La religione e la politica
Il governo dell’Impero tra pagani e cristiani fra III e VI secolo
Guido Clemente
La conversione di Costantino fu un fatto epocale, ma al momento solo pochi cristiani intransigenti [...] romano era abituato a imperatori che si sceglievano un dio cui affidare le sorti proprie e, quindi, dell’ governo pagane potevano convivere con un imperatore che aveva un suo personale dio, ma si opponevano all’idea che l’Impero potesse fare a meno ...
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Re babilonese (circa 2000 a. C.), della 3a dinastia di Ur, nella Babilonia meridionale. A lui risale una stele trovata in frammenti nelle rovine della città, divisa sui due lati in varî compartimenti, [...] con raffigurazioni del re nell'atto di rendere omaggio e sacrificare al dio della luna, di costruire il tempio e in altri atteggiamenti. Pure a Ur-N. risale un piccolo codice di leggi, importante specie perché vi si trova il principio della ...
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Filosofo (Rovereto 1797 - Stresa 1855). Patriota e liberale, fu inviato (1848) dal governo piemontese presso papa Pio IX. La sua ricerca filosofica prende le mosse da un'impostazione gnoseologica kantiana [...] una metafisica dell'"essere" che trova il proprio fondamento in Dio. Il pensiero di R. suscitò una lunga controversia teologica, che di un dato dell'illuminazione dell'Essere reale, di Dio. Questo fondamento oggettivo dell'idea dell'essere permette, ...
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Vicino Oriente antico. Storiografia
Mario Liverani
Alfonso Archi
Giovanni Garbini
Storiografia
Mesopotamia: caratteri generali
di Mario Liverani
Storiografia e celebrazione regia
Nella Mesopotamia [...] funestò il paese per 20 anni, non si trova cenno negli annali. Ma nelle preghiere dove l'uomo è di fronte al dio (e alla propria coscienza), anche Murshili deve ammettere le colpe del padre, che non fu leale col nemico e venne favorito nell'ascesa ...
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Sippar
Antica città babilonese, od. Abu Habba, poco a S di Baghdad. L’insediamento urbano è vasto; i testi distinguono una S. principale e due sobborghi (S.-Amnanaum e S.-Yakhrurum). Nella lista reale [...] sumerica è sede di una dinastia antidiluviana; sede del tempio del dio-sole Shamash (patrono della giustizia) e dell’annesso convento delle oblate (naditu). Già importante all’epoca di Akkad (24°-23° sec. a.C.), e di Ur III (21° sec.), dopo breve ...
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Le iconografie monetali
Filippo Carlà
I romani coniarono moneta fin dal III secolo a.C. e fin da subito mostrarono, rispetto ad esempio ai greci, di prediligere produzioni monetali le cui iconografie [...] numero di storici moderni:
Quale fosse la forza della fede in Dio che sosteneva la sua anima lo si può comprendere anche dal rivolgere lo sguardo al cielo, nel modo in cui si prega Dio con le mani tese verso l’alto. Monete di questo genere ...
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Surasena
Uno dei sedici principali dell’India gangetica nel 7°-6° sec., noto alle fonti greche come Sourasenoi, con capitale a Methora (Mathura, od. Uttar Pradesh). Secondo Megastene vi era diffuso [...] il culto di Eracle pastore, forse da ricollegare a una dinastia Yadava che vantava una discendenza dal dio Krishna. ...
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Costantino e la Riforma radicale nel Cinquecento
Il successo di un mito negativo
Marco Cavarzere
Con la comparsa della Riforma protestante sulla scena cinquecentesca, furono revocati in dubbio molti [...] e gli idoli, mentre i ministri della Chiesa, ottenute le dignità del mondo, furono costretti ad abbandonare il servizio di Dio, dal momento che nessuno può servire due padroni. Insomma, tornava nell’opera di Servet il richiamo esplicito alla caduta ...
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Re d'Israele (circa 1000-961 a. C.), il secondo dopo Saul, fondatore della dinastia che regnò per quattro secoli sul regno di Giuda. Nel testo biblico si parla di lui nei due libri di Samuele, nei capitoli [...] per la voce dei grandi profeti da Isaia a Geremia a Ezechiele; Zaccaria (12,8) profetizza che "la casa di David sarà come Dio, come l'angelo del Signore"; e il 16° salmo di Salomone descrive il Messia come figlio di David. Dal "seme di David" nascerà ...
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Organo genitale maschile. Ha una particolare importanza in connessione con riti, miti, raffigurazioni ( fallicismo). Nelle religioni il f. allude all’aspetto maschile delle forze generatrici, sia sul piano [...] e rappresentato come realtà divina indipendente, come simbolo di un dio, come attributo iconografico, o comunque mitologicamente tradizionale, particolarmente accentuato, di un dio, e infine valorizzato anche come simbolo anonimo o come amuleto ...
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dio1
dio1 agg. [dal lat. dius = divus], poet. – Divino, luminoso: ne la luce più dia Del minor cerchio (Dante); la dia bellezza nel sereno viso (Carducci).
dio2
dio2 (e Dio, soprattutto nel sign. 1) s. m. [lat. dĕus, pl. dĕi e dī] (pl. dèi, ant. e dial. dii; al sing. l’art. è il, al plur. gli; la d- iniziale ha sempre, dopo vocale, il raddoppiamento sintattico; v. anche iddio). – 1. a. L’Essere...