NICCOLÒ I, santo
François Bougard
Nato presumibilmente intorno all'820, N., come i suoi due predecessori, non apparteneva all'aristocrazia romana, pur non essendo di origini "modeste". Il Liber pontificalis, [...] fu certo il primo a ricevere queste sollecitazioni, ma la frequenza dei ricorsi sotto il suo governo gli attribuisce una dimensione particolare in questa sfera, considerando che l'intervento della Chiesa nelle dispute fra coniugi non era scontato, a ...
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Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 78 (2013)
NICCOLO I, papa, santo
Francois Bougard
NICCOLÒ I, papa, santo. – Nato probabilmente intorno all’820, era figlio del regionarius Teodoro.
Dopo un’istruzione nelle materie letterarie e religiose ricevuta in famiglia, iniziò la sua carriera negli uffici del Laterano, dove divenne suddiacono sotto Sergio ... ...
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Niccolo I, santo
Niccolò I, santo
Papa (Roma 820 ca.-ivi 867). Successe a Benedetto III nell’858. Si scontrò con l’imperatore d’Oriente Michele III, che aveva deposto il patriarca di Costantinopoli Ignazio sostituendolo con Fozio. Il conflitto, alimentato dalla rivalità per la missione di cristianizzazione ... ...
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Nobile romano (m. 867), autorevole consigliere dei papi Leone IV e Benedetto III, fu eletto successore di questo (858); santificato sotto Urbano VIII. Fu uno dei più energici assertori del primato pontificio sulle altre chiese e dell'indipendenza del papato dall'autorità imperiale, e lo dimostrò sia ... ...
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NICCOLÒ I papa, santo
Raffaello Morghen
Nato da nobile famiglia romana, tra la fine del sec. VIII e gl'inizî del IX, entrato nel patriarchio lateranense sotto Sergio II, divenne durante il pontificato di Leone IV e specialmente sotto quello del suo successore Benedetto III, il consigliere più ascoltato ... ...
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EGIDIO Romano
Francesco Del Punta-S. Donati-C. Luna
Nacque con ogni probabilità a Roma nel quinto decennio del sec. XIII.
Non si conosce con precisione la data della nascita, che viene generalmente [...] dei corpi corruttibili.
Degna di nota nella dottrina egidiana dell'individuazione è la utilizzazione della nozione averroista di dimensione indeterminata. Mentre su questo punto la posizione di Tommaso sembra aver subito una certa evoluzione, in E. è ...
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Damaso I, santo
Carlo Carletti
Le informazioni antecedenti il periodo episcopale sono episodiche, scarsamente documentate, talvolta oscure e contraddittorie. Il primo problema che si pone è quello del [...] .
Diversamente da quello del 372, il concilio svoltosi a Roma tra la fine del 377 e l'inizio del 378 assunse una dimensione molto più ampia, quasi ecumenica: vi prese parte anche il presule di una sede di grande prestigio, Pietro di Alessandria. La ...
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Vicino Oriente antico. Teologia
Wilfred G. Lambert
Alfonso Archi
Lester L. Grabbe
Gherardo Gnoli
Teologia
Teologia mesopotamica
di Wilfred G. Lambert
Le moderne categorie di scienza, di filosofia [...] soltanto l'idea che il rituale sia stato fondato dalla dea (in hattico a Kamrushepa corrisponde Katakhzipuri), ma anche la dimensione cosmica che la sventura di un singolo viene ad assumere attraverso il mito. Tre versioni del mito si riferiscono a ...
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Vicino Oriente antico. Il comportamento
Wilfred G. Lambert
Maurice Gilbert
Raymond Westbrook
Mario Liverani
Lester L. Grabbe
Il comportamento
La 'sapienza' mesopotamica
di Wilfred G. Lambert
Nella [...] conosciamo in Mesopotamia e in Asia Minore:
a) Dio è considerato il legislatore e questo introduce nelle leggi una dimensione religiosa, etica e spirituale;
b) si constata una maggiore preoccupazione per il trattamento e il benessere degli schiavi;
c ...
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Voci e immagini della fede: radio e tv
Federico Ruozzi
Nuove forme di comunicazione religiosa crescono
Media di massa per una società di massa: modernizzazione dell’antimodernismo
L’annuncio del messaggio [...] nella prima, Le fedi e il Mondo, si cerca di riflettere sulle diverse problematiche che si intersecano con la dimensione religiosa; nella seconda (ora, Leggere la Bibbia) ci si propone, invece, un’analisi delle Scritture delle diverse tradizioni.
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I cenacoli intellettuali/1: ricerca religiosa e crisi modernista
Fabio Milana
Intellettuali e cultura religiosa
Proponendo panoramiche sue Riflessioni sulla cultura religiosa in Italia sul «Ragguaglio [...] bene ha messo in evidenza Jemolo. Cattolici e liberali per tradizione o per legame familiare, estranei alla dimensione di partito pur nell’adesione eventualmente octroyée alla Lega democratica nazionale, ostili all’evoluzione in senso conservatore e ...
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Le donazioni e la formazione del Patrimonium Petri
Girolamo Arnaldi
Alberto Cadili
Nella tarda antichità il Patrimonium Sancti Petri1 era formato da estesi complessi fondiari, secondo il significato [...] cerimoniale imperiale così come potevano essere conosciuti o immaginati nella Roma dell’VIII secolo. La clausola territoriale, di dimensione ridottissima rispetto al complesso del testo, e che però ne avrebbe costituito per secoli la parte più nota ...
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Scienza greco-romana. Astrologia
Tamsyn Barton
Astrologia
L'esposizione storica dell'astrologia greco-romana presenta alcune difficoltà di ordine cronologico. È difficile, infatti, ricostruire con [...] 'autore di un papiro del II sec., che assegna ai pianeti delle porzioni di cielo in base alla dimensione dei loro epicicli. Nel complesso, però, gli influssi astrali non sembravano richiedere una particolare giustificazione, malgrado l'esistenza ...
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BONAVENTURA da Bagnoregio, santo
Raoul Manselli
Nacque a Civita di Bagnoregio, nella Tuscia romana, da un medico di elevata condizione familiare, Giovanni di Fidanza, e da Maria di Ritello. Battezzato [...] della storia e dei suoi destini futuri (ibid., p. 172). La teologia è una lectio historiae e, con la dimensione temporale, essa riconquista la tensione escatologica che sottende tutta la meditazione bonaventuriana sulle età del mondo e della Chiesa e ...
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dimensione
dimensióne s. f. [dal lat. dimensio -onis «misura», der. di dimetiri «misurare», part. pass. dimensus]. – 1. a. Ciascuna delle misure che determinano l’estensione di un corpo (lunghezza, larghezza, altezza o profondità): le d. di...