La borsa valori (o borsa finanziaria) è il mercato regolamentato in cui si negoziano strumenti finanziari rappresentativi di debiti o di quote di capitale e strumenti finanziari derivati, quali futures, [...] dei risparmiatori.
Negoziazione. - I titoli trattati nella borsa valori possono essere titoli del debitopubblico, obbligazioni emesse da enti pubblici o società private; azioni rappresentative del capitale di società ammesse alla quotazione in borsa ...
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Tendenze generali. Il mercato borsistico in Italia. Bibliografia
Nel primo decennio del nuovo secolo le b. internazionali sono state interessate da significativi cambiamenti nella struttura organizzativa e nei sistemi di governo societario, dopo le rilevanti innovazioni delle modalità di negoziazione ... ...
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Mercato regolamentato in cui vengono scambiate, attenendosi alla legge della domanda e dell’offerta, valute estere e titoli mobiliari ammessi alla quotazione, secondo norme che disciplinano ufficialmente tutte le operazioni di negoziazione, i rapporti fra gli operatori e le tipologie contrattuali ammesse. ... ...
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Luogo in cui si svolgono operazioni di compravendita di merci, valori mobiliari, pubblici e privati, servizi e prestazioni. Le b. merci sono state presenti in varie forme fin dall’antichità come luogo di incontro tra commercianti e finanzieri. La fondazione delle b. si fa risalire secondo alcuni al ... ...
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La nascita e lo sviluppo di mercati per lo scambio di titoli azionari e obbligazionari rispondono a una fondamentale esigenza delle economie capitalistiche: assicurare condizioni efficienti per il finanziamento delle imprese e l'allocazione del risparmio delle famiglie in un contesto disciplinato da ... ...
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Giulia Nunziante
Vendere e comprare azioni scommettendo e rischiando sul loro prezzo
La borsa valori è il mercato in cui si incontrano la domanda e l'offerta di titoli di credito; sulla base delle richieste pervenute e dei titoli a disposizione viene fissato il prezzo di scambio. La negoziazione dei ... ...
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(VII, p. 519; App. I, p. 304; II, I, p. 439; III, I, p. 253)
L'assetto normativo in materia di b. ha subito radicali modifiche a seguito della legge 7 giugno 1974, n. 216, che ha istituito la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB) quale organo istituzionalmente preposto al controllo ... ...
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BORSA
Tancredi Bianchi e Heinz-Dieter Assmann
Economia
di Tancredi Bianchi
Cenni storici
Il mercato delle merci e dei valori, realizzato in forme che prevedono l'incontro delle domande e delle offerte in un dato luogo, è istituto antico. I Romani conobbero i collegia mercatorum, mentre nell'età ... ...
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La b. ha subìto in Italia un mutamento abbastanza profondo nel suo funzionamento strumentale, in seguito all'entrata in vigore, alla data del 1° luglio 1956, dell'art. 17 della legge 5 gennaio 1956, n. i (legge Tremelloni). Tale articolo stabilisce che gli agenti di cambio, le aziende e istituti di ... ...
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La situazione politica che doveva portare alla seconda Guerra mondiale, già nel 1938 aveva influito profondamente sulle attribuzioni e sul funzionamento della borsa valori, come istituzione economica della odierna fase storica. Il mercato dei valori aveva, prima dei grandi conflitti, una funzione precipua ... ...
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Le funzioni che la borsa è stata chiamata a compiere sia nel mercato interno di ogni nazione, sia nel mercato internazionale finanziario, sono state profondamente modificate dalla crisi, nella loro essenza e un po' anche nella tecnica operativa. Negli anni anteriori al 1929 la borsa già aveva assunto ... ...
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I caratteri, che meglio si prestano a distinguere le borse, specie quelle dei titoli, dagli altri mercati, si riferiscono ai beni in esse scambiati; all'organizzazione che esse assumono; alle persone che vi intervengono, come commercianti o come intermediari; alle istituzioni e informazioni che le sussidiano; ... ...
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La finanza pubblica comprende l’insieme delle attività con cui Stato, Regioni ed enti locali reperiscono le entrate necessarie a sostenere la spesa per l’erogazione dei servizi alla collettività (sanità, [...] inoltre la finanza fordinaria (attività connessa alle entrate e spese ordinarie) da quella finanza straordinaria (ricorso al debitopubblico, all’emissione di carta moneta, a tributi straordinari, all’alienazione di beni patrimoniali ecc., al fine di ...
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Stato dell’Europa meridionale, comprendente la parte inferiore della Penisola Balcanica, gli arcipelaghi delle Ionie e dell’Egeo e l’isola di Creta. Confina a NO con l’Albania, a N con Repubblica della [...] la possibilità della bancarotta per il paese: il governo non è stato in grado di far fronte a disoccupazione, corruzione e debitopubblico, in continua crescita. Nel 2010 l’Europa ha stanziato un pacchetto di aiuti da 110 miliardi di euro in tre anni ...
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Impresa che compie operazioni di raccolta di fondi ed eroga crediti non trasferibili sul mercato.
Funzione creditizia e monetaria
La b. contemporanea è il risultato di due processi evolutivi. Il primo [...] .
Dal 17° al 20° secolo. - L’affermazione degli Stati moderni impone la gestione della finanza pubblica e la politica del debitopubblico: cambiano i compiti dei finanziatori e l’attività bancaria si distacca dall’attività mercantile. All’estero ...
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I mezzi (patrimonio, reddito, credito) di cui si dispone per raggiungere i propri fini e, più specificamente e comunemente, i mezzi (beni in natura, servizi personali e soprattutto denaro) di cui dispongono [...] distinguere inoltre la f. ordinaria (attività connessa alle entrate e spese ordinarie) da quella straordinaria (ricorso al debitopubblico, all’emissione di carta moneta, a tributi straordinari, all’alienazione di beni patrimoniali ecc., al fine di ...
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L’utile che viene dall’esercizio di un mestiere, di una professione, di un’industria, da un qualsiasi impiego di capitale.
In economia, il flusso di moneta, beni o servizi, ricevuto da singoli individui, [...] alla somma dei r. individuali o toglierle dal r. complessivo calcolato con il metodo reale), degli interessi del debitopubblico, dei r. dei pensionati ecc.
La valutazione del r. nazionale, qualunque sia il metodo prescelto, incontra inoltre gravi ...
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Diritto
Diritto privato
Fenomeno squisitamente giuridico per il quale un soggetto subentra ad altro soggetto in un complesso di rapporti giuridici patrimoniali ovvero in un rapporto giuridico patrimoniale [...] (entrata in vigore nel 1996) e nella Convenzione di Vienna del 1983 sulla s. tra Stati nei beni, archivi e debitipubblici (non ancora in vigore).
Per quanto concerne la s. nei trattati, se essi sono localizzabili, ovvero stabiliscono obblighi e ...
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Dal 1° gennaio 1999, è la moneta ufficiale degli Stati membri dell’Unione Europea (UE). Il suo simbolo è €. Il nome, deciso nel corso del Consiglio europeo di Madrid nel 1995, corrisponde alla radice del [...] i pagamenti che non richiedevano l’uso del contante, e dallo stesso giorno i paesi aderenti emisero titoli del debitopubblico esclusivamente denominati in euro. L’euro è amministrato dalla BCE e dal Sistema delle banche centrali europee. La valuta ...
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L’obbligazione, nota anche come bond, è un titolo di credito rappresentativo di una quota di un debito, a medio o a lungo termine, contratto normalmente da una società per azioni, sotto determinate forme [...] e con particolari garanzie. L’obbligazione designa anche un titolo di debitopubblico redimibile, rappresentante cioè l’obbligo dello Stato non soltanto a pagare l’interesse, ma a rimborsare il capitale a scadenza fissa.
Le obbligazioni di società ...
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Unione Europea
Adolfo Battaglia
Giancarlo Marini
Isabella Castangia
(App. V, v, p. 648)
Parte introduttiva
di Adolfo Battaglia
I due avvenimenti che hanno più caratterizzato l'ultima decade del 20° [...] rapporto deficit/PIL. Il rispetto di tale patto dovrebbe, nelle intenzioni, far drasticamente ridurre l'entità del debitopubblico nei paesi dove è eccessivamente elevato, diminuendo, di conseguenza, le eventuali tentazioni inflazionistiche.
Data la ...
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debito2
débito2 s. m. [dal lat. debĭtus, neutro sostantivato del part. pass. di debere «dovere»; propr. «ciò che è dovuto»]. – 1. Il dovere, spec. in quanto imposto da una legge morale: è d. dei genitori educare i figli; è d. dei cittadini...
pubblico1
pùbblico1 (ant. o letter. pùblico) agg. [dal lat. publĭcus, affine a popŭlus «popolo»] (pl. m. -ci, ant. -chi). – 1. Che riguarda la collettività, considerata nel suo complesso e in quanto fa parte di un ordine civile (cittadinanza...