Stato di coscienza in quanto sia avvertito come prodotto da uno stimolo esterno o interno al soggetto. filosofia L’interpretazione della natura della s. costituisce uno dei temi principali della teoria [...] della verità.
Nel pensiero moderno si assiste a una rivalutazione della sensazione. Se è vero che in R. Descartes la conoscenza sensibile è in una posizione subordinata rispetto alla chiarezza e alla distinzione delle nozioni innate e che G ...
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Nel significato più ampio e generico, ogni singolo contenuto del pensiero, ogni entità mentale, e più in particolare, la rappresentazione di un oggetto alla mente, la nozione che la mente si forma o riceve [...] significato di entità mentale, di contenuto del pensiero, che poi gli è rimasto anche nella sua accezione più comune.
Per R. Descartes i. è ogni contenuto di coscienza in generale (da cui poi la sua distinzione fra i. innate, non sopravvenute dall ...
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VOLTAIRE, François-Marie-Arouet, de
Lorenzo GIUSSO
Nacque a Parigi il 20 febbraio 1694. Egli ebbe in un collegio di gesuiti un'eccellente educazione umanistica, e a dodici anni già componeva versi che [...] arbitrî e di fare che 2 × 2 non facciano 4 o che vi siano delle montagne senza valli come Descartes sosteneva è, secondo V., impensabile. Pertanto il rifiuto del prodigioso, dello straordinario, del favoloso diventa un canone inalterabile della ...
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CONTI, Antonio (Schinella)
Giovanna Gronda
Nacque a Padova il 22 genn. 1677 secondogenito di Pio e di Lucrezia Nani, nobili veneti. Il padre discendeva per via femminile da Sperone Speroni e ne lasciò [...] cartesiano Michelangelo Fardella, professore al vicino Studio di Padova, il C. lesse le Méditations e i Principes di Descartes e soprattutto la Recherche de la vérité di quel Malebranche che Fardella aveva personalmente conosciuto in Francia assieme ...
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POLENI, Giovanni
Bruno Signorelli
POLENI, Giovanni. – Nacque a Venezia il 23 agosto 1683 da Giacomo e da Isabella Brugnol (Brajola o Brogiola).
Il padre, letterato e poeta, aveva combattuto come militare [...] lo studio della matematica e della scienza sperimentale, cui si interessò in seguito alla lettura di opere di René Descartes. Nel 1707 iniziò a occuparsi di fisica, effettuando i primi esperimenti scientifici. Nello stesso anno fu fondamentale l ...
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SERGEL, Johan Tobias
Axel Romdahl
Scultore, nato a Stoccolma il 28 agosto 1740, morto ivi il 26 febbraio 1814. Allievo nell'accademia di Stoccolma e dello scultore francese P.H. Larchevêque, prese parte [...] di Gustavo Adolfo II, destinato a ornare il basamento della statua equestre del re in Stoccolma; l'epitafio del filosofo Descartes nella chiesa di Adolfo Federico a Stoccolma; la pala d'altare nella medesima chiesa, ecc. I membri della corte e ...
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RINALDINI (Renaldini), Carlo
Giulia Giannini
RINALDINI (Renaldini), Carlo. – Nacque ad Ancona il 30 dicembre 1615 da Scipione, colonnello di fanteria, e da Angiola Fanelli de’ conti della Stacciola.
Nel [...] a cura di G. Frosali - M. Ottaviani, Ancona 1993, pp. 127-133; R. Petti, L’algebra numerosa di C. R.: da Viète a Descartes, in Bollettino di storia delle scienze matematiche, XVI (1996), 1, pp. 3-43; Ead., C. R. e la polemica dell’anello, ibid., XVII ...
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causa
Il concetto di causa (pertinente insieme all’ambito della scienza e a quello del pensare comune) ha significato correlativo a quello di effetto significando comunemente ciò da cui e per cui una [...] IX del De corpore (1655) la c. si esprime unicamente nell’azione di un corpo su un altro corpo, in Descartes la causalità si estende in modo nuovo anche alla metafisica. Nelle Meditationes de prima philosophia (1641), esponendo geometricamente le ...
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BARBARI, Giuseppe Antonio
Mario Gliozzi
Nacque a Savignano (Forlì) il 4 febbr. 1647, da famiglia patrizia. Compiuti i primi studi nella città natale e a Rimini, s'iscrisse poi all'università di Bologna, [...] della luce solare sulle goccioline d'acqua d'una nuvola. Esposta quindi sommariamente la teoria cartesiana, rimanda allo stesso Descartes, a P. Gassendi e a F. M. Grimaldi per una più minuta trattazione.
Bibl.: G. M. Mazzuchelli, Gli Scrittori ...
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riduzione erotica
riduzióne eròtica locuz. sost. f. – Nozione proposta dal filosofo francese Jean-Luc Marion (Le phénomène érotique, 2003) in merito alla questione fenomenologica della ‘riduzione’, ossia [...] a un’oggettività dei vissuti che ha i caratteri della quantificazione e della misura (ordo et mensura nella filosofia di Descartes) e dei quali si indaga la possibilità; la riduzione ontologica (Heidegger) indaga invece il modo di essere dell’ente ...
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cartesiano
carteṡiano agg. [dal fr. cartésien]. – 1. a. Relativo alle dottrine, ai principî, agli indirizzi del filosofo e matematico francese (1596-1650) René Descartes (latinizz. Cartesius, ital. Cartèsio): il pensiero, il metodo, il dualismo,...
enciclopedia
enciclopedìa s. f. [dal lat. rinascimentale encyclopaedia, corrispondente a un gr. *ἐγκυκλοπαιδεία, formatosi nella tradizione manoscritta di autori latini (Quintiliano, Plinio) da ἐγκύκλιος παιδεία, che nel greco ellenistico...