CAELESTIS
S. Meschini
La C. dei Romani deriva dalla Tanit punica, venerata a Cartagine e derivata a sua volta dall'Astarte fenicia, benché alla sua formazione abbiano contribuito divinità siriache come [...] le cosiddétte "dee dei leoni", Atargatis e la dea egiziana Iside-Ḥatḥōr.
Tanit in Africa fu essenzialmente venerata come dea della natura con carattere lunare e siderale, insieme a Ba‛al. Del culto di ...
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(o haiku) Forma poetica della letteratura giapponese, di sole 17 sillabe sullo schema 5-7-5, derivata dal renga («poesia a catena»). Fu elevata a forma d’arte da Bashō (17° sec.). Grandi cultori del genere [...] furono Kobayashi Issa (18°-19° sec.) e Masaoka Shiki (19° sec.). Tale forma ha trovato imitatori nella poesia europea del Novecento, specie in quella ‘pura’ francese e in quella italiana postdannunziana, ...
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Torrigiani, Maschera
È così detta la maschera quattrocentesca di D., di severa e nobile fattura, forse derivata (secondo C. Ricci) da un antico busto o testa collocati presso il sepolcro di Ravenna: [...] in ogni caso non derivabile, come si disse, da maschera funebre (che non era d'uso ai tempi di D., d'altronde, prendere sul cadavere). Venne donata agli Uffizi, nel 1865, dal marchese Pietro Torrigiani; posta ora al Bargello. Per questa e altre ...
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berzaglio
Andrea Mariani
. La parola, che secondo l'Ottimo sarebbe di origine veneziana, è in realtà derivata dal francese antico bersail (cfr. berser, " tirare con l'arco "), ed è di ascendenza germanica. [...] Appare solo in Pd XXVI 24 dicer convienti / chi drizzò l'arco tuo a tal berzaglio. Commenta il Casini: " berzaglio, il segno al quale volgono la mira i tiratori; non il luogo ‛ dove si esercitano quelli ...
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resto integrale
resto integrale espressione del resto del polinomio di → Taylor della forma
valida se ƒ ammette derivata continua in [x0, x]. ...
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Economia
Dazio d. Dazio che si applica su merci provenienti da paesi con cui si è in guerra doganale o a essi dirette, e che è perciò superiore a quello imposto sulle stesse merci importate o esportate [...] il simbolo dy, o anche con df. Si dimostra che l’esistenza del d. si accompagna sempre a quella della derivata, e che risulta a=f′ (x) (ove f′ è la derivata di f). In formule si ha:
in cui ε è una quantità che tende a zero quando Δx tende a zero ...
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GENIO
W. Fuchs
Il G. è una figura centrale e peculiare della religione romana, Certamente non derivata dall'ambiente greco. Si possono forse rintracciare determinati lineamenti sino allo stato etrusco [...] (F. Altheim). Dall'etimologia della parola, che si è trasformata dalla radice dell'aoristo gen in gignere, si rileva come significato vero e proprio del termine "generatore" (dell'uomo). Come nomen agentis ...
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FUNZIONE
Leonida TONELLI
Salvatore PINCHERLE
. Introduzione. - Una variabile numerica, che dipenda da altre variabili numeriche, si dice funzione di queste ultime. Il concetto di funzione è oggi [...] si ha la relazione
algebrica fra p (u + v), p (u), p (v) in seguito al legame dato dalla (32) fra p (u) e la sua derivata.
Del teorema d'addizione vale una reciproca, nel senso che ogni funzione analitica uniforme ϕ(x), tale che fra ϕ(x), ϕ(y) e ϕ(x ...
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primitiva
primitiva [s.f. dall'agg. primitivo] [ANM] Di una funzione f, è ogni funzione la cui derivata sia f. ◆ [ELT] [INF] L'insieme di dati che viene fornito a un calcolatore elettronico dal suo utente, [...] e viceversa, oppure che viene inviato da un calcolatore a un mezzo di comunicazione, e viceversa: v. calcolatori, sistemi di: I 400 c. ◆ [MCC] Lo stesso che curva primitiva: → primitivo: Superficie primitiva ...
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Popolazione antica della Sardegna, che, secondo Pausania (X, 17, 5), sarebbe derivata da disertori libici o iberici dell'esercito cartaginese, stanziati fra gl'Iliesi e i Còrsi, ricevendo da questi ultimi [...] il nome, poiché in lingua corsa Balari significava fuggitivi. In realtà il nome di questa tribù sarda è da mettere in rapporto con quello delle Isole Baleari, e indica un probabile vincolo di parentela ...
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derivata
s. f. [da derivato, part. pass. di derivare1]. – Concetto fondamentale nell’analisi matematica e nelle sue applicazioni che esprime, date due grandezze l’una funzione dell’altra (per es., in fisica, lo spazio percorso e il tempo impiegato...
derivabile
derivàbile agg. [dal lat. tardo derivabĭlis]. – Che si può derivare (nelle varie accezioni di derivare1). In matematica, funzione d., funzione che ammette derivata.