Sintomo
Sandro Forconi
Il termine sintomo (dal greco σύμπτωμα, "avvenimento fortuito, accidente", derivato di συμπίπτω, "accadere, capitare") in senso figurato sta per indizio, segno di qualcosa che [...] è già in atto oppure che è in procinto di manifestarsi; nel linguaggio medico il vocabolo sta a indicare ciascuno dei fenomeni elementari con cui si manifesta lo stato di malattia.
1. Sintomi e segni
In ...
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Conflitto
Massimo Mori e Mario Cagossi
Conflitto (dal latino conflictus, "urto, scontro", derivato di confligere, "cozzare insieme, combattere") significa combattimento, guerra, scontro. Nozione centrale [...] formazione di ogni compromesso, che non è mai del tutto soddisfacente né conclusivo. I sintomi sono così dei sostituti e derivati di ricordi rimossi, ai quali una resistenza impedisce di venire alla coscienza nella loro forma genuina, ma che riescono ...
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Vaccino
Augusto Panà
Anna Spinaci
Il termine vaccino (dall'aggettivo latino vaccinus, derivato di vacca, "vacca") in origine fu utilizzato per indicare sia il vaiolo dei bovini (vaiolo vaccino) sia [...] il pus ricavato dalle pustole del vaiolo bovino, impiegato per praticare l'immunizzazione attiva contro il vaiolo umano. Oggi il vocabolo designa varie preparazioni per uso parenterale o anche orale, volte ...
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Pluralismo
Nicola Matteucci
di Nicola Matteucci
Pluralismo
La parola
Il termine 'pluralismo', derivato dall'aggettivo sostantivato 'plurale', esprime il concetto di molteplicità e si contrappone - [...] della volontà dell'associazione sia costitutivo di questo nuovo soggetto o meramente ricognitivo. Da Gierke e da Maitland derivarono due teorie simili e insieme opposte del pluralismo: quella cattolica e quella socialista. Simili, perché hanno come ...
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Intestino
Daniela Caporossi
Giovanni Gasbarrini
Anna Jorizzo
L'intestino (dal latino intestinum, derivato di intus, "dentro") rappresenta il tratto del tubo digerente, compreso nella cavità addominale, [...] attivo. In tale tratto inoltre viene assorbito, per diffusione non ionica, il 99% dell'ammoniaca in esso contenuta e derivante dal catabolismo dell'urea. Il colon possiede invece limitate capacità di assorbire ioni bivalenti (per es. sali di magnesio ...
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Canottaggio
Bruno Marchesi
La storia
Le origini
Il canottaggio (dal francese canotage, derivato di canot "canotto"; inglese rowing) è la disciplina sportiva propria del gesto tecnico della voga, che [...] lombarde e venete.
L'attività agonistica del canottaggio a sedile fisso è gestita dalla omonima Federazione (FICsf), derivata da quella costituita nel 1911 nella sede della Canottieri Lario, sotto la presidenza onoraria del principe di Piemonte ...
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urotione Composto chimico isolato dalle urine e presente anche nel fegato. È un derivato tiolenico di una pterina, avente formula C11H11N5O3S2. Cristalli arancioni otticamente attivi. ...
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Polimero ottenuto dai sali o dagli esteri dell’acido acrilico o del suo derivato metilico. I p. dei metalli alcalini sono impiegati come addensanti di soluzioni acquose. I p. ottenuti a partire dagli esteri [...] acrilici costituiscono le cosiddette resine acriliche che trovano svariate applicazioni ...
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s. Agostino Ramo autonomo dell’ordine agostiniano (Ordo Fratrum Eremitarum Discalceatorum S. Augustini), derivato dalla riforma iniziata a Napoli dallo spagnolo padre Andrea Díaz nel convento di S. Maria [...] all’Olivella e propugnata dai padri Tommaso di Gesù e Luigi da Leone, con la sanzione del capitolo generale del 1592. Si diffusero in Italia, Francia (1596), Boemia (1623), in seguito in Moravia, Austria, ...
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Tipo di nave medievale, derivato dalle poliremi classiche e precursore delle galere. Era a remi e a vela, lungo circa 60 metri, largo 10, con 3 alberi a vele quadre, cassero di poppa e castello di prora. [...] Aveva due ordini di remi per banda, con 25 remi per ordine. Fu usato come bastimento di linea in guerra (v. nave) ...
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derivato
s. m. [part. pass. di derivare1]. – 1. Prodotto ottenuto da un altro attraverso trasformazione chimica: i d. del petrolio. Nella nomenclatura chimica è frequente anche come secondo elemento di termini composti, dei quali il primo...
derivabile
derivàbile agg. [dal lat. tardo derivabĭlis]. – Che si può derivare (nelle varie accezioni di derivare1). In matematica, funzione d., funzione che ammette derivata.