APOSTOLI
T. Iazeolla
Il termine, che indica colui che è mandato da un altro in nome suo, deriva dal gr. ἀποστέλλω 'invio', 'mando'; ἀπόστολοϚ ha valore di 'inviato con una missione' (Ghiberti, 1970, [...] essa viene indicata da Cristo agli a. come modello di semplicità. È Matteo dunque con tutta probabilità la fonte di questa diretta origine dell'allegoria, sorta in concomitanza con la diffusione nel sec. 4° di un gusto decorativo puramente simbolico ...
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CARLO MAGNO, Imperatore
F. Mütherich
Primogenito di Pipino il Breve, re dei Franchi, nacque nel 742; nel 768 successe al padre con il fratello Carlomanno, che fino alla sua morte (771) regnò sulla porzione [...] del canto gregoriano, la revisione dei testi sacri, la diffusione delle reliquie, l'istituzione di numerose scuole vescovili e della grande interesse, che per lo più trascendono il semplice dato formale. Punto di riferimento pressoché costante era la ...
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CERTOSINI
M. Righetti Tosti-Croce
Ordine religioso le cui origini risalgono a s. Bruno di Colonia, che, nel 1084, costituì nelle Alpi del Delfinato, in un luogo deserto chiamato Cartusia, poi Chartreuse, [...] una variante speculare (A, A1, B, C) e invece una maggiore diffusione dei tipi A, A1 e B per il secondo periodo, che si sorge l'edificio; la lunetta della porta è decorata da una semplice croce, motivo che compare anche al di sopra di altre aperture ...
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ARGENTO
B.M. Alfieri
L'oro e l'a. erano, anche nel Medioevo, i due metalli preziosi per eccellenza. L'a., meno raro e di conseguenza meno costoso, venne utilizzato durante tutto il periodo medievale [...] metalli più usati dagli orafi; pertanto gli oggetti di a. semplice o dorato conservati sono di gran lunga i più numerosi.Bianco e 13° l'a. ha giocato un ruolo decisivo nella diffusione della tecnica degli smalti traslucidi applicati su rilievi. Se è ...
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CLARISSE
M.L. de Sanctis
Ordine monastico che, traendo origine da s. Chiara (v.), rappresentò una delle componenti più vitali del vasto movimento religioso femminile sviluppatosi soprattutto nell'Italia [...] nella costruzione del c.d. dormitorio, un semplice ambiente a pianta rettangolare con copertura lignea ricavato al Ordini mendicanti assunsero un ruolo decisivo nella definizione e diffusione del linguaggio gotico, con soluzioni analoghe a quelle ...
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Agricoltura
P. Mane
M. Bernardini
Dal punto di vista storico-artistico, lo studio dell'a. medievale può avvalersi di testimonianze iconografiche dalle diverse e numerose tipologie. Esse costituiscono [...] di Giobbe vengono decimate (Gb. 1, 14-17) e il profeta Amos è un semplice pastore con il tascapane, la cornamusa e il vincastro (Am. 1, 1; 7, nei secc. 14°-15°, ebbero grande diffusione varie opere profane contenenti molteplici riferimenti alle ...
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ANTEPENDIUM
P. Lasko
Rivestimento della parte anteriore dell'altare (detto anche pallium, paramentum, tabula, velamen, vestimentum). Saranno trattate qui in particolare le opere in metallo, in legno [...] rivestiti da drappeggi. Numerose sono le testimonianze della crescente diffusione dell'a. durante il periodo carolingio. Il Lib. strette strutture a forma di torre. La sottile e semplice striscia di stoffa alla sommità indica che in origine all ...
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GEOMETRIA e ARITMETICA
P. Morpurgo
Branche della matematica che nel Medioevo costituiscono, con la musica e l'astronomia, le scienze del quadrivium all'interno delle arti liberali, che preparano alla [...] Casi emblematici sono i due fenicotteri, che ricordano la maniera più semplice di tracciare un angolo retto (c. 18v), e l'uomo e del nuovo abaco.L'abaco, unitamente alla diffusione delle cifre arabe, semplificò notevolmente le procedure di calcolo ...
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ESTETICA
V. Stella
La riflessione sull''estetico' nel pensiero medievale non coincide con l'enucleazione di un aspetto in concezioni sistematiche che, come in quell'età fu proprio più che in ogni altra, [...] che dalla venerazione all'idolatria il passo è breve, ma semplicemente fruite come memoria del passato, illustrazione delle verità di dell'impassibilità dell'arte e della sua velocità di diffusione o, in altri termini, dal suo potere di pervasione ...
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Alsazia
V. Beyer
(franc. Alsace; ted. Elsass)
Regione della Francia nordorientale, compresa fra le pendici dei Vosgi a O, la catena del Giura a S e il corso del Reno a E, l'A. è divisa amministrativamente [...] un coro con cappelle rettangolari coperte da volte a crociera semplice e da volte a crociera costolonata), Bergholzell e Murbach.
Nel a Rouffach e Saint-Martin di Colmar) mentre ebbe maggiore diffusione in Germania e in Svizzera.
In genere, in campo ...
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podcasting
s. m. inv. Modalità di diffusione attraverso la rete telematica di brani audio o video digitalizzati, utilizzando il protocollo di codifica dei dati Rss (Really simple syndication, Diffusione davvero semplice). ◆ Si è appena finito...
fare2
fare2 (ant. fàcere) v. tr. [lat. facĕre] (pres. fo 〈fò〉 [radd. sint.] o fàccio, fai [ant. faci], fa [radd. sint.; ant. e poet. face], facciamo, fate, fanno; imperf. facévo, ecc. [ant. e poet., nelle 3e pers., féa, féano], pass. rem....