PAZZAGLI, Maria Giovanna (Preda, Gianna). – Maria Giovanna Pazzagli nacque l<apost>11 febbraio 1921 a Coriano (allora provincia di Forlì, oggi di Rimini)
Giuseppe Parlato
, da Maria Tommasoli e [...] .
Fu di destra e vicino al MSI ma con molta libertà di giudizio, fino ad aderire alla scissione di DemocraziaNazionale nel 1976, dopo avere polemizzato con Giorgio Almirante per la posizione assunta dal Partito riguardo a divorzio e aborto. Figura ...
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Pubblicazione, registro o libro avente carattere giornaliero.
Editoria
Pubblicazione a stampa, composta di un numero variabile di pagine, che fornisce notizie di politica, economia, cronaca, attualità, [...] il tono compassato tipico del giornalismo italiano di quel periodo; a Napoli Il Nazionale di S. Spaventa, Il Tempo di C. Troya, R. Bonghi e sotto il fascismo. Si ebbero così Il Popolo della Democrazia cristiana, l’Italia libera del Partito d’azione, l ...
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Stato dell’Asia occidentale e, in piccola parte, dell’Europa sud-orientale, il cui territorio è diviso in due regioni peninsulari: la Tracia (detta anche Turchia europea), e l’Asia Minore, o Anatolia (con [...] fattori di crisi: la corruzione, la mancanza di democrazia e una fortissima inflazione minacciavano alle basi tutto A. Mozart e L. van Beethoven. La creazione di una scuola nazionale turca si deve soprattutto a una serie di compositori nati nel corso ...
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Stato dell’Asia orientale, in buona parte corrispondente alla sezione meridionale della Penisola di C. e perciò detto correntemente C. del Sud. Confina a N con la Repubblica Democratica Popolare di C. [...] al varo di una nuova Costituzione limitativa dei poteri presidenziali a vantaggio dell’Assemblea nazionale. Nelle elezioni del 1988 il Partito per la pace e la democrazia (PPD), guidato da Kim Dae Jung, si confermò la principale forza di opposizione ...
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Grillo, Bèppe (propr. Giuseppe). - Attivista e comico italiano (n. Savignano 1948). Nel 1978 ha esordito in TV in programmi come Secondo Voi (1977-78); Luna Park (1979); Te la do io l’America (1981) e [...] un movimento di protesta ispirato a legalità, ecologia e democrazia dal basso. Si è reso noto per le provocatorie l'appoggio. Nell’agosto dello stesso anno l'Assemblea nazionale degli iscritti del Movimento ha approvato il nuovo statuto che ...
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Opinione pubblica
Giuseppe Bedeschi
L'opinione pubblica nelle società industriali avanzate
Nelle società industriali del Novecento - con la concessione del suffragio universale, il formarsi dei grandi [...] autonoma, e […] autonoma per quel tanto che basta a fondare la democrazia come governo di opinione" (p. 940). A ciò si può formarsi di una pubblica opinione omogenea a livello nazionale.
Nel mondo contemporaneo la televisione influisce sulla ...
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Avvocato e pubblicista, nato a Roma il 5 settembre 1892, morto ivi il 19 gennaio 1956. Nel primo dopoguerra ottenne, giovane, larga notorietà collaborando a Rivoluzione liberale di P. Gobetti e all'Unità [...] italiano, lo rappresentò alla Consulta nazionale; nel gabinetto Parri fu nominato sottosegretario al ministero dell'Assistenza postbellica. Tra le personalità più rappresentative della nuova democrazia italiana, il F. ritornò con autorevolezza ...
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Televisione
Marino Livolsi
di Marino Livolsi
Televisione
sommario: 1. La televisione oggi: la sua specificità e i suoi possibili effetti. 2. Breve profilo storico della televisione italiana: a) dagli [...] queste situazioni sembra rappresentarsi idealmente il valore di una democrazia partecipativa in cui tutti 'contano' e possono positivo, è stato quello di avere imposto la lingua nazionale in un paese ancora caratterizzato dal diffuso utilizzo dei ...
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Editoria e giornalismo
Albertina Vittoria
In uno scritto sull’«industria libraia», apparso nel 1858, lo scrittore milanese Carlo Tenca svolgeva innovative considerazioni sulla figura dell’editore come [...] opinione pubblica di cui si doveva tener conto.
Un mercato nazionale per libri e giornali
Se già verso la metà dell’ Barile, Il Secolo 1865-1923. Storia di due generazioni della democrazia lombarda, Guanda, Milano 1980.
G. Bochicchio, R. De ...
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COMUNICAZIONI DI MASSA
Denis McQuail
Alessandro Pace
Sociologia
di Denis McQuail
Introduzione
'Mezzi di comunicazione di massa' (o mass media) è un termine collettivo entrato nell'uso per indicare [...] 1986) ovvero per la sola radiodiffusione televisiva su scala nazionale (così, ancora, il già citato art. 15 della mass reading public, 1800-1900, Chicago 1983 (tr. it.: La democrazia tra le pagine: la lettura di massa nell'Inghilterra dell'Ottocento, ...
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algocrazia
s. f. In senso polemico, il crescente utilizzo degli algoritmi informatici e dell’intelligenza artificiale al fine di esercitare il controllo di qualsiasi aspetto della vita quotidiana degli individui. ♦ Documentario interessante,...
pantouflage
s. m. inv. Il fenomeno dello spostamento di dipendenti statali di alto livello che, terminato il servizio per lo Stato, entrano nel settore privato; porte girevoli1 (V.). ♦ Gli avvocati-deputati al soldo delle grandi società quando...