Forse non c'è bisogno di aggiungere un nuovo significato a quelli che già possiede il verbo dilagare. L'uso che il nostro studente propone è già riferibile, tutto sommato, all'accezione riportata sotto [...] la voce dilagare nel Vocabolario Treccani.it: «D ...
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Intanto non abbiamo ben capito se l'uso di parole al singolare («una parole») sia ripetuto due volte a bella posta o sia una svista ricorrente. Resta il dubbio che chi ci scrive abbia inteso citare Saussure. [...] Mettendo da parte il dubbio, colpisce la d ...
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Va detto che skillato, perlomeno, tra forma e morfologia, è semiadattato all’italiano. Il discorso è complesso, riguarda l'uso della lingua per proiettare nel mondo della mediasfera (diciamo del marketing [...] dell'immagine), da parte delle istituzioni, d ...
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Riteniamo che il gioco linguistico sia una componente importante dell'attività espressiva umana e come tale la incoraggiamo, anche quando – ogni volta ripetiamo il concetto – farsi creatori di pur ingegnose [...] parole non vuol dire nemmeno lontanamente d ...
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Quando si dice vado al lavoro (e non vado a lavoro, scorretto) si può benissimo intendere in senso generale che si va a esercitare "l’applicazione delle facoltà fisiche e intellettuali dell’uomo rivolta [...] direttamente e coscientemente alla produzione d ...
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Ci esprimiamo a favore della piana, normale, liquida catena nella figura 1. Vero è che in tanti testi tecnici si adopera il tipo con la preposizione semplice (in figura 1, per l’appunto), ma noi preferiamo [...] la solita minestra all’italiana, in questo ...
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Perché no! Risposta che non risponde, naturalmente. Allora, terminato lo scherzo, potremmo dire che, tra le esemplificazioni dell’uso della locuzione perché no!, manca l’accezione propria del lessico infantile [...] di ‘risposta negativa data per ripicca d ...
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Nell'accezione di 'immagine, figura', effigie (è la forma più comune, da preferirsi a effige) certamente si lega bene al verbo rappresentare. Se diciamo effigie di Maria stiamo adoperando effigie nell'altra [...] accezione di opera (d'arte) e dunque va ben ...
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Il registro brillante della comunicazione orale radiotrasmessa autorizza gli onomaturghi (creatori di parole o locuzioni) d’occasione a sfoderare colpi ad effetto, pur di ottenere attenzione, ascolto, [...] apprezzamento. L’ascoltatore che ha coniato sedut ...
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Non deve meravigliarsi tanto, il nostro stimato lettore. Nell'enciclopedia, che si occupa di realia aventi questa o quella denominazione, è normale che le denominazioni di realia differenti vengano tenute distinte, onde chiarire prioritariamente di ...
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d-l-
〈di-èlle〉 [dalle iniziali di destrogiro e levogiro]. – Simbolo che, premesso a un composto chimico, indica che in esso i due antipodi ottici, d e l, sono presenti in quantità uguali e quindi il composto è otticamente inattivo.
l, L
(èlle) s. f. o m. – Undicesima lettera dell’alfabeto latino, la cui forma maiuscola (L) deriva, come per il lambda greco (Λ), da una modificazione di quella che aveva nell’alfabeto fenicio, mentre la minuscola è derivata dalla maiuscola...
d-l-
d-l- 〈di-èlle〉 [Dalle iniziali di destrogiro e levogiro] [CHF] [OTT] Simb. premesso a un composto chimico, per indicare che in questo i due antipodi ottici, d e l, sono presenti in quantità uguali e quindi il composto è otticamente inattivo.
Capitale dell’Iraq (6.811.955 ab. nel 2017), sul corso medio del fiume Tigri, nel punto dove è più vicino all’Eufrate. Sorta sulla destra del fiume, la città si è poi sviluppata specialmente sulla riva sinistra, dopo la costruzione della diga...