Genericamente, la parte centrale di qualche cosa, in quanto appaia più compatta di ciò che la circonda, o perché si consideri come primo elemento di formazione intorno a cui altri elementi si siano raccolti [...] modelli.
Anche successive e più accurate esperienze sulla diffusionedelle particelle α da parte di atomi pesanti diedero risultati (Z, N), moltiplicata per c2 (c=3∙108 m/s è la velocità dellaluce nel vuoto), cioè
[5] B(Z,N)=[Zmp+Nmn+Zme−M(Z,N)]c2 ...
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Anatomia
Ammasso di cellule epiteliali alla cui attività si deve la formazione di un tessuto.
M. dell’unghia L’ammasso di cellule dello strato onicogeno che si osserva in corrispondenza della radice dell’unghia [...] specifiche di DNA chiamate SAR (scaffold associated regions).
Fisica
Teoria della m. di diffusione (o m. S, dove S deriva da Streu in tedesco sono le immagini latenti ricavate per effetto dellaluce in un campo di elettricità statico utilizzato ...
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Fisica
Secondo la definizione introdotta da Newton, e spesso ancora usata, la m. è la quantità di materia contenuta in un corpo. Questa definizione non ha però un significato preciso in quanto non è basata [...] velocità dellaluce per della generale estensione della scolarizzazione verificatasi nelle società contemporanee.
Teoria delle élite
La diffusione del termine m. nel linguaggio corrente delle scienze sociali deriva dagli sviluppi della teoria delle ...
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Chimica
Processo attraverso il quale un gas puro portato a contatto con un liquido, in condizioni assegnate di temperatura e pressione, tende a sciogliersi parzialmente sino al raggiungimento delle condizioni [...] , la fosforescenza e, soprattutto, la diffusione a opera delle particelle del mezzo. Questi processi hanno, a. l’espressione k=ωγ/c, dove c è la velocità dellaluce nel vuoto, ω è la pulsazione dell’onda (pari a 2π volte la frequenza) e γ è una ...
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(TBC) Malattia infettiva, contagiosa e ubiquitaria, che deve il nome alla caratteristica formazione anatomopatologica (tubercolo elementare) prodotta, nei tessuti dell’organismo umano e animale, dall’agente [...] mesi in materiali patologici (espettorato), specie se protetti dalla luce diretta del sole, che ha una notevole attività sterilizzante; della madre.
Numerose sono le cause favorenti per la diffusionedella malattia: la scarsa salubrità dell’ ...
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Sostanza che, interposta fra altri corpi, è atta a riunirli saldamente fra loro.
Medicina
Tessuto che riveste la radice dei denti, proteggendone la dentina. Analogo al tessuto osseo, è costituito di una [...] a Châtellerault (Hennebique, 1899), con arcate di 50 m di luce, presenta già le caratteristiche di un’opera razionale e modernissima. CAP risalgono agli anni della Seconda guerra mondiale, ma la grande diffusionedella nuova tecnica risale alla metà ...
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Antropologia
Finto volto, di cartapesta, legno o altro materiale, riproducente lineamenti umani, animali o del tutto immaginari e generalmente fornito di fori per gli occhi e la bocca.
L’uso rituale delle [...] diffusione fu Venezia. Dall’Italia l’uso si propagò in tutta Europa, specie in Francia e in Inghilterra, aiutato dal favore della commedia dell ’oggetto o alla parte dell’oggetto che si vuol preservare dall’azione dellaluce.
Superficie metallica o di ...
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specchio Lastra di vetro alla quale, tramite un processo di verniciatura, viene fatto aderire un sottile strato metallico la cui superficie lucida, che è vista attraverso la lastra stessa, riflette la [...] psiche, nell’armadio a s. (vis-à-vis), e simili. Di rilievo l’impiego dello s. nell’architettura d’interni, come elemento di amplificazione dello spazio e dellaluce (Versailles; casa di Soane a Londra; castello di Herreninsel sul Chiemsee; oltre a ...
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Agraria
Operazione consistente nell’estrarre dal terreno l’apparato radicale di una pianta (di norma cresciuta in semenzaio), eventualmente insieme col pane di terra, e nel collocare la pianta a dimora. [...] sia della tecnica chirurgica sia della terapia immunosoppressiva, l’intervento ha avuto una diffusione sempre maggiore cuore ecc. da uomo a uomo), invece, si giustificano alla luce dei principi di totalità e di solidarietà, sulla base di due ...
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VITAMINE (XXXV, p. 462)
Achille RONCATO
Generalità. - Le vitamine sono sostanze che, pur non facendo parte di veri e proprî costituenti delle cellule, gli organismi animali devono introdurre in piccolissima [...] risentire anche nella diluizione 1 per 40 miliardi.
Data la diffusionedella biotina in tutti i prodotti naturali e dato che essa cute all'azione dei raggi ultravioletti (azione benefica dellaluce sulla spiaggia del mare). In queste condizioni ...
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luce
s. f. [lat. lūx lūcis, ant *louk-s, affine al sanscr. roká-, armeno loys, gotico liuhath, ted. Licht, e all’agg. gr. λευκός «brillante, bianco»]. – 1. a. Ente fisico al quale è dovuta l’eccitazione nell’occhio delle sensazioni visive,...
diffusione
diffuṡióne s. f. [dal lat. diffusio -onis, der. di diffundĕre «diffondere», part. pass. diffusus]. – 1. Il diffondere, il diffondersi, l’esser diffuso, nelle varie accezioni del verbo: d. di notizie, di un avviso, di un appello...