PONTIFICALE
L. Speciale
Il p. costituisce un compendio di testi e prescrizioni rituali di specifica pertinenza del vescovo.Nella prima edizione completa, realizzata a Magonza intorno alla metà del sec. [...] vescovo eporediense nei primi anni del sec. 10° (Dell'Oro, 1970; Magnani, 1990).Alla rapida diffusione del p. di Magonza seguì, tra il sec o paraliturgici. Studi recenti hanno messo in luce le forti analogie che uniscono il ciclo iconografico ...
Leggi Tutto
Vedi NUBIA dell'anno: 1963 - 1973 - 1996
NUBIA (v. vol. v, p. 571 ss.)
I. Baldassarre
Per la definizione geografica, l'inquadramento storico, l'elenco e la definizione stilistica dei principali monumenti [...] , il Sadd el Ali, che doveva portare il livello dell'acqua a 180 m sul livello del mare, ha creato dei nuovi stanziamenti venuti in luce, parzialmente ancora in via di Records, XLVIII, 1967; id., Invasion, Diffusion, Evolution?, in Antiquity, 1968, pp. ...
Leggi Tutto
Vedi SIRIANA, Arte dell'anno: 1966 - 1997
SIRIANA, Arte
P. Matthiae
Nella moderna storiografia artistica della Siria preellenistica il consueto prevalere del criterio di attribuzione di diversi aspetti [...] . sembra affiancarsi, nella sua diffusione nelle regioni interne della Siria e della Palestina ad un'iconografia analoga regioni occidentali, a Arsian Taş, dove è venuta alla luce una notevole collezione proveniente forse da Damasco, a Zincirli, a ...
Leggi Tutto
CODICI PURPUREI
H.L. Kessler
Si definiscono c. purpurei i manoscritti di lusso nei quali il testo è scritto in genere in oro e argento su pergamena tinta in porpora con una mistura di carminio e azzurro.Già [...] sec. 9°) giunse persino a proporre la derivazione della parola purpura da 'luce' (puritate lucis; De Universo, XXI, 21; 9° la diffusione dei c. purpurei non è limitata alle regioni dell'impero. La Bibbia di Cava de' Tirreni (Bibl. dell'abbazia, 1), ...
Leggi Tutto
SKOPAS (Σκόπας, Skopas)
P. E. Arias
1°. - Scultore greco del IV sec. a. C., nato nell'isola di Paro. Poiché dopo l'88 a. C. un Aristandros figlio di S. restaurò alcune statue (I. G., 287-288), e poiché [...] tempio di Nettuno. Il rilievo che è a Monaco dell'ara di Cn. Domizio Enobarbo (v.), con le tiaso di S.; nè miglior luce si ha da un tiaso statuette bronzee e coperchi di specchi, attestano la diffusione del tipo (M. Collignon, in Mon. Piot ...
Leggi Tutto
GINNASIO (Γυμνάσιον)
J. Delorme
In origine il g. è il sito in cui gli antichi Greci praticavano la ginnastica, complesso di esercizi fisici destinati a prepararli alle competizioni atletiche, che venivano [...] risultati non sono stati ancora pubblicati. Altri monumenti riportati alla luce a Delfi, Thera e Nemea, sono o molto rovinati tono di vita, la diffusionedell'agiatezza non si accontentano più come prima delle rudimentali installazioni; per rispondere ...
Leggi Tutto
L'Europa tardoantica e medievale. Il cristianesimo nelle regioni orientali. Il monastero
Andrea Paribeni
Il monastero
Con il termine “monastero” viene indicato, in generale, un complesso di strutture [...] sapere sui monasteri della Bulgaria, grazie ad alcuni scavi condotti a Pliska e a Preslav che hanno fatto luce sulle più antiche rinvenuti, dovevano ospitare scriptoria e scuole per la diffusione di testi sacri in paleoslavo (monastero presso la ...
Leggi Tutto
CHAMPAGNE
A. Prache
(Campania nei docc. medievali)
Regione del Nord-Est della Francia che costituisce attualmente l'unità amministrativa C.-Ardenne, comprendente i quattro dip. di Marne, Aube, Ardennes [...] dopo la prima guerra mondiale hanno portato alla luce i resti della cattedrale costruita nel sec. 9° sotto gli es. in Saint-Germain-des-Prés a Parigi - conobbe grande diffusione intorno all'anno Mille; altri esempi nella C. sono documentabili per ...
Leggi Tutto
CORVEY, Abbazia di
L. Speciale
(Corbeia Nova nei docc. medievali)
Abbazia benedettina situata in prossimità della città di Höxter nel Nordrhein-Westfalen (Germania), sorta all'inizio del sec. 9° sulle [...] La prima, denominata C. I, relativa all'edificazione dell'abbazia a opera di Wala (822-844), ricostruisce ovest (alta m. 4,5), con una luce superiore alle altre e senza colonna centrale, ha politico-religiosi connessi alla diffusione del culto di s. ...
Leggi Tutto
Vedi STEPPE, Arte delledell'anno: 1966 - 1997
STEPPE, Arte delle
¿ R. Grousset
M. J. Artamonov
R. Grousset
M. J. Artamonov
I. Le origini. - Le steppe coprono una vasta zona che si stende dal fiume [...] ) che incarnavano concetti antagonistici e idee dell'ordine morale e cosmico: luce e tenebre, vita e morte, bene frontale da cavallo di Cimbalka).
In conseguenza della larga diffusione dei prodotti delle città greche l'arte indigena nel litorale ...
Leggi Tutto
luce
s. f. [lat. lūx lūcis, ant *louk-s, affine al sanscr. roká-, armeno loys, gotico liuhath, ted. Licht, e all’agg. gr. λευκός «brillante, bianco»]. – 1. a. Ente fisico al quale è dovuta l’eccitazione nell’occhio delle sensazioni visive,...
diffusione
diffuṡióne s. f. [dal lat. diffusio -onis, der. di diffundĕre «diffondere», part. pass. diffusus]. – 1. Il diffondere, il diffondersi, l’esser diffuso, nelle varie accezioni del verbo: d. di notizie, di un avviso, di un appello...