FORSTER, Edward Morgan (App. II, 1, p. 962)
Salvatore Rosati
Scrittore inglese, morto a Coventry il 6 giugno 1970. Dalla pubblicazione del suo maggior romanzo, A passage to India (1924), F. non diede [...] and the mountain: A study of E. M. Forster, Stanford (Calif.)-Londra 1966; G. H. Thomson, The fiction of E. M. Forster, Detroit, Mich, 1967; L. Brander, E. M. Forster, A critical study, Londra 1968; D. Godfrey, E. M. Forster's other kingdom, ivi 1968 ...
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Inventore, nato l'11 febbraio 1847 a Milan nell'Ohio (Stati Uniti) da Samuele e Nancy Elliott, morto a West Orange (New Jersey) il 18 ottobre 1931. Uomo di grande vigoria fisica e morale, ereditò dal ramo [...] di secessione (1861), E. ottenne la licenza di vendere giornali, tabacco e dolci sui treni della ferrovia Port Huron-Detroit e in un piccolo scompartimento a lui riservato poté impiantare una modesta stamperia per un settimanale (The Weekly Herald ...
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LOUVRE A 454, Pittore di
L. Banti
Ceramografo corinzio a cui sono stati attribuiti due aröballoi a corpo sferico e decorazione orientalizzante (Louvre A 454 e Berlino F 1065), ambedue dipinti circa [...] , a Oxford e a Heidelberg), ed alcuni vasi che egli considera appartenenti alla maturità del pittore, cioè due aröballoi (a Detroit e a Taranto) e un cratere (Vaticano, Albizzati n. 88). Quest'ultimo ha una scena figurata e dovrebbe dimostrare che ...
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auto-robot
loc. s.le f. inv. Automobile progettata per compiere tragitti senza l’intervento di un guidatore umano.
• Si tratta di un veicolo autonomo monoposto, in grado di portare un individuo da un [...] guida da sola. (Secolo XIX, 4 dicembre 2016, p. 16, Economia & marittimo) • Una terza tegola per Uber [...] viene da Detroit: la General Motors sta facendo lobby in almeno 5 Stati, dall’Illinois al Massachusetts, per ottenere il varo di una norma ...
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(ingl. Saint Lawrence; fr. Saint-Laurent) Fiume dell’America Settentrionale (3058 km), una delle principali vie d’acqua del mondo per il movimento commerciale, in quanto consente di collegare un vastissimo [...] d’acqua riveste un’importanza enorme per Canada e Stati Uniti, servendo centri industriali come Hamilton, Buffalo, Detroit, Chicago, Milwaukee, Duluth. I principali prodotti pesanti trasportati sono grano e altri cereali, minerali, carbone, acciaio ...
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ALLEGRETTO di Nuzio (A. Nuzi)
Alessandro Marabottini
Nato a Fabriano intorno al 1315-20. La sua prima attività pittorica è ignota: si suppone formato nell'ambiente locale su forme giottesche e senesi [...] periodo daddesco il tabernacolo portatile (Madonna in trono, Natività, Crocifissione, Annunciazione) dell'Institute of Arts di Detroit, le due valve di dittico (Crocifissione, Sepoltura di Cristo; firmato) degli Staatlische Museen di Berlino, il ...
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Raging Bull
Serafino Murri
(USA 1980, Toro scatenato, bianco e nero/colore, 129m); regia: Martin Scorsese; produzione: Irwin Winkler, Robert Chartoff; soggetto: dall'autobiografia Raging Bull, My Story [...] incontra Vickie, amica degli uomini di Como, e se ne innamora. Con l'aiuto di Joey, la conquista. Due anni dopo, a Detroit, Jake è al terzo combattimento contro il nero Sugar Ray Robinson, che l'ultima volta lo ha battuto ai punti. Il risultato si ...
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BELLOTTO (Bellotti, Belotti, Belotto), Bernardo
Stefan Kozakiewicz
Nacque a Venezia il 30 genn. 1721 (more veneto 1720) da Lorenzo e da Fiorenza Canal, sorella del Canaletto; suo ftatello Pietro fu [...] Bull. of the Metropol. Museum of Art, XXXV(1940), pp. 32-34; E. P. Richardson, B's View of the Tiber...,in Bull. of the Detroit Inst. of Arts, XX(1940-41), pp. 60-62; T. Borenius, B. in Warsaw, in The Burlington Magaz., LXXX (1942), pp. 107-112; Ch ...
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ANGELUCCIO
Nolfo di Carpegna
L'unica notizia su di lui ci è stata tramandata da L. Pascoli nella vita del pittore Claudio Lorenese: "Ebbe poca sorte negli scolari, e di grido solamente Angeluccio, che [...] un gruppo omogeneo di opere assegnabili con certezza a tale artista (Roma, Gall. Nazionale e coll. Busiri-Vici; Detroit, Institute of Fine Arts, ecc.). Che egli fosse allievo del Lorenese, come dice il Pascoli, difficilmente si dedurrebbe dalle ...
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techno music
<tèknëu mi̯ùuʃik> <it. <tèkno ...>) locuz. sost. ingl., usata in it. al femm. – Genere musicale nato negli anni Ottanta del 20° sec., inizialmente diffuso negli Stati Uniti [...] musica, unita all’uso di sostanze stupefacenti, intende condurre l’ascoltatore. Dopo una prima fase, legata principalmente ai club di Detroit e di Berlino, la t. m. diventa protagonista dei rave parties, molto diffusi in Gran Bretagna. In tali feste ...
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barra s. f. Nella musica rap, l’unità di misura che definisce la durata di una strofa; normalmente corrisponde a una battuta di quattro quarti. ♦ “Il clamore si crea anche quando non lo vogliamo”, prosegue J-Ax, “c’è chi ci accusa di farlo apposta,...
citta campione
città campione loc. s.le f. inv. Città che costituisce il campione statistico per la rilevazione e l’elaborazione di dati; con particolare riferimento al calcolo del tasso di inflazione. ◆ In mattinata è attesa [...] la diffusione...