BINDONI, Agostino
Alfredo Cioni
Nacque nell'Isola Bella del Lago Maggiore, territorio compreso nel ducato di Milano, per cui sottoscrive indifferentemente: "Agostino Bindoni milanese" e "Agostino Bindoni [...] dell'Ariosto (1539); Rinaldoardito di F. Tromba (1542); Mandricardo inamorato di M. Bandarini (1542). Nel 1545 ristampa il Decameron e, negli anni seguenti, pubblica La Sofonisba del Trissino (1549); La Circe del Gelli (1550); il Marescalco dell ...
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RUSTICI, Giovanfrancesco
Paolo Parmiggiani
– Nacque il 23 maggio 1475 a Firenze dal rigattiere Bartolomeo (figlio dell’orafo Marco di Bartolomeo Rustici) e da Bartolomea, e visse i primi anni tra la [...] dei cenotafi di artisti e letterati illustri, il poeta è raffigurato in busto nell’atto di stringere a sé una copia del Decameron, il cui titolo è iscritto sulla rilegatura (Sénéchal, 2007, pp. 39-43, pp. 186 s. catt. 5a-b).
Nel corso del primo ...
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DEL GARBO, Dino (Aldobrandino, Dinus de Florentia)
Augusto De Ferrari
Nacque a Firenze intorno al 1280 da Bono (o Bruno), della nobile famiglia del Garbo, che aveva dato il nome ad una strada del quartiere [...] riconosciuto uno spirito arguto: nel primo gli è attribuita una risposta simile a quella famosa di Guido Cavalcanti nel Decameròn (VI, 9), in quanto ad alcuni vecchi che lo volevano burlare, presso un cimitero, avrebbe risposto: "Questa disputa è ...
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ROLLI, Paolo Antonio
Carlo Caruso
– Nacque a Roma il 13 giugno 1687 dall’architetto borgognone Philippe Roleau (Filippo Rolli) e da Marta Arnaldi, originaria di Todi. Ebbe due fratelli, Domenico (morto [...] (1724); la traduzione di Anton Maria Salvini dei senofontei Amori di Abracome e d’Anthia (1723); e soprattutto il Decameron (1725) secondo il testo della Giuntina del 1527, con dedica ad Antonio Romualdo di Collalto, residente veneto a Vienna ...
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MELLINI, Domenico
Marco Cavarzere
– Nacque a Firenze intorno al 1531 da Guido di Domenico, esponente di una famiglia originaria di Fiesole che acquisì la cittadinanza fiorentina solo agli inizi del [...] dell’Accademia insieme con Mario Colonna, poeta e servitore dei Medici, per recuperare la nuova edizione espurgata del Decameron, di cui si paventava la pubblicazione a Venezia presso Paolo Manuzio. La partecipazione di Colonna alla missione non ...
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GIUNTI (Giunta), Bernardo
Massimo Ceresa
Nacque a Firenze, da Filippo il Vecchio e da Lucrezia di Benedetto di Michele di Zanobi, il 12 nov. 1478. Già dal 1503 è sporadicamente attestato come assistente [...] prevalentemente riproposte vecchie edizioni. Ciononostante, i Giunti riuscirono nel 1527 a pubblicare l'edizione in quarto del Decameron, una delle più celebri della stamperia, alla quale concorsero, tra gli altri, Pietro Vettori, Francesco Berni e ...
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SQUARZAFICO (Squarciafico), Gerolamo (Girolamo)
Johannes Bartuschat
SQUARZAFICO (Squarciafico), Gerolamo (Girolamo).– Nacque ad Alessandria da una famiglia genovese. La ricerca allo stato attuale non [...] al 1501 non si ha nessuna traccia di una sua attività, salvo forse una eventuale collaborazione all’edizione illustrata del Decameron (1492, Venezia, De Gregori), che contiene peraltro la sua Vita del Boccaccio. Al 1501 risale la Vita del Petrarca ...
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VALGRISI, Vincenzo
Ilaria Andreoli
– Di origine lionese – il suo nome era Vincent Vaugris – «Petri filius», come si ricava da alcuni documenti, nacque probabilmente verso il 1510 in una famiglia apparentatasi [...] edizioni curate da Girolamo Ruscelli, il collaboratore più assiduo della tipografia valgrisina, e impreziosite da splendide xilografie del Decameron e dell’Orlando furioso, di quest’ultimo, in tre diversi formati, e le edizioni degli Apophthegmata e ...
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FABBI, Fabio
Annamaria Bernucci
Nacque a Bologna il 18 luglio 1861 da Giuseppe ed Emilia Negri. Nel 1876 ottenne "onorevoli menzioni" in varie discipline (scultura statuaria, ritratto dal vero, elementi [...] , oltre ai classici della letteratura pubblicati dalla casa ed. Nerbini di Firenze (G. Casanova, Memorie, 1920; G. Boccaccio, Decameron, 1932; T. Tasso, La Gerusalemme liberata, 1934; Omero, Odissea, trad. di V. Monti, 1934), i romanzi d'avventura ...
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VALBONA, Lizio
Leardo Mascanzoni
di. – Figlio di un certo Nicola da Valbona e di madre sconosciuta, apparteneva a una cospicua famiglia signorile dell’alta valle del Bidente attestata nel castello di [...] Giovanni Boccaccio evidenzia la sua larghezza d’animo, tessendone le lodi nella novella quarta della quinta giornata del Decameron narrata da Filostrato. Nel racconto, sorprendendo la giovane figlia Caterina in un disinibito colloquio d’amore con un ...
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tamagno
agg. [voce settentr., lat. tam magnus], ant. – Tanto grande, così grande; in senso assol., assai grande o, al contrario, molto piccolo. Con quest’ultimo sign. fu usato talvolta il dim. tamagnino, anche come soprannome di persona di...
ventisettana
agg. e s. f. [der. di ventisette, come anno del secolo in riferimento]. – In filologia e nella critica letteraria, l’edizione v. o la v., del Decameron, la famosa edizione del 1527 (Firenze, Giunti) dell’opera di Boccaccio; la...