WHITTAKER, Edmund Taylor
Matematico inglese, nato a Southport, il 24 ottobre 1873, è dal 1912 professore nell'università di Edimburgo. Membro delle più importanti accademie scientifiche del mondo è in [...] the problem of three bodies (Londra 1899) e A history of the theories of aether and electricity from the age of Descartes to the close of the XIX century (Dublino 1910).
Autore di opere divenute classiche, quali il celebre Treatise on the analytical ...
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La civilta islamica: teoria fisica, metodo sperimentale e conoscenza approssimata. Ibn al-Haytam e la nuova fisica
Hossein Masoumi Hamedani
Ibn al-Hayṯam e la nuova fisica
Apartire dalla fine del XIX [...] Ibn al-Hayṯam, sembra che il suo solo esempio sia quello offerto nella Maqāla fī ḍaw᾽ al-qamar. Nel XVII sec. Descartes scriveva ancora che questa tesi era accettata da tutti per la semplice ragione che essa rendeva conto delle fasi della Luna. Ibn ...
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Pensiero
Sergio Moravia
Il termine pensiero indica in primo luogo la facoltà del pensare, cioè l'attività psichica mediante la quale l'uomo acquista coscienza di sé e della realtà che egli considera [...] che, in una certa sua versione, essa ha attraversato, prima del nostro tempo, anche l'intera modernità, dall'età di Descartes in poi. Naturalmente oggi tale domanda ha assunto un carattere e un contenuto correlati con tutto quanto sappiamo sul corpo ...
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La Rivoluzione scientifica: i domini della conoscenza. Esperimenti sul vuoto
A.R. Capoccia
Esperimenti sul vuoto
Le scoperte seicentesche relative alla pesantezza dell’aria, alla pressione atmosferica [...] fosse davvero priva di materia. I cartesiani ammettevano l’esistenza di una materia sottile o eterea, e nei Principia di Descartes il vuoto barometrico è spiegato come una rarefazione dell’aria. Per gli aristotelici, il vuoto era apparente ed era ...
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La Rivoluzione scientifica: i domini della conoscenza. Pascal e l¿horror vacui
A.R. Capoccia
Pascal e l’horror vacui
Il principio-assioma dell’horror vacui, sviluppato a partire dalla Fisica aristotelica, [...] di un fecondo dibattito che coinvolse ricercatori, filosofi naturali e scienziati europei – Galilei, Baliani, Hobbes, Descartes, Torricelli, Mersenne, Boyle, Hooke, Roberval, Gassendi, Kircher, ecc. –, costituisce la base teorica del Traitez de ...
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Filosofo e pedagogista (Düsseldorf 1854 - Marburgo 1924). Tra gli esponenti principali della scuola neokantiana di Marburgo, N. riprese da I. Kant soprattutto il metodo trascendentale, applicandolo dapprima [...] hegeliano, alla discussione dei limiti della filosofia trascendentale e al problema religioso. Sue opere principali: Descartes' Erkenntnistheorie (1882); Platos Staat und die Idee der Sozialpädagogik (1895); Die logischen Grundlagen der exakten ...
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Pseudonimo del pensatore e giornalista francese Émile-Auguste Chartier (Mortagne 1868 - Le Vésinet, Parigi, 1951). È stato uno dei più notevoli moralisti della Francia contemporanea. Di tendenze antintellettuali, [...] ); Les idées et les âges (1927, 2 voll.); Souvenirs de guerre (1937). Da ricordare anche i suoi saggi su Spinoza (1901), Descartes (1927), Platone (1928), e la sua notevolissima opera di critico: Système des beaux-arts (1920; 2a ed. 1926); Charmes de ...
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Poeta francese (Sète 1871 - Parigi 1945). Consacrato erede di S. Mallarmé e maestro del simbolismo con La jeune Parque (1917), pubblicò poi diversi titoli, tra cui, Charmes (1922), la sua raccolta più [...] rhumbs (1927); Suite (1930); Tel quel (2 voll., 1941-43), un estratto dei Cahiers, che V. tenne dal 1894 alla morte. Postumi sono usciti, oltre a vari volumi di corrispondenza, il saggio Descartes (1960) e la raccolta dei Cahiers (29 voll., 1957-61). ...
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Dottrina cattolica. - Intorno all'esistenza e alla natura di Dio, l'insegnamento cattolico distingue nettamente un doppio ordine di verità: quelle che si conseguono con la nativa capacità dell'intelletto [...] è il riflettersi in essa dell'assoluto ordine di ragione, come criterio al suo pensiero (Anselmo di Canterbury, Agostino, Descartes, Spinoza, Leibniz, Hegel); b) prova cosmologica: la finità e la contingenza del mondo, la serie causale dei fenomeni ...
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FORMA (gr. σχῆμα, μορϕή, εἶδος; lat. forme, species; fr. forma; sp. especies, forma; ted. Form, Gestalt; ingl. form, shape)
Vito FAZIO-ALLMAYER
Filosofia. - Il termine spunta nell'atomismo e riguarda [...] che esiste come determinazione della cosa, dall'essere obiettivo che è quello che esiste come determinazione dell'idea (l'ideato). Descartes specifica che per lui la realtà oggettiva d'un'idea è l'entità della cosa rappresentata dall'idea, in quanto ...
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cartesiano
carteṡiano agg. [dal fr. cartésien]. – 1. a. Relativo alle dottrine, ai principî, agli indirizzi del filosofo e matematico francese (1596-1650) René Descartes (latinizz. Cartesius, ital. Cartèsio): il pensiero, il metodo, il dualismo,...
enciclopedia
enciclopedìa s. f. [dal lat. rinascimentale encyclopaedia, corrispondente a un gr. *ἐγκυκλοπαιδεία, formatosi nella tradizione manoscritta di autori latini (Quintiliano, Plinio) da ἐγκύκλιος παιδεία, che nel greco ellenistico...