domestic currency swap
Contratto finanziario che fa parte della categoria dei derivati s. (➔ derivato ). Con tale contratto due controparti si scambiano capitale e interessi a tasso fisso di un prestito [...] denominato in una valuta, contro capitale e interessi a tasso fisso di un prestito denominato in un’altra valuta. L’operazione si può interpretare come una sorta di prestito incrociato in valute differenti. ...
Leggi Tutto
neo-
[da νεο-, già usato come primo elemento di composizione, a sua volta derivato dall’agg. gr. νέος «nuovo»]. – Confisso di origine greca ancora oggi impiegato in parole dotte e nella formazione di [...] termini tecnico-scientifici e di parole nuove, con il valore di ‘nuovo, recente, moderno’. In linguistica, è usato per indicare la fase moderna di una lingua antica, come nel s. m. e agg. neogreco o nell’agg. ...
Leggi Tutto
Equilibrio
Piergiorgio Strata e Laura Capranica
La funzione dell'equilibrio (dal latino aequilibrium, derivato di aequus, "uguale", e libra, "bilancia"), cioè il controllo della posizione e del movimento [...] del corpo nello spazio, si basa su una complessa rete di organi e vie nervose. L'organo dell'equilibrio, il labirinto vestibolare, è situato nell'orecchio interno e consiste in delicate formazioni (canali ...
Leggi Tutto
ZODIACO
M. Bussagli
Il termine deriva, attraverso il lat. zodiacus, dal gr. zodiakós, derivato a sua volta da zódion, diminutivo di zóon (animale). Zódion significa letteralmente 'animaletto', ma anche [...] 'figurina che rappresenta un animaletto'; in definitiva, quindi, zodiakós, cui si sottintende kýklon (cerchio), sarebbe il 'circolo delle figure di animali', con esplicito riferimento a quelle costellazioni ...
Leggi Tutto
Pulsione
Liliana Zani Minoja
In ambito psicologico il termine pulsione (dal latino pulsio, derivato da pellere, "spingere, scacciare") sta a indicare la spinta che deriva da un qualsiasi fenomeno o [...] meccanismo psichico; in psicoanalisi il vocabolo traduce il tedesco Trieb, che venne utilizzato da S. Freud per definire un processo che spinge l'individuo verso il raggiungimento di uno scopo.
Matrici ...
Leggi Tutto
Botanica
In patologia vegetale, massa di tessuto priva di organizzazione, dovuta a proliferazione cellulare eccitata da qualche stimolo; vi rientrano anche le galle prodotte da insetti in vari organi delle [...] Il nome dei t. benigni il più delle volte fa riferimento al tessuto o all’organo di origine. L’adenoma è il t. derivante da epiteli ghiandolari; il fibroadenoma è quello nella cui struttura è rappresentato anche il tessuto connettivo; il mioma è il t ...
Leggi Tutto
Nome commerciale di un materiale leggero (detto anche osso artificiale), compatto, di colore biancastro, derivato dalla caseina. Si ottiene indurendo la caseina per mezzo di soluzioni di formaldeide e [...] poi seccando il prodotto a 40-50 °C. Col calore la g. diventa plastica, può incorporare cariche minerali e può essere foggiata entro stampi sotto pressione ...
Leggi Tutto
MARINO della vite
È uno dei nomi volgari dell'oidio o crittogama della vite, derivato dal fatto che lo sviluppo della malattia è spesso favorito dai venti provenienti dal mare. v. oidio: uncinula. ...
Leggi Tutto
tolil- Primo elemento di parole composte della terminologia chimica, indicante il radicale tolile CH3C6H4−, derivato dal toluene. La tolilcaina (o tolicaina), di formula C15H22N2O3, è dotata di proprietà [...] anestetiche locali; la tolilidrazina, di formula CH3C6H4NHNH2, esistente nelle tre forme isomere orto, meta, para, è usata come reattivo; la tolilsemicarbazide, di formula CH3C6H4NHNCONH2, ha tre possibili ...
Leggi Tutto
sinapomorfo In biologia evoluzionistica, si dice di carattere presente in due o più specie, derivato da un carattere ancestrale e, quindi, distinguibile da esso. Se determinate specie possiedono un determinato [...] carattere nella forma modificata, ma non in quella primitiva, è possibile che siano tra loro correlate in senso evoluzionistico; in queste specie la presenza di caratteri s. può dunque essere utilizzata ...
Leggi Tutto
derivato
s. m. [part. pass. di derivare1]. – 1. Prodotto ottenuto da un altro attraverso trasformazione chimica: i d. del petrolio. Nella nomenclatura chimica è frequente anche come secondo elemento di termini composti, dei quali il primo...
derivabile
derivàbile agg. [dal lat. tardo derivabĭlis]. – Che si può derivare (nelle varie accezioni di derivare1). In matematica, funzione d., funzione che ammette derivata.