C’è gente che avuto mille cose, tutto il bene, tutto il male del mondo. Io ho avuto solo te e non ti perderò, non ti lascerò per cercare nuove avventure ...(Io che amo solo te, Sergio Endrigo, 1962) Il [...] lunga a proficua collaborazione con il cantautore di Pola, ne fece un arrangiamento maestoso, con l’introduzione degli archi di moda quelle che nel gergo erano chiamate le “sedakate”, da Neil Sedaka, il cantante americano (ma d’origine russa e ...
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Gentilissima redazione del prestigioso dizionario enciclopedico Treccani, certamente la summa dei dizionari italiani per ricchezza di vocaboli e chiarezza espositiva. Noi quattrogatti dell'UovoQuadro non [...] della pensione, f. del cartellino, ecc.Barberismo non è né più né meno un occasionalismo che ci racconta con evidenza, in virtù ., tutti -ismi che non fatichiamo a pensare lontani da barberismo). Destrutturalismo è una colta invenzione (anche come ...
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Per Cesare Pavese, nato e cresciuto nelle Langhe, tra colline e vigneti, il mare non costituisce un’immagine-simbolo scaturita dalle esperienze dell’infanzia, come lo sono invece il prato, la casa, la [...] corsivo è mio], crescano piante e fiori e scorra acqua buona da bere (La spiaggia: Pavese 1956 e 2001, 23s.).Negli anni successivi ricordo d’infanzia, essa non è però per te né un ricordo né una costante fantastica, e ti suggestiona per frivole ...
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La seconda vitaDopo i fasti degli anni Settanta, già verso la fine del decennio, il Banco del Mutuo Soccorso assume il nome semplificato di Banco, con una scelta poi seguita dalla Premiata Forneria Marconi [...] se suonerà, non lo farà per me», Lontano da), e con un linguaggio ambizioso arricchito da rime ardite, come Pamir: Nadir (Ninna nanna), ma prevalentemente declinato in immagini flash che ne costituiscono la vera cifra stilistica. Eccone qualcuna: «Il ...
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«Fu chiamato analfabeto, come quasi non havesse imparato nè pur l’alfabeto». Storia della parola analfabeta (o analfabeto) in italianoRocco Luigi Nichil«Fu chiamato analfabeto, come quasi non havesse imparato [...] , per poi diffondersi nell’Ottocento «verosimilmente per via di una nuova coniazione (da analfabeta con -ismo), in riferimento alla ‘condizione di chi non sa né leggere né scrivere’» (p. 77).Non basta: il capitolo successivo è dedicato agli aggettivi ...
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L’«eponimia monetale» (Caltabiano/Colace 1987), ovvero l’uso di derivare i nomi (ufficiali e/o popolari) delle monete dai nomi propri dei rispettivi emittenti, è un fenomeno noto fin dall’antichità, come [...] il grosso o carlino papale dal 1504 – quando il papa Giulio II ne aumentò il peso –, fino al 1540 – quando prevalse il nome di Pio IX, paoli o anche paoletti furono detti i pezzi d’argento da 10 baiocchi), e fu esteso a monete di altri stati italiani, ...
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Sebbene non sia possibile stabilire con certezza l’esatta incidenza dei prestiti stranieri sull’italiano, non c’è dubbio che essi rappresentano una componente rilevante del nostro lessico. Nel vasto lemmario [...] lo più di àmbito botanico e zoologico) derivanti per lo più da nomi di studiosi (o di altre personalità oggetto di dedica) di dominarle terrorizzando e rifiutano qualunque genere di coltura. Ne è una prova il fatto che pur dichiarandosi spartachisti, ...
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Per quanto marginale, soprattutto se paragonato al ruolo dell’inglese, del francese e dello spagnolo (si vedano i contributi di Rati, Piro e Vinciguerra in questa rubrica) o, per tutt’altro verso, al lascito [...] lungo, ma anche la pelliccia che se ne ricava, dal russo karakul’, probabilmente da Karaköl o Karakul', nome di una città due bianchi, uno prodotto nella zona dell’omonimo castello dell’Assia (da cui il nome), l’altro in Alto Adige; altoatesini sono ...
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Città sotto l’Impero austroungarico rivendicate dall’Italia, luoghi di battaglia e di massacri, centri conquistati nel corso della campagne italiane d’Africa. Tanti conoscono o hanno avuto nonni, genitori [...] le motivazioni detoponimiche dei nomi, anche i meno noti e più difficili da spiegare. Ne riportiamo un grappolo, aggiungendo per alcune qualche informazione.Un primo esempio è fornito da Martano, 28 attribuzioni nel secolo scorso: non è il comune più ...
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Anche in Italia oggi esistono almeno due modi per descrivere il nostro passato. C'è la “Storia doc”, a denominazione di origine controllata, basata sulle fonti e sulla loro interpretazione da parte di [...] L’affermazione dello storico suscita una considerazione: l'orientamento da lui citato è diffuso anche tra una massa di ». Visto quello che sta succedendo nel mondo, di certo ne abbiamo tutti molto bisogno. Biblio/sitografiaBloch, M,, Riflessioni di ...
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ne
né cong. [lat. nĕc]. – Congiunzione negativa corrispondente a e non. Può essere usata per la coordinazione di due o più proposizioni negative: non me l’ha mai detto né scritto; ha raccomandato di non fiatare né muoversi per nessuna ragione;...
ne1
ne1 ‹né› avv. e pron. [lat. inde «di lì»]. – 1. a. Come avv. di moto da luogo, di lì, da quel luogo: ne ripartì l’indomani; se ne andò tutto adirato; entrato nel labirinto non era più capace d’uscirne; e in senso fig., ne è uscito con...
Istorija Asi Kljačinoj, kotoraja ljubila, da ne vyšla zamuž
Paolo Vecchi
(URSS 1966, 1988, Storia di Asja Kljacina che amò senza sposarsi, bianco e nero, 97m); regia: Andrej Michalkov Končalovskij; produzione: Goskino II; sceneggiatura: Jurij...
NE O NE?
Si tratta di due ➔omonimi, che nella lingua scritta vengono distinti tramite l’uso dell’accento.
• Senza accento grafico, ne (dal latino inde) ha due funzioni grammaticali:
– come avverbio di ➔luogo, esprime allontanamento da un luogo...