Emiro algerino (n. presso Mascara, Orano, 1808 - m. Damasco 1883). Riconosciuto capo nel 1832 di un gruppo di tribù algerine, mantenne per più anni un'accanita guerriglia contro la penetrazione francese. [...] il maresciallo Bugeaud fiaccò alfine la resistenza di Abd el-Kader (1844), che, tre anni dopo, si arrendeva. Liberato dopo un periodo d'internamento in Francia, si ritirò a Damasco, dove difese generosamente i cristiani durante i massacri del 1860. ...
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Ufficiale selgiuchide (secc. 11º-12º); fondò (1103) a Damasco una dinastia indipendente di atābeg. Dal nome del figlio di lui, Būrī, essa prese il nome di Būridi, e durò fino al 1154. ...
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Principe e letterato arabo di Siria (Shaizar 1095 - Damasco 1188). La sua opera più nota è la celebre autobiografia Kitāb al-I῾tibār ("Il libro della riflessione"), vivido quadro della Siria nel sec. 12º, [...] e delle due civiltà, musulmana e latina, con cui U. fu intimamente legato ...
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Generale e uomo politico siriano (Qardaha, Laodicea, 1930 - Damasco 2000). Membro del partito Ba῾th dal 1946, comandante in capo dell'aviazione (1964), ministro della Difesa (1966-70) nel governo di al-Atasi, [...] nel nov. 1970 diresse il colpo di stato contro quest'ultimo, divenendo primo ministro (1970-71) e successivamente (marzo 1971) presidente della Repubblica (riconfermato nel 1978, nel 1985, nel 1992 e nel ...
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al-Arsuzi, Zaki
Teorico nazionalista siriano (Lattakia 1899-Damasco 1968). Di famiglia alawita, dopo aver studiato in Francia divenne una figura influente del nazionalismo siriano antifrancese. Attivo [...] soprattutto nel campo dell’educazione, è considerato l’ispiratore del partito Ba‛th nella sua versione siriana ...
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Politico siriano (Qardāḥa 1930-Damasco 2000). Di famiglia alawita, militare di carriera nell’aviazione, aderì al partito Ba‛th, ascendendone rapidamente ai vertici. Comandante in capo dell’esercito nel [...] 1965, partecipò al colpo di Stato (1966) che portò al potere un regime ba‛thista filosocialista. In conflitto con il governo di al-Atasi, dopo la sconfitta nella guerra arabo-israeliana del 1967 e la crisi ...
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Scrittore e drammaturgo siriano (Ḥasīn al-Baḥr, Ṭarṭūs, 1941 - Damasco 1997). Tra gli iniziatori del teatro arabo d'avanguardia, nei suoi lavori ha trattato argomenti quali la politica, il sesso e la religione, [...] Vita e opere
Nel 1966 si trasferì a Parigi, dove studiò presso l'Institut d'études théâtrales della Sorbona; tornato a Damasco, lavorò dal 1976 come capo redattore del periodico al-Ḥayā al-masrāḥiyya ("La vita teatrale") e nel 1990 fondò, insieme ad ...
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al-Bitar, Salah al-Din
Politico e ideologo siriano (Damasco 1912-Parigi 1980). Di eminente famiglia sunnita, educato in Francia, fondò, con Michel Aflaq, il Partito ba‛th. Dopo aver servito in diversi [...] governi ba‛thisti in Siria, abbandonò il Paese nel 1966 e visse in Europa. Fu ucciso a Parigi in circostanze rimaste ignote ...
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Dinastia di emiri arabi che dominarono nella regione intorno a Damasco e nella Transgiordania come vassalli dell'Impero bizantino nei due secoli anteriori al sorgere dell'Islam. Col titolo di "filarchi" [...] (capi tribù), essi furono impiegati dai Bizantini nella custodia del confine verso il deserto, sia per respingere le incursioni dei nomadi, sia per contrapporli ai Lakhmidi di al-Ḥīra sull'Eufrate, vassalli ...
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Khamis, Imad Mohammad Deeb. – Ingegnere e uomo politico siriano (n. Saqba, Damasco, 1961). Laureatosi in Ingegneria elettronica nel 1981 presso l’Università di Damasco, ha ricoperto la carica di direttore [...] generale della compagnia generale di elettricità della provincia di Damasco dal 2005 al 2008, anno in cui ha assunto lo stesso ruolo presso l’impresa statale di distribuzione di energia elettrica della Siria. Ministro dell’Energia dall’aprile 2011 ...
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damasco
s. m. [dal nome della città di Damasco (v. la voce prec.)] (pl. -chi). – 1. Tessuto di seta molto pregiato, di colore unico con armatura a raso, caratterizzato dal contrasto di lucentezza tra il fondo e il disegno, cioè tra l’ordito...