LORINI, Buonaiuto (Bonaiuto)
Gerardo Doti
Non si conosce con esattezza l'anno di nascita di questo ingegnere militare nato a Firenze, da nobile e illustre famiglia, tra il 1537 e il 1538 (Writing on [...] lunga più importante di quello generalmente riconosciuto a un semplice esecutore o a un direttore dei lavori (Manno).
Nel ) e Vincenzo Gonzaga (Cockle), il trattato ebbe una notevole diffusione, tanto che nel 1607 fu tradotto in lingua tedesca e ...
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ARCA
J. Garms
Nel lat. medievale e nel volgare italiano la parola a. significa 'cassa', anche per uso domestico e, in senso generale, 'sarcofago'. La più recente accezione della parola ha mantenuto, [...] ebbe, soprattutto nella regione della Mosa e del Reno, la sua maggiore diffusione. Per la principessa Elisabetta di Turingia (o di Ungheria; m. 1231 es. s. Chiara, furono sepolte molto più semplicemente.È da sottolineare inoltre la mancanza di questo ...
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FREGIO
H. Kähler
In architettura si intende per f. una zona decorativa con andamento prevalentemente orizzontale; in particolar modo nella trabeazione degli ordini classici la parte fra architrave e [...] Sarcofago delle Piangenti. Esistono fregi che come fascia semplice o doppia ornano uno zoccolo, come nel che di questa forma di trabeazione ci fosse stata una diffusione risalente all'attività dell'architetto Hermogenes (v.), costruttore dell ...
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PROTIRO
F. Gandolfo
Il termine p. (dal gr. πϱόθυϱον) indica una struttura architettonica anteposta a un portale e dotata di vitalità funzionale autonoma nella copertura e nei sostegni.La forma più usuale [...] formale che esso acquisì nel Medioevo occidentale.In questa forma semplice il p. ebbe un'esistenza altomedievale, come testimoniano la età romanica e gotica. Questo non escluse una sua diffusione anche altrove; quando ciò avvenne, come per es. ...
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ILE-DE-FRANCE
A. Prache
Regione storica della Francia settentrionale, il cui nome, comparso solo nel 1387, deriva da Francia, 'paese dei Franchi', più esattamente dalla Francia occidentalis dei Merovingi, [...] partire dal trattato di Saint-Clair-sur-Epte del 911 tra Carlo il Semplice e il normanno Rollone. Verso S-O, la contea di Chartres dipese 13°, l'epoca di s. Luigi, in cui la diffusione del nuovo stile incitò i più grandi principi della cristianità ...
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THOLOS (ϑόλος, m. e f., tholus, m.)
G. A. Mansuelli
Costruzione rotonda (Suda: οἶκος περιϕερής; Hesych., s. v. στρογγυλοειδὴς οἶχος; Etym. Magn., i, 246; Harpokrat., 48; Vitr., 7, s; Varr., Rer. Rust., [...] più recente per il tipo delle profilature dei blocchi. La diffusione, larga nello spazio, relativamente esigua nel numero, delle di cultura orientalizzante, non si risolve con la semplice recezione orientale (e in passato le thòloi si considerarono ...
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CUFICA
P. Orsatti
Grafonimo usato tradizionalmente per designare la scrittura araba, epigrafica o libraria, dei primi secoli dell'Islam.Si ritiene che l'aggettivo cufica (arabo kūfī) sia derivato dal [...] tratti curvi e diritti. Secondo Faḍā'ilī (1971) nella c. semplice, come nella maggior parte dei tipi della c. ornamentale, il rapporto è dovuto non solo al commercio e alla diffusione nei territori imperiali di manufatti islamici, in particolare ...
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Vedi CAPITELLO dell'anno: 1959 - 1994
CAPITELLO
G. Matthiae
S. Donadoni
G. Garbini
Red.
Red.
G. Matthiae
S. Donadoni
G. Garbini
G. Matthiae
È l'elemento sovrapposto alla colonna, all'anta o [...] ), non consentirono uno sviluppo del c. paragonabile, per diffusione e ricchezza di forme, a quello che si riscontra nel di un corpo a tronco di cono rovescio ornato da un giro semplice o doppio di foglie d'acanto con i caulicoli angolari che si ...
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CULTUALE, Bassorilievo
E. Will
La rappresentazione della divinità nelle civiltà antiche, orientali e greco-romana, prende due forme diverse e opposte a seconda del ruolo a cui è destinata. Nel caso [...] rilievo cultuale vero e proprio e lo distingue dal semplice sostituto a poco prezzo della statua. La scelta del si è esagerata la parte avuta dal legionario nella nascita e nella diffusione del culto, è però senz'altro certa l'importanza da lui avuta ...
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Vedi ASKLEPIOS dell'anno: 1958 - 1958
ASKLEPIOS (᾿Ασκληπιός)
G. A. Mansuelli
Divinità, il cui nome è di etimologia incerta e oscura, che ebbe in origine carattere ctonio (sotterraneo) e fu poi posta, [...] è quella della copia degli Uffizî) si spiegano con la diffusione del tipo, molto amato nell'antichità; certo l'archetipo . Per la prima volta si attua un vero gruppo, non la semplice paratassi di due statue singole. Un altro gruppo, per Megara (Paus ...
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podcasting
s. m. inv. Modalità di diffusione attraverso la rete telematica di brani audio o video digitalizzati, utilizzando il protocollo di codifica dei dati Rss (Really simple syndication, Diffusione davvero semplice). ◆ Si è appena finito...
fare2
fare2 (ant. fàcere) v. tr. [lat. facĕre] (pres. fo 〈fò〉 [radd. sint.] o fàccio, fai [ant. faci], fa [radd. sint.; ant. e poet. face], facciamo, fate, fanno; imperf. facévo, ecc. [ant. e poet., nelle 3e pers., féa, féano], pass. rem....