FAGGI, Adolfo
Patrizia Guarnieri
Nacque a Firenze il 9 ag. 1868 da Carlo e Carolina Volpi. Studiò al rinomato liceo fiorentino "Dante"; suo insegnante di filosofia fu Alessandro Chiappelli, legato al [...] l'uomo ad un ritmo evolutivo verso il nulla eppure vi riponeva l'unica possibilità di redenzione in cui Dio sarebbe tornato alla natura primitiva.
Nel tentativo paradossale di conciliare una costruzione metafisica con la scienza moderna il F ...
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positivismo e neopositivismo
Antonio Bazzini
Stefano De Luca
La filosofia del progresso scientifico e della società industriale
Sorto in Francia nella prima metà dell’Ottocento, il positivismo si diffuse [...] positivismo sociale in una vera e propria religione, di cui fissò in modo minuzioso le credenze (l’Umanità al posto di Dio), le massime morali (l’altruismo) e il culto.
Sperimentalismo e liberalismo in Mill
Il positivismo sociale di Comte fu ripreso ...
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ragione
Anna Lisa Schino
Guida della conoscenza e della condotta dell’uomo
La ragione è la facoltà di ragionare, ossia di mettere in rapporto i concetti. È quindi la facoltà di giudicare, cioè di [...] propri limiti. Il verdetto è che nella sua attività la ragione genera idee che non hanno alcuna base nell’esperienza – Dio, l’anima, il mondo – e dà luogo a conclusioni illusorie. Il procedimento conoscitivo valido è soltanto quello dell’intelletto ...
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metafisica
Anna Lisa Schino
La conoscenza della struttura ultima della realtà
Il termine metafisica designa una disciplina filosofica dalla storia assai ricca e complessa, ma ha avuto un’origine del [...] d’esperienza»; il pensiero, quindi, non può superare i limiti del mondo sensibile, e se si avventura nel campo del sovrasensibile (Dio, l’anima, la libertà della volontà), esso dà vita solo a sogni e illusioni. Kant però recupera il concetto di ...
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bene e male
Anna Lisa Schino
I valori e le norme per giudicare e agire
Per il neonato bene è soddisfacimento dei propri bisogni primari (mangiare, bere, cure, affetto). Per il bambino bene è ciò che [...] cristianesimo ha ripreso questa idea: il fondamento di ogni bene particolare, principio creatore di ogni essere e conoscenza, è identificato con Dio.
Per Aristotele il bene va inteso come il fine ultimo cui deve tendere l'agire umano: a suo avviso la ...
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In senso oggettivo, il complesso di norme giuridiche, che comandano o vietano determinati comportamenti ai soggetti che ne sono destinatari, in senso soggettivo, la facoltà o pretesa, tutelata dalla legge, [...] d. non in quanto è cittadino di uno Stato, ma in quanto è essere spirituale e morale, e i suoi d. derivano non dallo Stato ma da Dio, e può quindi opporsi allo Stato che li violi.
In età moderna, e in particolare tra l’inizio del 17° e la fine del 18 ...
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segno Fatto, manifestazione, fenomeno da cui si possono trarre indizi, deduzioni, conoscenze ecc. Qualsiasi oggetto o più spesso figura che sia convenzionalmente assunta come espressione e rappresentazione [...] . La prima è quella della concezione della natura come s. e simbolo di realtà più alte, veicolo d’insegnamenti impartiti da Dio all’uomo. Per questa via la natura si presenta come un libro in cui possono leggere anche gli incolti, portatore del ...
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scolastica Complesso dei metodi e dei contenuti dell’insegnamento nelle scuole medievali, dalla fine del mondo antico al 14° secolo.
Caratteri generali
Il termine, derivato dal latino medievale scholasticus [...] ordinato. La sua speculazione è fondata sulla ferma convinzione di una necessaria concordanza tra fides e ratio, tra ciò che Dio ha detto direttamente e ciò che, a somiglianza della parola divina, l’uomo può argomentare per ricostruirne il disegno ...
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Comunismo
Massimo L. Salvadori
Significato del termine
Il termine comunismo ha un duplice significato: per un verso designa un progetto di riorganizzazione radicale della società, fondato sull'abolizione [...] nel Medioevo la rivolta contro le istituzioni feudali e la Chiesa ufficiale, considerata un puntello non già del regno di Dio ma di quello di Mammona.
Le correnti del comunismo millenaristico e utopico nell'età moderna
Nell'età moderna il comunismo ...
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Scienza greco-romana. La filosofia della Natura tra VI e V secolo
Giulio Lucchetta
La filosofia della Natura tra VI e V secolo
Problemi di metodo
Nel Libro I della Metafisica, Aristotele traccia un [...] vortici dell’etere:/ogni elemento li accoglie da un altro, ma tutti li odiano./ Anch’io sono uno di questi, esule dal dio e vagante/ per aver dato fiducia alla furente Contesa. (DK 31 B 115)
Si tratta della dottrina della metempsicosi, mutuata da un ...
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dio1
dio1 agg. [dal lat. dius = divus], poet. – Divino, luminoso: ne la luce più dia Del minor cerchio (Dante); la dia bellezza nel sereno viso (Carducci).
dio2
dio2 (e Dio, soprattutto nel sign. 1) s. m. [lat. dĕus, pl. dĕi e dī] (pl. dèi, ant. e dial. dii; al sing. l’art. è il, al plur. gli; la d- iniziale ha sempre, dopo vocale, il raddoppiamento sintattico; v. anche iddio). – 1. a. L’Essere...