GUERRIERI CROCETTI, Camillo
Paolo Zublena
Nacque a Teramo il 24 luglio 1892 da Vincenzo, farmacista di vasti interessi culturali e attivo nella vita politica della propria città - in cui ricoprì diverse [...] di letteratura italiana dell'Università di Genova in occasione delle celebrazioni dantesche, con l'articolo Divagazioni sul Devulgarieloquentia (in Miscellanea di studi danteschi, Genova 1966, pp. 119-132). Nel 1969 raccolse gran parte degli ...
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Amor, che movi tua vertù dal cielo
Vincenzo Pernicone
La canzone (Rime XC) è citata due volte nel DevulgariEloquentia: la prima, come esempio di canzoni illustri che hanno il loro cominciamento con [...] 'Amor, il motivo che le informa si fa canto solenne ed eloquente, ragionato e commosso ", pare che lasci aperta la possibilità di svegliarsi dopo che una bellezza di donna ha fatto nascere un disio de la cosa piacente (Vn XX 5 11), ma è già operante ...
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SPONTONE, Ciro
Clizia Gurreri
SPONTONE, Ciro. – Nacque a Bologna tra il 1554 e il 1556, figlio di Bartolomeo; il nome della madre non è noto.
Secondo quanto dichiarato da lui stesso nel Memoriale (Archivio [...] dello Spontone, il trattatello sul novenario rappresenta un’originale riflessione sull’uso inconsueto di un verso che, dal Devulgarieloquentia almeno fino a Boito, non ha trovato degno e ampio margine di impiego nella nostra tradizione letteraria ...
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TRIVULZIO, Gian Giacomo
Paolo Pedretti
– Nacque a Milano il 22 luglio 1774, secondogenito del marchese Giorgio Teodoro e di Maria Cristina Cicogna Mozzoni.
Fu educato dall’abate Vincenzo Buttori, da [...] acquistò uno dei soli tre testimoni del Devulgarieloquentia (Milano, Biblioteca Trivulziana, Triv. 1088); Maggi, Trivulzio (Gianiacopo), in Biografia degli italiani illustri..., a cura di E. De Tipaldo, II, Venezia 1835, pp. 470-478; G.B. Zannoni, ...
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DELOC, Daniele (Daniele da Cremona)
Margherita Beretta Spampinato
Nacque a Cremona, probabilmente nella prima metà del sec. XII.
Il D. è autore di una traduzione in antico francese di due trattati di [...] lingua francese all'epoca, la testimonianza di Dante nel Devulgarieloquentia, I, X, 2: "Allegat ergo pro se , "apreés ce qe je ai, la merci nostre seignor, finé le livre de Monayn fauchonier" (Ghatrif, Intr., 2). Il termine ante quem diverrebbe, in ...
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Al poco giorno e al gran cerchio d'ombra
Vincenzo Pernicone
. Questa canzone-sestina (Rime CI) è citata due volte nel DevulgariEloquentia, con richiamo al poeta provenzale Arnaldo Daniello: la prima [...] G. Carducci, Delle rime di D., in Opere, X 157-167; S. De Chiara, La Pietra di D. e la Donna Gentile, Caserta 1888; A. ., Oeuvres complètes, a c. di A. Pézard, Parigi 1965, 199 ss.; D. De Robertis, Le rime di D., in Nuove lett. 301; E. Fenzi, Le Rime ...
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UBERTI, Lupo
Camilla Canonico
degli. – Ignoti sono gli estremi biografici di questo rimatore fiorentino attivo tra il XIII e il XIV secolo, discendente di una delle più nobili e potenti consorterie [...] , ‘Amico di Dante’, L. degli U.), in Poesie dello stilnovo, cit., pp. 399-468; E. Fenzi, Nota al testo, in D. Alighieri, Devulgarieloquentia, Roma 2012, pp. XCV-CXXV (cfr. la recensione di L. Spagnolo, in La lingua italiana, X 2014, pp. 183-191); D ...
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discrezione (discretio)
Pier Vincenzo Mengaldo
Il vocabolo, che ricorre specialmente (col relativo contorno di aggettivi e avverbi) nel Convivio e nel DevulgariEloquentia, è impiegato da D. secondo [...] una scientia e un'ars che ne permettano l'uso corretto. A ciò è destinato, in particolare, il II libro del DevulgariEloquentia. Ma naturalmente la d., in quanto innata attitudine razionale, può esser solo guidata, non creata in chi non la possieda ...
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ROBERTI da Castello, Guido
Corrado Corradini
ROBERTI da Castello, Guido (Guido da Castello). – Nacque probabilmente a Reggio (in Emilia) tra il 1233 e il 1238 (Malaguzzi, 1878, p. 19). Non se ne conosce [...] 319-321).
Anche sull’asserita capacità poetica di Guido da Castello, in contrasto con quanto affermato da Dante nel Devulgarieloquentia che a Reggio «nullum invenimus poetasse» (I, XV, 4), non si dispone di elementi certi. Il pur possibile scambio ...
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Doglia mi reca ne lo core ardire
Vincenzo Pernicone
Questa canzone (Rime CVI) è citata nel DevulgariEloquentia (II II 9) come esempio di canzone che ha per argomento la rettitudine (directio voluntatis), [...] . Alla citata poesia di Giraut che, come già rilevò il De Lollis, è un canto pieno di sconforto " contro il decader risolta in una visione di deserto morale nel mondo.
Bibl. - C. De Lollis, Quel di Lemosi, in Scritti vari di filologia in onore di E ...
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curiale
agg. e s. m. [dal lat. curialis]. – 1. agg. Della curia, relativo alla curia, nei varî sign. del termine. In partic.: a. letter. Di corte, cortigiano, aulico: mi spoglio quella veste cotidiana ... e mi metto panni reali e c. (Machiavelli)....
rettitudine
rettitùdine s. f. [dal lat. tardo rectitudo -udĭnis, der. di rectus «retto2»]. – 1. letter. e raro. L’esser diritto, andamento in linea retta: la r. della sua ossatura (D’Annunzio). 2. fig. L’essere retto in senso morale e intellettuale...