PROPORZIONE
Fabio CONFORTO
Gustavo GIOVANNONI
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. I. L'origine della teoria delle proporzioni si fa risalire ai Babilonesi, e il suo primo sviluppo geometrico ai pitagorici, che nelle grandezze numeriche [...] ne sono stati i rapporti modulari (v. modulo), cioè la misurazione in numeri semplici rispetto a un'unità presa come comune denominatore. Lo Choisy ce ne dà interessanti esempî nel tempio di Nettuno a Pesto, nel Partenone di Atene, o in quell ...
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L'architettura contemporanea, nellg varietà e complessità dei suoi fenomeni, si pone come netta antitesi a tutta la tradizione figurativa dell'architettura. Questo radicale distacco è generalmente spiegato [...] tratta però di uno standard fondato sul naturalismo delle occorrenze pratiche o utilitarie, che vengono ridotte a un comune denominatore. Così la razionalità diventa una specie di naturalità ideale e il problema sociale si riduce a una questione di ...
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GRAFICA D'ARTE
Guido Strazza
Con l'aggettivo ''grafico'' si è sempre significato ciò che attiene genericamente al disegno, al rappresentare e comunicare per segni. Poiché le tecniche tradizionali di [...] con la data, dall'altro la numerazione sotto forma di frazione per indicare col numeratore il numero progressivo della copia, col denominatore il totale di tiratura. È scritta in numeri arabi per la tiratura normale; in numeri romani per le prove d ...
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SISMOGRAFO (dal greco σεισμός "scuotimento" e γράϕω "scrivo"
Giovanni Battista Alfano
Apparecchio destinato a fornire graficamente i dati di una scossa di terremoto per poter argomentare il vero movimento [...] una quantità proporzionale alla forza elastica delle molle antagoniste. Ora quando e si fa prossimamente ugual e a g, il denominatore della su riferita formula si accosta a zero e quindi il radicando tende ad ∞; onde il pendolo acquista una lunghezza ...
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MACRO- e MICROECONOMIA
Giovanni Demaria
Negli indirizzi classico e neoclassico, e specialmente in quelli culminati nei sistemi dell'equilibrio economico generale proposti dalla scuola di Losanna, le [...] variare unicamente nei suoi macroparametri e nella sua macrovariabile dipendente. Invece variano pure le X1, X2, ..., dato che al denominatore vi sono i valori A1, A2, ... Ciò è contrario ad ogni criterio razionale - anche solo puramente di logica ...
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L’inclusione dell’onomastica (ovvero l’insieme dei nomi propri di un sistema linguistico e, al contempo, la scienza specialistica che se ne occupa) all’interno di un volume nel quale si parla di identità [...] Osci e degli altri popoli italici – rispetto ai quali si ricorda che il nome stesso di Italia risalirebbe alla denominazione riservata originariamente dai Greci alla Calabria, Uitulìa cioè «terra dei vitelli» o «degli Itali» (Pellegrini 1990, p. 69 ...
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Movimenti politici e sociali
Sidney Tarrow
Introduzione
Nello studio dei movimenti politici e sociali, più che in qualsiasi altro ambito della ricerca sociologica, vengono alla luce sia i vantaggi che [...] una sfida alle élites, alle autorità o agli oppositori, si ha la seconda caratteristica dei movimenti sociali.
Solidarietà
Il denominatore comune della maggior parte dei movimenti è dunque l'interesse. L'interesse però non è altro che una categoria ...
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Autoritarismo
Juan J. Linz
Definizione
Definiamo autoritari diversi sistemi politici non democratici e non totalitari, se sono: "sistemi a pluralismo politico limitato, la cui classe politica non rende [...] - che fanno parte del pluralismo limitato - esige che i governanti usino come referente simbolico il minimo comune denominatore. Valori generici quali il patriottismo e il nazionalismo, lo sviluppo economico, la giustizia sociale e l'ordine ...
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Enzo Ciconte
Le mafie costituiscono – e non da oggi – un fenomeno internazionale, innanzitutto nella misura in cui gruppi criminali organizzati ‘di stampo mafioso’ si sono sviluppati, in modo autonomo, [...] ’omertà e strutturate gerarchicamente, così come definite dall’articolo 416 bis del codice penale italiano.
Il minimo comune denominatore tra i due concetti è dato dalla ricerca del profitto attraverso ogni mezzo, e in particolare tramite l’utilizzo ...
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Dal socialcattolicesimo al clerico-moderatismo: esperienze politiche
Stefano Trinchese
Da Gioberti a Cavour
Il fallimento del tentativo neoguelfo nel 1848, che aveva invano tentato di conciliare le [...] Sella o Bertrando Spaventa, o decisi a un annichilimento della sede pontificia come in Michele Amari, faceva da comun denominatore la passione nazionale: la dimensione etica dello Stato, il culto della libertà di pensiero, l’esaltazione dell’unità ...
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denominatore
denominatóre s. m. [dal lat. mediev. denominator -oris]. – 1. (f. -trice) Propr. (non com.), chi denomina, chi dà il nome. 2. In aritmetica, il numero (o l’espressione numerica) posto sotto il segno di frazione, che sta a indicare...
denominare
(ant. dinominare) v. tr. [dal lat. denominare, comp. di de- e nominare «nominare»] (io denòmino, ecc.). – Nominare, dare nome, mettere nome: i vocaboli che servono a d. le varie parti del corpo; il monte Tabor di Recanati è stato...