Modelli e influenze della canzone internazionale
Vincenzo Perna
di Vincenzo Perna
Ruolo e modelli della canzone
Gran parte della produzione di musica popolare contemporanea - espressione preferibile [...] è individuabile soprattutto nella sua particolare versione colta elaborata da compositori come K. Weill, H. Eisler e P. Dessau, tutti collaboratori di B. Brecht. Tali autori hanno dato vita a una c. teatrale popolaresca, filtrata attraverso apporti ...
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Imperatore romano dal 211 al 217. Nacque a Lione il 4 aprile del 186 da Settimio Severo, allora governatore (legato pretoriale) della Gallia Lugdunense, e da Giulia Domna. Il suo nome doveva essere, regolarmente, [...] ch'egli prediligeva e di cui faceva larghe distribuzioni.
Bibl.: Schiller, Gesch, der röm. Kaiserzeit, I, Gotha 1883, pp. 739-55; Dessau, Prosop. imp. Rom., III, Berlino 1898, p. 203 segg.; De Ruggiero, Diz. epigr., II, pp. 104-111; P. von Rohden, in ...
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Nacque il 1° ottobre del 208 in Arca Cesarea, antica città della Siria divenuta colonia romana. Il suo nome originario, a quanto sembra, era Alessiano. Del padre di lui, Gessio Marciano, sappiamo assai [...] cercò d'istruirsi con Origene sulle dottrine del cristianesimo.
Fonti: Le fonti dell'impero di Alessandro, oltre alle iscrizioni (v. Dessau, Inscript. lat. selectae, I, p. 474 segg., per altro insufficiente) e le monete (in Cohen, Médailles e Babelon ...
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Fu censore nel 403 a. C., tribuno militare con potestà consolare negli anni 401 e 398, e interrex nel 397. Creato dittatore nel 396, pose fine al decennale assedio di Veio facendo penetrare nella città [...] ; Diodoro, nei libri XIV e XV; Elogium del Foro di Augusto, in Corpus Iuser. Lat., I, 2ª ed., 23, p. 191; Dessau, Inscript. selectae, 52.
Bibl.: B. Niebuhr, Römische Geschichte, ed. Isler, II e III, Berlino 1873; A. Schwegler, Röm. Geschichte, III ...
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Città della Magna Grecia, che sorse nel luogo ov'è oggi il villaggio di Policoro (stazione di Tursi-Policoro, sulla ferrovia Taranto-Reggio), a circa km. 4,5 dal mare e a nord della distrutta Siri, che [...] im Altertum, in Sitzungsber. d. Sächs. Acad. d. Wiss., 1901. - Per l'iscrizione latina: Corp. inscr. lat., I, n. 206; H. Dessau, Inscr. lat. sel., n. 6085; e sui problemi relativi, fra i moltissimi, K. F. Savigny, Vermischte Schriften, III, 1850; H ...
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STRESEMANN, Gustav
Carlo ANTONI
Uomo di stato tedesco, nato il 10 maggio 1878 a Berlino, morto ivi il 3 ottobre 1929. Studiò a Berlino e a Lipsia. Entrò come impiegato nella direzione della Federazione [...] , Dresda 1919; C. Reventlow, Minister St. als Staatsmann und Anwalt des Weltgewissens, Monaco 1925; 10ª ed., 1927; H. Wolf-Dessau, St.s Weg. Untergang oder Befreiung?, Berlino 1925; R. v. Rheinbaben, St., Dresda 1928; 2ª ed., 1930; R. Olden ...
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ZANELLA, Amilcare.
Andrea Sessa
– Nacque a Monticelli d’Ongina il 26 settembre 1873, quartogenito di Callisto, guardia campestre, e di Virginia Rocchi, e due giorni dopo fu battezzato con i nomi di [...] Lega, dal Revizor di Nikolaj V. Gogol′; Trieste, teatro Verdi, 20 febbraio 1940), data anche in tedesco in Germania (Dessau, 1941) e in fiammingo in Belgio (Anversa, 1948). Altri suoi lavori teatrali non furono rappresentati: l’opera in tre atti ...
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AURIFEX
I. Calabi Limentani
Aurĭftx, o raramente aurarius (faber) era chiamato in Roma sia l'orafo che lavorava l'oro, sia il venditore e il negoziante di oreficerie e di vasellame d'oro. L' a. poteva [...] , 1-10, 5697, 1-3; xv, 7065-73), qualche volta il peso (cfr. C. I. L., x, 8071, i, su un'armilla; Dessau, Inscript. Latinae selectae, 103, peso di statua d'oro indicato sul relativo titulus).
Aurifices
(Per le abbreviazioni v. Aerarius).
Agathocles ...
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Vedi LUCUS FERONIAE dell'anno: 1961 - 1973 - 1995
LUCUS FERONIAE (v. vol. iv, p. 725-726)
M. Torelli
Gli scavi, iniziati nel 1952, proseguono tuttora e vanno sempre meglio rivelando la struttura urbanistica [...] console del 3 d. C., la moglie Cornelia, il console del 56 e forse la Volusia Torquata nota da un'epigrafe (Dessau, 924) e vissuta in età adrianea. Nel singolare ambiente va senz'altro riconosciuto il larario della familia di schiavi alloggiata nel ...
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ZANFŪR (Assuras)
F. Ceci
Città romana dell'Africa Pro- consularis, nel governatorato di el-Kef, nell'Alto Tell tunisino, regione a vocazione cerealicola di media altitudine situata al centro del paese [...] , pp. 88-95; E. Esperandieu, Notes sur quelques mines romaines de la subdivision du Kef (Tunisie), Parigi 1883, pp. 8-11; H. Dessau, in RE, II, 1886, cc. 1749-1751, s.v. Assuras; M. Marchetti, Tessera ospitale, in BullCom, XL, 1912, pp. 113-151; J ...
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