO
Filosofo greco, vissuto fra il sec. III e il II a. C. Seguace di Crisippo, gli successe, quando questi morì, (208-205 a. C.) nello scolarcato della scuola stoica, che [...] di Seleucia.
Qualche notizia su di lui dà DiogeneLaerzio, il quale dice che "scrisse pochi libri ma lasciò molti scolari" (VII,1, 30), e lo annovera tra gli stoici che suddividevano l'ambito della filosofia in sei parti: dialettica, retorica, etica ...
Leggi Tutto
PRASSITELE (Πραξιτέλης, Praxitĕles)
Carlo Albizzati
Si contano sei scultori greci di questo nome.
1. Ateniese, del demo di Eiresidai, come i suoi discendenti, padre di Cefisodoto seniore, avo dell'omonimo [...] un'altra effigie sua, in bronzo dorato, nota per il motto d'un filosofo di scuola cinica, Cratete (Diogene, secondo DiogeneLaerzio, VI, 60) che la chiamò "monumento dell'incontinenza dei Greci". Plinio (XXXIV, 70) menziona ancora la figura dell ...
Leggi Tutto
INTERPOLAZIONE (lat. interpolatio, da interpolare che indica propriamente un procedimento diretto a rimettere a nuovo vestiti malconci; già Plauto adopera interpolare per "mutare i connotati" a furia di [...] 'è nell'indagine delle interpolazioni quasi sempre bisogno: ché è raro il caso che l'interpolazione si trovi ancora (come in DiogeneLaerzio) allo stato grezzo. Di solito la parte del testo originale che la precede e la segue, è stata rielaborata per ...
Leggi Tutto
RACINE, Jean
Ferdinando Neri
Nato a La Ferté-Milon nel 1639 (l'atto di battesimo porta la data del 22 dicembre), morì a Parigi il 21 aprile 1699. Orfano di madre nel 1641, del padre nel 1643, fu allevato [...] trattato di Luciano Come si debba scrivere la storia, dalla Storia ecclesiastica di Eusebio, oltre alla vita di Diogene Cinico scritta da DiogeneLaerzio). L'epistolario del R., nei suoi due gruppi principali - lettere al Boileau e lettere al figlio ...
Leggi Tutto
sorite1
sorite1 s. m. [dal lat. sorites, gr. σωρείτης o σωρίτης, der. di σωρός «mucchio, cumulo»]. – 1. Termine usato dallo scrittore greco Diogene Laerzio (3° sec. d. C.) per indicare una delle argomentazioni sofistiche (nota anche come sofisma...