L'Ottocento: biologia. Neurofisiologia e neuroistologia
Guido Cimino
Neurofisiologia e neuroistologia
Gli studi sul sistema nervoso attuati nel corso dell'Ottocento conseguono grandi risultati, tanto [...] Agli inizi dell'Ottocento lo schema di funzionamento del sistema nervoso, nelle linee generali, era ancora quello prospettato da René Descartes di un apparato che presiede alle funzioni sensitive e motorie. Si pensava, da un lato, che gli stimoli del ...
Leggi Tutto
Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Tecnica (2013)
La sfida della cupola
Roberto Masiero
David Zannoner
Le cupole e la scienza
L’ideazione e la costruzione delle cupole, dal Quattrocento al Settecento, ha alimentato la sperimentazione e la formalizzazione [...] quanto si ‘rappresenta’ come semisfera; e questa dapprima è un ente geometrico, per poi diventare, con René Descartes, un ente algebrico. Grazie alla geometria analitica, le figure geometriche sono formulabili attraverso funzioni algebriche che non ...
Leggi Tutto
L'Ottocento: matematica. Dalla geometria proiettiva alla geometria euclidea
Jeremy Gray
Dalla geometria proiettiva alla geometria euclidea
La geometria proiettiva
La carriera del matematico francese [...] , è possibile definire una curva in molti modi. Anche René Descartes aveva distinto le curve in geometriche e non. Le prime, Isaac Newton, in una delle sue molte polemiche contro Descartes, l'aveva apprezzata per la semplicità della definizione. In ...
Leggi Tutto
Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Carlo Cattaneo
Tiziano Raffaelli
L’opera di Carlo Cattaneo, che spazia in vari campi del sapere, è pervasa da un profondo interesse per le attività economiche e per il loro impatto sull’intera vita [...] al centro della Psicologia delle menti associate (1859-66), in cui Cattaneo accoglie, dalla critica di Giambattista Vico a Descartes, il principio che non è possibile prescindere dalla società e che l’individuo isolato è una finzione, essendo l’uomo ...
Leggi Tutto
CARABELLESE, Pantaleo
Fulvio Papi
Nacque da Salvatore e da Isabella de Vincenzo a Molfetta (Bari) il 6 luglio del 1877, e nel seminario della città natale egli frequentò sia il ginnasio sia il liceo. [...] (Firenze 1931), e Che cos'è la filosofia ? (raccolta di saggi, Roma 1942), la correzione del tema ontologico, da Descartes a Rosmini, comporta nella filosofia del C. l'affermazione dell'ontologicità della coscienza, che il C. definisce la sua ...
Leggi Tutto
ANGELI, Stefano degli
Mario Gliozzi
Nacque a Venezia il 23 sett. 1623 e intraprese presto la carriera ecclesiastica vestendo l'abito dei gesuati, che mutò in quello di prete secolare, quando, nel 1668, [...] yn = bn-Ix. Ma l'A., in questa come in tutte le opere successive, prescinde dalla geometria analitica nel senso di R. Descartes e di P. Fermat e si propone invece di proseguire le ricerche di B. Cavalieri e di E. Torricelli, adoperando i metodi ...
Leggi Tutto
MONROY, Ferdinando principe di Pandolfina e di San Giuseppe
Giovanni Schininà
– Nacque a Palermo il 7 marzo 1814, primogenito di Alonso Ambrogio Monroy, principe di Pandolfina, e di Felicita Barlotta, [...] nello stesso periodo, fu chiamato a far parte della deputazione che, imbarcatasi il 24 luglio 1848 sul vapore francese «Descartes» fu inviata, per conto del Parlamento stesso e con il nuovo statuto, a sollecitare il duca di Genova, Ferdinando ...
Leggi Tutto
sogno
Attività che si verifica generalmente nelle fasi di sonno REM, più o meno nitida e dettagliata, con una struttura narrativa più o meno coerente, con sensazioni prevalentemente visive e con eventuale [...] s., la somiglianza delle sensazioni nel s. e nella veglia è addirittura meravigliosa» (Teeteto, 158 c). Per risolvere tale problema Descartes, nelle Meditazioni sulla filosofia prima (1641), è costretto a postulare l’intervento di Dio, che per la sua ...
Leggi Tutto
Renouvier, Charles-Bernard
Filosofo francese (Montpellier 1815 - Prades, Pirenei Orientali, 1903). Di formazione positivistica, R. è considerato l’iniziatore del neocriticismo francese. La ripresa di [...] nell’Esquisse d’une classification systématique des doctrines philosophiques (1882), che contiene una polemica antipositivistica. Il pensiero di Descartes e quello di Leibniz prendono ora il posto di Kant (La nouvelle monadologie, 1898): è la persona ...
Leggi Tutto
SWIFT, Jonathan
Mario Praz
Scrittore e uomo politico, nato a Dublino il 30 novembre 1667, ivi morto il 19 ottobre 1745. Era figlio di Jonathan Swift e di Abigail Erick di Leicester, e nipote di Thomas [...] ed altri, con l'aiuto di Momo e della maligna dea Critica. Nella mischia Aristotele scocca un dardo contro Bacone ma colpisce Descartes, Omero getta a terra Gondibert (titolo di un poema epico di W. Davenant, 1651), Virgilio viene a corpo a corpo col ...
Leggi Tutto
cartesiano
carteṡiano agg. [dal fr. cartésien]. – 1. a. Relativo alle dottrine, ai principî, agli indirizzi del filosofo e matematico francese (1596-1650) René Descartes (latinizz. Cartesius, ital. Cartèsio): il pensiero, il metodo, il dualismo,...
enciclopedia
enciclopedìa s. f. [dal lat. rinascimentale encyclopaedia, corrispondente a un gr. *ἐγκυκλοπαιδεία, formatosi nella tradizione manoscritta di autori latini (Quintiliano, Plinio) da ἐγκύκλιος παιδεία, che nel greco ellenistico...