Vita Nuova
Mario Pazzaglia
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Mario Pazzaglia
Opera giovanile di D., composta di 31 liriche (23 sonetti, 2 sonetti doppi, 1 ballata, 1 stanza di canzone, 1 doppia stanza di canzone, 3 canzoni), scelte [...] subisce un nuovo declino. Di fronte ai commenti alla Commedia e al rinnovato interesse per il Convivio e il DevulgariEloquentia sta la tardiva editio princeps del Sermartelli (1576), le cui correzioni al testo rivelano una sensibilità e una cultura ...
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Trovatori provenzali
Walter Meliga
La poesia dei trovatori provenzali ‒ attestata a partire dall'inizio del sec. XII ‒ ha iniziato a diffondersi piuttosto presto fuori dei confini dell'Occitania, raggiungendo [...] organico' fra stato e cultura e il carattere istituzionale della seconda ‒ che saranno confermati da Dante nel Devulgarieloquentia e che trovano un corrispettivo nella dimensione "laica e centralizzata" della Scuola siciliana nonché nel classicismo ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
Lingua, letteratura e scienza da Dante a Calvino
Andrea Battistini
Il sapere integrato del Medioevo
Ai tempi di Dante Alighieri, una vera distinzione tra le «due culture» non si poneva perché la stessa [...] solo nella Questio de aqua et terra, uno scritto di natura cosmologica, o nel Convivio e nel Devulgarieloquentia, ma in ogni delle arti», secondo una contrapposizione della poesia, dell’eloquenza, della storia e della filosofia morale contro la ...
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Beatrice
Aldo Vallone
Il tema generale. - Il rilievo che D. dà a B., in sé presa e accanto alle altre figure (guide, personaggi, ecc.), il posto che le viene assegnato nell'opera, la cura con cui viene [...] vita (1300-1304): è il punto di diramazione di esperienze, varie nelle soluzioni ma unite nel loro seme, che frutteranno col DevulgariEloquentia e con la Monarchia. In tal senso B., com'è stata costruita lungo l'iter della Vita Nuova (e in Cv II ...
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Prosatori Minori del Trecento, Scrittori di religione – Introduzione
Don Giuseppe De Luca
I. La letteratura in volgare italiano del secolo decimoquarto è letteratura di estate colma, non solamente nelle [...] più, forse, che non lo stesso volgare. Dante, come per la politica nella Monarchia, così per il volgare nel Devulgarieloquentia, echeggiò appena il problema. Il termine «volgarizzare» viene da «volgare», ma non si trattava sempre né unicamente di ...
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Dante Alighieri, Opere minori: Dante e il «Buon Barbarossa» ossia Introduzione alla «Monarchia» di Dante
Bruno Nardi
1. - Dopo quanto ebbi a scrivere intorno a La «Donatio Constantini» e Dante, negli [...] altra parte, ogni volta che Dante accenna alla sua amicizia col Pistoiese lo fa sempre a proposito di rime anteriori al Devulgarieloquentia. Tuttavia non si può escludere un qualche incontro fra i due amici intorno al 1310-1311, cioè nel momento in ...
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La lingua
Alfredo Stussi
La proiezione marittima e commerciale della società veneziana durante il Duecento, per quanto assorbente, non basta da sola a spiegare il ritardo con cui il volgare si afferma [...] per esempio, nel padovano -ào passa ad -ò e -àe passa ad -è (si ricordino mercò e bontè citati da Dante, DevulgariEloquentia, I XIV 5), il veneziano è conservatore e ammette, per quelle stesse sequenze, solo l'alternanza tra forma integra e forma ...
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Discorso intorno alla nostra lingua
Paolo Trovato
Premessa
Il Discorso intorno alla nostra lingua (o anche Dialogo intorno alla nostra lingua) – uno scritto contro i teorici della «lingua comune» e [...] , 30, pp. 272-83.
Testi e studi utilizzati in questa voce sulla questione della lingua o su altri temi: D. Alighieri, Devulgarieloquentia, a cura di P. Rajna, Firenze 1896; M. Barbi, La nuova filologia e l’edizione dei nostri scrittori. Da Dante al ...
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LINGUE, REGNO D'ITALIA
Dal momento che i tempi della storia linguistica, e più in generale culturale, non si possono scandire precisamente su quelli della storia politica, sarà inevitabile in questa [...] cui fioritura, molto maggiore di quanto testimoniano i resti (Cielo d'Alcamo, Castra fiorentino), getta una luce il Devulgarieloquentia di Dante.
Fonti e Bibl.: Elegia giudeo-italiana (sec. XIII in.), Proverbia super natura feminarum (sec. XIII in ...
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Rime
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Vincenzo Pernicone
Tradizione del testo. - La qualità della trasmissione del testo delle R., così come si è andata effettuando nel corso dei secoli, e proprio per la circostanza di partenza [...] le rime per la donna pietra, D. si è scelto il suo modello nel poeta provenzale Arnaldo Daniello, che egli citerà nel DevulgariEloquentia per ricordare che l'ha imitato nell'uso della sestina componendo Al poco giorno e al gran cerchio d'ombra (CI ...
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curiale
agg. e s. m. [dal lat. curialis]. – 1. agg. Della curia, relativo alla curia, nei varî sign. del termine. In partic.: a. letter. Di corte, cortigiano, aulico: mi spoglio quella veste cotidiana ... e mi metto panni reali e c. (Machiavelli)....
rettitudine
rettitùdine s. f. [dal lat. tardo rectitudo -udĭnis, der. di rectus «retto2»]. – 1. letter. e raro. L’esser diritto, andamento in linea retta: la r. della sua ossatura (D’Annunzio). 2. fig. L’essere retto in senso morale e intellettuale...