Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Bertrando Spaventa
Alessandro Savorelli
Bertrando Spaventa fu il rappresentante più dinamico di quel gruppo di intellettuali che si suole denominare degli ‘hegeliani napoletani’. La sua fama era già [...] e utopia, cit., pp. 80-82) e contrasta le manifestazioni della coscienza moderna, rifiutando tutto il pensiero da René Descartes a Hegel.
La ‘circolazione’ del pensiero europeo e la crisi italiana
Spaventa aveva individuato dunque un nodo decisivo ...
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Logica, matematica, evoluzione biologica
Carlo Cellucci
L’influenza della tradizione antievoluzionista
Nei primi anni del nuovo secolo si è imposta all’attenzione una questione che nel Novecento era [...] rivelatore del modo della scoperta spiega la riserva di Descartes su tale metodo, che le dimostrazioni assiomatiche sembrano « cui usandole «ci disabituiamo dall’uso della ragione stessa» (R. Descartes, Œuvres, 10° vol., 1996, p. 375). Certamente, ...
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Gravità quantistica
Carlo Rovelli
Qualunque teoria che descriva le proprietà quantistiche, cioè gli aspetti microscopici, granulari e probabilistici, del campo gravitazionale si può definire, in senso [...] moto il passaggio di un oggetto A dall’essere contiguo a un oggetto B all’essere contiguo a un altro oggetto C. Per Descartes non vi è nozione di movimento se non in relazione ad altri oggetti. È Newton che ha introdotto prepotentemente la nozione di ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luigi Catalani
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Rappresentante massimo del pensiero del secolo dei Lumi, di cui incarna la nuova figura [...] l’innatismo cartesiano e la negazione del vuoto sostenuta dall’autore del Discorso sul metodo, ma, in opposizione a Descartes e a ogni istanza metafisica, prende le difese della teoria newtoniana e del nuovo metodo sperimentale, sostenendo anche la ...
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impersonale
agg. e s. m. – Nella filosofia contemporanea, e in particolare nel dibattito sulle teorie del soggetto e della persona nell’ambito della riflessione biopolitica (v.), si parla di filosofia [...] (schiavo, liberto, fanciullo, ecc.); nella concezione filosofica che sia mediante i dualismi mente/corpo (per es. in Platone e Descartes), sia mediante le teorie non sostanzialistiche della persona quali quelle di Locke e di Hume non è riuscita a far ...
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vuoto
Nella definizione aristotelica (Fisica, IV, 1, 208b 26), ciò che si dà come totalmente privo di corpi; nella sua accezione di luogo e limite dell’esistente esso è strettamente correlato alla nozione [...] l’adesione di Gassendi alle dottrine atomistiche condusse il filosofo ad accettare l’idea del v., respinta invece da Descartes in ragione della sua identificazione di estensione e sostanza corporea. L’esperimento di E. Torricelli, risalente al 1644 ...
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Fenelon, Francois de Salignac de La Mothe
Fénelon, François de Salignac de La Mothe
Filosofo, teologo e pedagogista francese (castello di Fénelon, Périgord, 1651 - Cambrai 1715). Studiò a Cahors e a [...] primo scritto F. espone argomenti di carattere fisico-teologico, mentre nel secondo ripercorre le meditazioni cartesiane spingendone gli esiti fino allo scetticismo, per poi rielaborare in senso tomista e malebranchista gli argomenti di Descartes. ...
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PROBLEMA (ted. anche Aufgabe)
Federico Enriques
In senso largo significa domanda di determinare o costruire un ente (per es., una figura geometrica o un numero o una funzione) che soddisfi a date condizioni. [...] , mercé l'uso del compasso, ai due problemi classici della moltiplicazione del cubo e della trisezione dell'angolo (Descartes). Essi si possono risolvere col solo compasso, quando sia data nel piano del disegno una parabola completamente tracciata ...
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IMMAGINARIO
Gaetano Scorza
. Termine matematico, con cui si designa una classe di numeri, che, storicamente, si presentarono dapprima come non corrispondenti a grandezze reali.
1. Cenni storici. - A [...] di numero, in quanto non solo ha condotto all'introduzione dei così detti numeri immaginarî (denominazione dovuta al Descartes) o numeri complessi (denominazione dovuta al Gauss), di estrema fecondità nei campi dell'algebra, ma ha inspirato più ...
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La civilta islamica: teoria fisica, metodo sperimentale e conoscenza approssimata. L'ottica
A. Mark Smith
Graziella Federici Vescovini
Eyal Meiron
L'ottica
L'eredità dell'ottica araba nel mondo [...] (che per qualche motivo Ibn al-Hayṯam omette) ed è per il tramite di Witelo che esse pervennero a René Descartes (1596-1650); non è escluso che quest'ultimo abbia mutuato da Tolomeo, seppure indirettamente, l'approccio sperimentale all'analisi della ...
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cartesiano
carteṡiano agg. [dal fr. cartésien]. – 1. a. Relativo alle dottrine, ai principî, agli indirizzi del filosofo e matematico francese (1596-1650) René Descartes (latinizz. Cartesius, ital. Cartèsio): il pensiero, il metodo, il dualismo,...
enciclopedia
enciclopedìa s. f. [dal lat. rinascimentale encyclopaedia, corrispondente a un gr. *ἐγκυκλοπαιδεία, formatosi nella tradizione manoscritta di autori latini (Quintiliano, Plinio) da ἐγκύκλιος παιδεία, che nel greco ellenistico...