Ippolito Aldobrandini, nato a Fano il 24 febbraio 1535 e cardinale dal 1585, fu eletto papa il 30 gennaio 1592 e morì il 5 marzo 1605. Educato a una concezione severa della vita ed abituato alla vita monacale; [...] una massa imponente di pellegrini. C. curò anche, e con estrema energia, la repressione del brigantaggio e dei delitti. A questa tendenza rigida del suo pontificato si devono alcune famose sentenze capitali, quali quelle di Beatrice Cenci (v ...
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Morto papa Stefano III, il 3 febbraio 772, i suffragi del clero e del popolo romano si raccolsero sul diacono Adriano, che fu consacrato il nove. Egli usciva dalla nobiltà romana; ed essendo orfano del [...] dell'alto clero e dell'aristocrazia militare. A., appena eletto, richiamò costoro e pensò di punire Afiarta per i suoi delitti ed i suoi intrighi. Intanto Desiderio inviava a Roma il duca di Spoleto con due altri personaggi per complimentare il ...
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Impulsi riformatori del mondo di fuori: dal Rinascimento all'Illuminismo
Vittorio Frajese
Al volgere del Quattrocento si parlava molto di riforma. La denuncia dei mali della società italiana e della [...] romani e sopra i diritti ecclesiastici de principi, Borgo Francone 1768, p. 210.
94 Ibidem, pp. 288-289.
95 C. Beccaria, Dei delitti e delle pene, a cura di F. Venturi, Torino 1978, pp. 29-30.
96 Cit. in F. Venturi, Settecento riformatore, II, La ...
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Roberta Troisi
Abstract
In vista di un più efficace contrasto a particolari forme di criminalità o di una maggiore tutela di determinate categorie di soggetti, il legislatore ha predisposto modelli [...] nei casi di cui agli artt. 90 e 94 del d.P.R. 9.10.1990, n. 309, incontra un limite nella condanna per taluno dei delitti di cui all’art. 4 bis l. n. 354/1975, nonché per i reati di incendio boschivo (art. 423 bis c.p.), di maltrattamenti contro ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
‘Difesa’ del Risorgimento
Michele Ciliberto
Con il «Settecento riformatore», per riprendere il titolo del bel libro di Franco Venturi (5 voll. in 7 tomi, Torino 1969-1990), l’Italia si inserisce pienamente [...] et d’humanité dans son ouvrage,
scrive il 9 luglio del 1765 Jean-Baptiste d’Alembert a Paolo Frisi (cfr. C. Beccaria, Dei delitti e delle pene, a cura di F. Venturi, 1965, p. 313). Né era solo Beccaria a presentare all’Europa un nuovo, e moderno ...
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GODI, Gaetano
Francesca Sigismondi
Nacque a Parma il 17 apr. 1765 da Anton Francesco e dalla contessa Antonia Nasalli. Quando, il 9 luglio 1788, si laureò in giurisprudenza nell'ateneo parmense e ottenne [...] e risalente a un anno accademico precedente quello delle Istituzioni. Altre lezioni del G., di cui una intitolata Dal conato al delitto, si trovano tra i manoscritti di interesse parmense raccolti da A. Pezzana (nn. 707 e 946).
Oltre che giurista, il ...
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CAETANI, Cesare
Gaspare De Caro
Nacque da Antonio, signore di Filettino, e da Caterina Colonna, della potente famiglia romana, nell'ultimo ventennio del sec. XV. Piuttosto scarse e imprecise sono le [...] richiese al pontefice che nel processo intentato al Caetani non venissero riesumate contro di lui le accuse di antichi delitti e che non venissero confiscate le sue proprietà. Alla prima richiesta il pontefice sembrò aderire, alla seconda oppose un ...
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Maurizio Stefanini
Anche il presidente della Colombia Juan Manuel Santos e il capo delle Forze armate rivoluzionarie di Colombia (Farc) Rodrigo Londoño Echeverri ‘Timochenko’ erano stati menzionati tra [...] la non ripetizione». L’accordo garantisce alla fine delle ostilità, «l’amnistia più ampia possibile per delitti politici e connessi», ma con eccezione dei «delitti di lesa umanità, genocidio e crimini di guerra, come la presa di ostaggi, il sequestro ...
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DE ANGELIS (di Angelo, d'Angelo, d'Angelis), Rodolfo
Marcella Campanelli
Nacque ad Altamura (Bari) nel 1595 da Claudio e da Eleonora La Forza, in una famiglia tra le più influenti della città. Intraprese [...] quattro mesi dopo la sua elezione il D. rinunciò all'incarico e si allontanò definitivamente da Altamura. Ricercato per vari delitti, fu arrestato nel 1625 a Sorrento insieme con Antonino Donnorso.
La condizione di prelato del D. scatenò una serie di ...
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poteri, divisione dei
Il primo teorico della politica a parlare di divisione o separazione dei p. è stato Locke nel Secondo trattato sul governo (1690): qui egli separa il p. legislativo (che è eletto [...] popolo, esercitasse questi tre poteri: quello di fare le leggi, quello di eseguire le pubbliche risoluzioni e quello di giudicare i delitti e le liti dei privati». Senonché, da un attento esame dello Spirito delle leggi si ricava che i p. che devono ...
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delitto
s. m. [dal lat. delictum, der. di delinquĕre (v. delinquere), part. pass. delictus]. – 1. In diritto, atto illecito, doloso o colposo, che determina danno ad altri e obbliga chi lo commette a risarcire il danno e sottostare alla pena;...
stato2
stato2 s. m. [lat. status -us «condizione, posizione, stabilità» (der. di stare «star fermo»)]. – 1. Lo stare, lo star fermo (in contrapp. a moto, movimento), nelle espressioni del linguaggio grammaticale: complemento di stato in luogo;...