MINORE ETÀ
Luigi GRANATA
Emilio ALBERTARIO
. L'età è una delle condizioni che modificano la capacità giuridica, nel senso che chi si trova al di sotto di una certa età, pure essendo soggetto di diritti, [...] minore degli anni sedici, ha luogo la figura di reato prevista e punita dall'art. 530. Gli elementi costitutivi di questo delitto sono quattro: 1. un soggetto passivo, minore degli anni sedici; 2. atti di libidine sulla sua persona, o in sua presenza ...
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RIUNIONE
Giovanni Miele
. È ogni adunata di persone per discutere intorno a un dato oggetto. Differisce dall'associazione perché ha carattere temporaneo e manca di una propria organizzazione; dall'assembramento, [...] ; 2. per ragioni di ordine pubblico, di moralità o di sanità pubblica; 3. quando sia necessario per la prevenzione di delitti. I poteri dell'autorità di pubblica sicurezza si estendono fino a prescrivere le modalità di tempo e di luogo della riunione ...
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Vescovo ariano di Milano, predecessore di S. Ambrogio. Nato in Cappadocia, aveva esercitato il ministero presbiterale in Alessandria al tempo del vescovo usurpatore Gregorio (339-345). Fu presto uno dei [...] faccendiere, nemico dei vescovi di fede ortodossa, scaltro, ma senza cultura. Egli era già stato accusato di molti delitti compiuti nel periodo presbiterale in Alessandria, e nel concilio di Rimini pare che taluni avessero formulato la proposta di ...
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BONGHI, Roberto
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Arcidiacono della cattedrale di Bergamo, il 21 marzo 1281 fu eletto dalla maggioranza del Capitolo a succedere al vescovo Guiscardo Suardi, morto nel febbraio precedente.
Appartenente [...] cattedrale: costoro si appellarono al papa, denunziando Pelezione come irregolare e il vescovo eletto come colpevole di delitti comuni, e perciò canonicamente indegno. Benché papa Martino IV avesse provveduto sollecitamente a nominare una commissione ...
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GALLARATI SCOTTI, Francesco
Nicola Raponi
Figlio del conte Giambattista e di Maria Teresa Spinola, nacque a Milano il 19 marzo 1751. Frequentò le scuole dei gesuiti di Brera, ove ricevette un'educazione [...] avevano indotto il fratello Pietro e il Beccaria a critiche radicali al sistema penale vigente e a proporre le riforme contenute in Dei delitti e delle pene (1764). Anche per il G. fu una scuola di esperienze di cui si avvarrà quando, nel 1790, verrà ...
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NUVOLONE, Pietro. –
Sergio Vinciguerra
Nacque a Bergamo il 3 febbraio 1917, da Francesco, avvocato, e da Palmira Tallone.
Laureatosi a Pavia nel 1938, fu ammesso nel ruolo dei professori universitari [...] crimini di guerra e le nuove esigenze giuridiche (Roma 1945). Considerava tali crimini riconducibili alla categoria dei «delitti di lesa umanità», risultante da un insieme di principi desumibili da ordinamenti interni e dal diritto internazionale ma ...
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GAMBARA, Annibale
Paola Lanaro
, Annibale. - Nacque a Brescia o nel Bresciano nel 1571 dal patrizio bresciano Lucrezio, figlio di Lucrezio, e da Giulia Maggia.
Apparteneva al ramo della potente famiglia [...] , giungendo tra il 1587 e il 1588 a uccidere Brunoro di Ranuccio Gambara e Gian Galeazzo Gambara; per questi delitti fu condannato dalla Serenissima al bando e alla confisca dei beni e, nel 1590 a Milano, all’impiccagione (le circostanze della sua ...
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confisca
s. f. – Termine che identifica diversi istituti presenti in varie branche del diritto e aventi come comune denominatore lo scopo di neutralizzare la pericolosità delle cose collegate ad attività [...] moltiplicate le ipotesi di c. obbligatoria, prevista per es. in caso di condanna per i delitti di associazione di tipo mafioso o terroristico, per i delitti contro la Pubblica amministrazione (PA) o in materia di riciclaggio. Numerose sono poi, nella ...
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Giurista e uomo politico italiano (Perugia 1915 - Roma 2009), figlio di Filippo. Prof. univ. dal 1942 al 1990, ha insegnato diritto penale nelle univ. di Urbino, Pavia, Padova, Genova, Napoli e Roma. Socio [...] penale: studi (1995); Scritti giuridici (1997); Formula di Radbruch e diritto penale: note sulla punizione dei delitti di Stato nella Germania postnazista e nella Germania postcomunista (2001); Diritto penale e giurisprudenza costituzionale (2006 ...
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Uomo politico irlandese (Avondale, Wicklow, 1846 - Brighton 1891). Deputato per Meath (1875), ricorse spesso all'ostruzionismo per attirare l'attenzione dei Comuni sulle rivendicazioni irlandesi (in primo [...] dopo l'avvento al potere dei conservatori (luglio 1886), P. fu ingiustamente accusato di complicità in alcuni delitti politici commessi in Irlanda nel 1882; scagionato nel 1890, abbandonò definitivamente la politica perché coinvolto in un processo ...
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delitto
s. m. [dal lat. delictum, der. di delinquĕre (v. delinquere), part. pass. delictus]. – 1. In diritto, atto illecito, doloso o colposo, che determina danno ad altri e obbliga chi lo commette a risarcire il danno e sottostare alla pena;...
stato2
stato2 s. m. [lat. status -us «condizione, posizione, stabilità» (der. di stare «star fermo»)]. – 1. Lo stare, lo star fermo (in contrapp. a moto, movimento), nelle espressioni del linguaggio grammaticale: complemento di stato in luogo;...