SCUOLA POETICA SICILIANA, LINGUA
RRosario Coluccia
Ogni valutazione concernente la lingua usata dai rimatori della Scuola poetica siciliana deve tener conto in primo luogo delle particolari modalità [...] e chantera, dormiria e dormira, floriria e florira (Di Girolamo-Lee, 1996, pp. 69-71). La censura che Dante, Devulgarieloquentia, I, xii, 7, riserva al bòlzera del canto 'apulo', che nella sequenza espositiva è incastonato in una lista di citazioni ...
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Il Dante di Croce e Gentile
Enrico Ghidetti
Alle origini del dantismo neoidealistico
Il rapporto fra il trentenne Croce e Gentile ancora studente, di nove anni più giovane, inizia con uno scambio epistolare [...] ).
Gentile, pur convinto, come Croce, che Vossler riprenda la lezione di De Sanctis, tra il 1908 e il 1912, segue la pubblicazione dell’opera nei scienza politica» (p. 8), come il Devulgarieloquentia che non costituisce il «documento del formarsi ...
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latino
Bruno Basile
Giorgio Brugnoli
In funzione sostantivale o aggettivale, la voce ricorre con alta frequenza (specie nel Convivio) e con interessanti variazioni di significato.
Il riferimento alla [...] natura di strumento di comunicazione tra le gentes dell'orbe imperiale e cristiano… è tutto intero il sistema del Devulgarieloquentia che crolla... ". Certo è che nel I libro del Convivio, la cui composizione fu con molta probabilità parallela a ...
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Dante Alighieri, Opere minori: Vita Nuova - Introduzione
Domenico De Robertis
È tra i caratteri certo più significativi dell'opera dantesca, ed elemento costitutivo di essa, la prepotente forza di autoaffermazione [...] a cura di G. PETROCCHI, Milano, Mondadori, 1966-1967, vol. VII, tomi 2-4 dell' «Edizione Nazionale» citata, e il Devulgarieloquentia, usufruito in quella di P. V. MENGALDO, Padova, Antenore, I 968, e per le Rime tenendo conto all'occasione dell ...
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Epistole
Manlio Pastore Stocchi
La silloge delle E. dantesche, nella estensione e nella disposizione fissate da E. Pistelli nella sua edizione del 1921 per la Società Dantesca Italiana e tuttora accolte [...] fortuna della Commedia avviava alcune opere dantesche a quel destino di oscurità cui non sfuggirono, per secoli, il DevulgariEloquentia o la Quaestio. E proprio sul limitare del Quattrocento il Bruni registrava e attribuiva al Niccoli (ma, si ...
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Cristo
Kenelm Foster
Descriveremo e analizzeremo la figura e il tema di C. nelle opere di D., disponendole secondo il graduale sviluppo della cristologia dantesca che esse presentano. Un paragrafo conclusivo [...] santa cittade che fu contemporaneo a la radice de la progenie di Maria, § 6).
DeVulgariEloquentia ed Epistole. - Le uniche due allusioni a C. contenute nel DevulgariEloquentia riguardano la sua divinità in quanto Verbo - opportunamente invocata ...
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STORIOGRAFIA, FINO ALL'ILLUMINISMO
FFrancesco Tateo
La narrazione delle gesta di Federico II e la rappresentazione della sua figura si fondano soprattutto, nei secoli successivi alla caduta della dominazione [...] ricorda in un aneddoto (II, 21) per questa virtù; la famosa rievocazione della corte federiciana fatta da Dante nel Devulgarieloquentia (I, 12) è un pezzo di storia della cultura non privo di significato storico-politico; nel Decameron di Giovanni ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Umberto Eco
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La discussione intorno alle fonti filosofiche di Dante è tanto vasta e articolata che non [...] in connessione ad altri argomenti, quali la nobiltà (Conv. IV) o il libero arbitrio (Purg. XVIII).
Nel Devulgarieloquentia, infine, troviamo un’approfondita riflessione sulla lingua. Partendo dalla constatazione dell’esistenza di una pluralità di ...
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La storia come pensiero e come azione
Michele Maggi
Storia e filosofie della storia
L’opera di Croce La storia come pensiero e come azione esce presso l’editore Laterza nel giugno 1938 (superata una [...] classi dirigenti storicamente operanti attraverso la formazione dell’ideale classe dirigente che, come il ‘volgare illustre’ nel Devulgarieloquentia di Dante Alighieri, in qualibet redolet civitate nec cubat in ulla (in ogni città dà il suo profumo ...
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Identità regionali e varietà linguistiche: Friuli Venezia Giulia e Sardegna
Paolo Segatti
Simona Guglielmi
Friuli Venezia Giulia e Sardegna, due regioni ai lembi estremi dell’Italia. Distanti geograficamente, [...] di codificazione scritta che risale a molti secoli addietro. Del friulano, come del sardo, parla già Dante nel Devulgarieloquentia. Nel 1873 il linguista Graziadio Isaia Ascoli (1829-1907) distingue il friulano dall’italiano, collocandolo nella ...
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curiale
agg. e s. m. [dal lat. curialis]. – 1. agg. Della curia, relativo alla curia, nei varî sign. del termine. In partic.: a. letter. Di corte, cortigiano, aulico: mi spoglio quella veste cotidiana ... e mi metto panni reali e c. (Machiavelli)....
rettitudine
rettitùdine s. f. [dal lat. tardo rectitudo -udĭnis, der. di rectus «retto2»]. – 1. letter. e raro. L’esser diritto, andamento in linea retta: la r. della sua ossatura (D’Annunzio). 2. fig. L’essere retto in senso morale e intellettuale...