Economia internazionale
Enzo R. Grilli
Sommario: 1. Premessa. 2. Sviluppi istituzionali. 3. Cambiamenti strutturali. 4. Risultati e tendenze. 5. Eventi economici di maggiore importanza. 6. Il clima [...] in via di sviluppo, dove i flussi verso il settore pubblico sono stati largamente prevalenti almeno fino ai primi anni novanta. di far fronte agli obblighi da esso derivanti.
Il problema del debito estero dei paesi in via di sviluppo era, per contro, ...
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Sottosviluppo
Franco Volpi
Definizione
Il termine 'sottosviluppo' viene generalmente usato per definire lo stato di un paese o di una regione considerato, sotto uno o più aspetti, inferiore rispetto [...] come il tasso di inflazione o il peso del debito estero) che dipendono sia dalle caratteristiche strutturali di ciascuno e in cui, quindi, non vi è distinzione tra patrimonio pubblico e patrimonio dell'élite dirigente.
Sia nel caso dell'America Latina ...
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Programmazione
Veniero Del Punta
di Veniero Del Punta
Programmazione
sommario: 1. Oggetto dell'indagine. 2. Svolgimento dell'indagine. 3. Perché si ricorre alla programmazione economica. 4. Metodologia [...] 'equilibrio della bilancia dei pagamenti, cioè delle transazioni a debito e a credito di un paese con il resto del , ripreso da un nostro saggio che ci sembra ancora attuale, anche se pubblicato oltre quindici anni fa (v. Del Punta, 1964, pp. 982-983 ...
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Federalismo fiscale
PPiero Giarda
di Piero Giarda
Federalismo fiscale
sommario: 1. Introduzione. 2. L'assegnazione dei compiti pubblici. a) Area dei benefici ed effetti di traboccamento (spillover). [...] . Per la sola funzione allocativa, il ricorso al debito è consentito per il finanziamento delle spese in conto capitale povera. Quali che siano la natura e l'entità dei compiti pubblici attribuiti alle Regioni o agli enti locali, e quali che siano ...
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FERRARA, Francesco
Riccardo Faucci
Nacque a Palermo il 7 dic. 1810, da Francesco e Rosalia Alaimo. Protetto da Carlo Cottone principe di Castelnuovo, al cui servizio era il padre, poté attendere agli [...] . 137-142). L'11 maggio 1856 aveva dovuto cessare le pubblicazioni anche l'Economista, che non era riuscito a trovare sufficienti lettori carta governativa" nei fatti, perché rappresentava un debito dello Stato nei confronti della Banca nazionale (cfr ...
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CORBINO, Epicarmo
Domenico Demarco
Nacque ad Augusta (Siracusa) il 18 luglio 1890 da Vincenzo, modesto artigiano, ma con cultura superiore alla media, e da Rosaria Imprescia. Egli fu quarto maschio [...] , pp. 109-118) fu sequestrato e l'autorizzazione alla pubblicazione del periodico fu revocata. Fortunatamente a Roma fu deciso di ). Circa l'emissione del prestito per il consolidamento del debito sorsero contrasti tra il C. e gli altri esponenti ...
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CUCCIA, Enrico
Giandomenico Piluso
Nacque a Roma il 24 novembre 1907 da Pietro Beniamino e da Aurea Ragusa.
Il nonno paterno, Simone, era un noto avvocato siciliano di origini greco-albanesi, eletto [...] era di fatto equiparato alla quota maggioritaria detenuta dalle banche pubbliche, fu concepito non tanto per proteggere Mediobanca da eventuali di incoerenze organizzative e dagli oneri finanziari di un debito in aumento. Una presenza, pur modesta, di ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Francesco Saverio Nitti
Roberto Artoni
Francesco Saverio Nitti è stato economista e uomo politico. Come economista ha dato importanti contributi alla conoscenza della situazione sociale ed economica [...] tutti i Paesi sviluppati lo Stato ha costruito, oltre alle strade pubbliche, estesissime reti ferroviarie e telegrafiche.
La terza causa di incremento è costituita dai debitipubblici. Se è vero che molte spese possono essere finanziate solo con il ...
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Contabilità aziendale
Enrico Filippi
Nozioni introduttive
La contabilità è la descrizione quantitativa dell'attività economica di uno specifico soggetto (dal singolo operatore fino all'intero sistema [...] di coloro che hanno anticipato fondi all'impresa con vincolo di debito; 2) il capitale netto, ovvero i diritti di coloro che che i libri contabili di una società non sono aperti al pubblico.
Va in ultimo ricordato che sovente le imprese non operano ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Luca Cagnazzi de Samuele
Francesco Di Battista
Questo economista pone un problema storico rilevante: in che senso possiamo considerarlo un economista di transizione? E dunque più in generale: con quali [...] (1823) uscì a ridosso del sofferto allontanamento dalla vita pubblica, e anche il saggio del 1845 Su la varia naturale» e «prezzo corrente», che lo vediamo riconoscere il debito allo smithianesimo di Canard (Elementi di economia politica, 1813, ...
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debito2
débito2 s. m. [dal lat. debĭtus, neutro sostantivato del part. pass. di debere «dovere»; propr. «ciò che è dovuto»]. – 1. Il dovere, spec. in quanto imposto da una legge morale: è d. dei genitori educare i figli; è d. dei cittadini...
pubblico1
pùbblico1 (ant. o letter. pùblico) agg. [dal lat. publĭcus, affine a popŭlus «popolo»] (pl. m. -ci, ant. -chi). – 1. Che riguarda la collettività, considerata nel suo complesso e in quanto fa parte di un ordine civile (cittadinanza...