linguaggio, filosofia del
Gli antecedenti della riflessione filosofica sul l. possono ritrovarsi nelle credenze e tradizioni di età arcaiche e popolazioni primitive circa i poteri della parola divina [...] legame specifico, storicamente peculiare tra ciascun idioma e ciascun popolo ed età storica. È nel Convivio e nel Devulgarieloquentia che Dante offre i primi documenti di una concezione storicizzante delle lingue.
Età moderna e contemporanea
Tale ...
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Amor, tu vedi ben che questa donna
Vincenzo Pernicone
. Questa canzone-doppia sestina (Rime CII) è citata nel DevulgariEloquentia (II XIII 12) come esempio di poesia in cui D. si era lasciato andare [...] poesie precedenti, e li abbia accolti adattandoli superficialmente a una situazione diversa.
Bibl. - A. Jeanroy, La ‛ sestina doppia ' de D. et les origines de la sestine, in " Romania " XLII (1913) 481-489; Contini, Rime 160 ss.; D.A., Rime, a c. di ...
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Armannino da Bologna
Eugenio Ragni
Giudice e notaio, nato nel capoluogo emiliano prima del 1260. Compiuti gli studi legali, esercitò l'attività notarile in alcune città d'Italia, tra cui Viterbo, mantenendo [...] divulgatori dell'opera dantesca, A. si mostra in definitiva buon lettore della Commedia e, forse, del Convivio e del DevulgariEloquentia, di cui sembra parafrasare qua e là alcuni passi. Le citazioni che egli produce del poema dantesco non mostrano ...
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CAVALCANTI, Cavalcante del
Gianni Ballistreri
Nacque a Firenze da Schiatta nella prima metà del sec. XIII. Allora i Cavalcanti, di origini borghesi e mercantili, erano ormai assurti allo status magnatizio [...] poi confermato in un notissimo episodio del Purgatorio (XI, vv. 97 s.). e che è un’implicita palinodia del Devulgarieloquentia, in cui aveva proclamato Cino da Pistoia massimo rappresentante dello stilnovismo (II, ii, 9). D’altra parte, dopo averne ...
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Giraldo da Borneill
Antonio Viscardi
Trovatore vissuto dalla seconda metà del XII agl'inizi del XIII secolo, nato a Excideuil nel Périgord; fu in relazione con Riccardo Cuor di Leone e coi sovrani d'Aragona [...] e ladri, che a donneare intendono con mani puzzolenti di montone, è il canto scorato di Giraldo che Dante cita nel DevulgariEloquentia a convalidare il battesimo che egli gli dà di poeta della rettitudine ".
Bibl. - A. Kolsen, Sämtliche Lieder des ...
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Così nel mio parlar voglio esser aspro
Vincenzo Pernicone
Questa canzone (Rime CIII), che appartiene certamente al gruppo delle " Rime per la donna pietra ", è costituita di 6 stanze di 13 versi ciascuna [...] di gran lunga quelli di suono aspro, che D. voleva che fossero esclusi dal volgare illustre (II VII 5). Che nel DevulgariEloquentia, senza che la canzone sia nominata, ci sia un'implicita condanna di Così nel mio parlar (" per lo meno in quanto ...
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ONESTI, Onesto degli
Mauro Marrocco
ONESTI, Onesto degli (Onesto da Bologna). – Nacque a Bologna intorno al 1240 dal notaio Bonacosa di Pietro degli Onesti e da una certa domina Albachara. Rimasto orfano [...] (20 sonetti, 2 canzoni, 1 ballata) e un frammento di canzone, cui si aggiungono altri 4 sonetti di dubbia attribuzione. Dante (Devulgarieloquentia: I, XV, 6) gli ascrive inoltre la canzone Più non attendo il tuo soccorso, della quale non v’è però ...
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GALLO Pisano (Galletto)
Elisabetta Putini
Nacque forse a Pisa nella prima metà del sec. XIII. Dante lo ricorda nel Devulgarieloquentia (I, XIII, 1) - insieme con Bonagiunta Orbicciani da Lucca, Mino [...] della terminazione "-ansa" per "-anza"): il volgare già si colora di quegli aspetti "municipali" che Dante sottolinea nel Devulgarieloquentia. Le due canzoni sono edite in Rimatori siculo-toscani…, pp. 135-138.
Fonti e Bibl.: Archivio di Stato di ...
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MEZZABATI, Aldobrandino
Gabriella Milan
de’. – Nacque nel 1250 circa a Padova, da Ugone Denario, giudice. In quella città visse stabilmente, a parte brevi periodi trascorsi a Firenze e a Vicenza, esercitando [...] cura di A. Gloria, Venezia 1884, pp. 239-241; D. Alighieri, Rime, a cura di G. Contini, Torino 1965, pp. 211-213; Id., Devulgarieloquentia, a cura di P.V. Mengaldo, Padova 1968; La Leandreide, in C. Del Balzo, Poesie di mille autori intorno a Dante ...
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giullaresca, Poesia
Pier Vincenzo Mengaldo
Testi attribuibili alla categoria della poesia g. (o ‛ popolare ' e g.) sono citati o ricordati da D. in occasione dell'excursus sui dialetti italiani del [...] è tra l'altro implicita " la fondazione di una teoria della poesia dialettale riflessa " (Contini). E v., anche per quanto segue, DEVULGARIELOQUENTIA (Composizione; Titolo; ecc.).
Sono dunque evidenti le motivazioni di massima dell'interesse che il ...
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curiale
agg. e s. m. [dal lat. curialis]. – 1. agg. Della curia, relativo alla curia, nei varî sign. del termine. In partic.: a. letter. Di corte, cortigiano, aulico: mi spoglio quella veste cotidiana ... e mi metto panni reali e c. (Machiavelli)....
rettitudine
rettitùdine s. f. [dal lat. tardo rectitudo -udĭnis, der. di rectus «retto2»]. – 1. letter. e raro. L’esser diritto, andamento in linea retta: la r. della sua ossatura (D’Annunzio). 2. fig. L’essere retto in senso morale e intellettuale...